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mythumb
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Inviato: 12 luglio 2026, 9:04 |
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Messaggi: 756Iscritto il: 26 marzo 2013, 11:47 |
Due cose le dò (mio parere ovviamente) per certe, il disco nel suo insieme cresce ad ogni ascolto, ci sono brani migliori e brani meno brillanti ma questo è normale in ogni lp di chiunque, e poi è superiore ad HD, e questo in musicisti ottuagenari non era affatto scontato. La produzione di Watt continua a non piacermi, spesso il suono appare plasticoso, non so come dire, sovrabbondante, avrei preferito un suono più diretto, più scarno, meno elaborato, con gli strumenti più nitidi, ma trattasi comunque di un ottimo album, viva Stones!
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Gianpietro
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Inviato: 12 luglio 2026, 18:27 |
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| Messaggi: 234Iscritto il: 9 luglio 2013, 20:36 |
Divine Intervention è Star Star, Ringing Hollow è Far Away Eyes. Sono i due brani che mi prendono, alla vecchia maniera
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mark77
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Inviato: 12 luglio 2026, 19:40 |
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| Messaggi: 1603Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01 |
mythumb ha scritto: Due cose le dò (mio parere ovviamente) per certe, il disco nel suo insieme cresce ad ogni ascolto, ci sono brani migliori e brani meno brillanti ma questo è normale in ogni lp di chiunque, e poi è superiore ad HD, e questo in musicisti ottuagenari non era affatto scontato. La produzione di Watt continua a non piacermi, spesso il suono appare plasticoso, non so come dire, sovrabbondante, avrei preferito un suono più diretto, più scarno, meno elaborato, con gli strumenti più nitidi, ma trattasi comunque di un ottimo album, viva Stones! Sono d'accordissimo con te. Ascolto dopo ascolto mi sto convincendo che sia l'album migliore del post Tatoo You. Veramente piacevole e vario, non mi viene voglia di saltare nessun pezzo anzi...come cazzo hanno fatto a lasciare fuori la bella "Bad Luck Hideaway"?! Quanto a Andy Watt, ragazzi, è la nostra croce e delizia!!! Ha portato un entusiasmo travolgente in studio, è brillante, ha feeling con tutti e porta positività e creatività... però il sound è troppo moderno, troppo pulito. Io vorrei sentire la batteria di Jordan come su Main Offender, potente e martellante, e la chitarra di Richards più in evidenza e non sommersa...ma non si può avere tutto dai! Bene bene questo album!!
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mailexile
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Inviato: 12 luglio 2026, 23:18 |
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| Messaggi: 4078Località: SALERNOIscritto il: 5 maggio 2008, 23:29 |
"FOREIGN TONGUES" (2026)
La domanda che molti si ponevano quando si ebbe la notizia dell'uscita di un nuovo album dei Rolling Stones era se effettivamente se ne sentisse la necessità nell'anno di Grazia 2026, a sessantadue anni dal loro primo album in studio; la risposta è stata presto esaudita nell'urgenza electroblues delle prime note di "Rough and twisted", pezzo di apertura di un disco maturo ed attuale, che rifugge la nostalgia e guarda al presente e al futuro con sonorità attuali impregnate di un'Arte antica: il rock 2.0 è servito.
Merito della riuscita di "Foreign tongues" è il rinnovarsi senza snaturarsi, l'aver saputo creare un nuovo linguaggio musicale in grado di decodificare il "rock" attingendo alle sue molteplici sfaccettature e creando un ponte col passato solo per far filtrare il senso, l'essenza e l'Anima, rinunciando alla zavorra degli stilemi classici e dell'autoreferenzialità.
Foreign tongues è un disco "fresco", attuale, interessante e a suo modo coraggioso, con una varietà di spettri sonori sciorinati con disinvoltura e sincerità e una voglia contagiosa di mettersi in gioco ancora una volta rinunciando al "Ti piace vincere facile" dei comodi clichè per un omaggio divertito e sincero alle influenze musicali che nel corso dei decenni hanno ispirato una carriera gloriosa e inimitabile.
Le cose che colpiscono maggiormente fin dai primissimi ascolti sono una coesione e un'unità di intenti inviadiabili per degli artisti ottantenni con oltre sessant'anni di carriera alle spalle, i Rolling Stones si divertono e si sente...Inoltre si sente una cura certosina negli arrangiamenti e nella produzione, nulla è lasciato al caso, e qui entra in gioco la personalità di Andrew Watt, giovane produttore rampante già presente sul precedente "Hackney diamonds", a cui va dato il merito di aver riportato entusiasmo, ordine e creatività all'interno di una band che negli ultimi decenni aveva peccato spesso e volentieri di indolenza.
Va tutto bene?Non proprio "tutto"...Ci mancherebbe; due sono i punti "dolenti", di cui uno ahimè "fisiologico":la presenza "eterea" di colui che una volta era il motore propulsivo della band:Mister Keith Richards; la sua chitarra si sente poco e a tratti, ed il lavoro chitarristico è lasciato quasi interamente a un Ronnie Wood in grande spolvero, con buona pace del mitico "intreccio" delle chitarre dei due vecchi compari, un tempo vero e proprio marchio di fabbrica della band. Il punto "fisiologico" è invece il drumming di Steve Jordan, gran batterista, ma...Ma non è Charlie Watts, e tant'è; così il suo drumming risulta quasi "hard", con buona pace dello swingare Wattsiano che costruiva insieme a Bill Wyman e Keith Richards un'architrave sonoro unico e bizzarro, che sembrava "crollare" all'improvviso sotto il suond quasi in "controtempo" che giocava a rincorrersi tra basso, ritmica e batteria fino a ritrovarsi perfettamente al punto di partenza come un provetto combo jazz.
I Rolling Stones ce l'hanno fatta ancora una volta, assestando un colpo da KO con i primi sei pezzi in sequenza, detto dell'incedere urgente e selvatico di "Rough and twisted", si prosegue col rock'n roll sinuoso di "In the stars", salto allo Studio 54 Newyorchese con una sorprendente "Jealous lover" cantata stupendamente in falsetto a metà tra "Worried about you" e "Miss you" frullate e rigenerate, si prosegue con una indiavolata "Mr.Charm" fino a una delle gemme dell'album, quella "Divine intervention" Stones fino al midollo cantata superbamente con tanto di cameo di Robert Smith frontman dei Cure.
Basterebbero i sei pezzi iniziali per "giustificare" la domanda iniziale dandogli una risposta coerente e ineccepibile, ma c'è ancora il dolce, la frutta e il caffè...Il "dolce" è rappresentato dalla superba "Ringing hollow", una dedica sincera e appassionata all'America che tanto ha saputo regalare loro, con echi di Villa Nellcote sullo sfondo al tramonto col fantasma di Gram Parsons all'acustica e cori alla "Exile", Highlight dell'album per me insieme a "Rough and twisted" e "Divine intervention".
C'è ancora spazio per il fantasma di Charlie nella "sveltina" punk rock di "Hit me in the head" da far invidia ai Ramones, per la sentita "Some of us" sincera e commossa cantata superbamente da Keith e suo miglior pezzo in un album della band dai tempi di "How can I stop" su "Bridges" trent'anni prima, e ancora un paio di pezzi "Jagger solista Style" che poco aggiungono ma nulla "tolgono", la bella cover di Amy Winehouse "You know I'm no good" molto, forse troppo "rispettosa", "Back in your life" con un crescendo finale notevole con tanto di assolo di un Ronnie Wood onnipresemte e commovente e a chiudere il disco una splendidamente "grezza" Beautiful delilah, cover dell'amatissimo Chuck Berry, primordiale e selvatica.
I Rolling Stones hanno ancora una volta "attraversato" il tempo, rimodellando il blues e il rock a loro piacimento, rendendolo "attuale" e non anacronistico, trasformandolo in linguaggio trasversale e globale in grado di comunicare con qualsiasi generazione, perchè il loro segreto è estremamente semplice:del rock continuano ad essere "padroni", perchè dopo oltre mezzo secolo, ne sono divenuti parte.
Quindi, alla domanda se di un nuovo disco degli Stones se ne sentisse la necessità nell'anno di Grazia 2026, voi rispondete senza esitazione alcuna:"Boh!?Piuttosto provate ad ascoltate un disco con una bizzarra copertina intitolato "Foreign tongues", non so di chi sia, ma chiunque esso sia, è veramente figo!" E avrete svelato l'arcano, togliendovi dall'impaccio...
"Pleased to meet you, hope you guess my name...But what's puzzlin' you, is the nature of my game..." ...E se finirete per scoprirlo, scoprirete che il "Diavolo", mai come stavolta...Non è per niente brutto, come lo si dipinge. Gli Stones ce l'anno fatta ancora una volta...Gloria agli Stones!
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mythumb
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Inviato: 13 luglio 2026, 12:57 |
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Messaggi: 756Iscritto il: 26 marzo 2013, 11:47 |
Mailexile grande recensione, mi trovi totalmente d'accordo, anche perché hai espresso in maniera formalmente splendida tutto ciò che interiormente penso di questo album. Compreso il pizzico di rimpianto per il drumming di Charlie, così caratteristico, così jazzato, così in levare per così dire, un drumming particolare che conosciamo bene e che per forza di cose è molto diverso da quello del batterista attuale. Alla luce della vera bellezza di tanti brani di questo disco, e agli ascolti successivi mi sto sorprendendo perché scopro passaggi bellissimi, fraseggi di chitarre, e quella voce di Mick, certo Keith è un po' nascosto ma c'è, e Ronnie è un cattivissimo ragazzo che ancora suona da dio, alla luce delle emozioni che questo disco sa regalare, c'è che gli Stones ci sono e lottano insieme a noi, e sì il tempo è ancora sulla loro strada
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zac
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Inviato: 14 luglio 2026, 9:38 |
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Messaggi: 4470Località: CelleIscritto il: 18 settembre 2006, 13:04 |
Bel disco, sentito due volte finora.
Le mie preferite per adesso: Rough and Twisted, Mr. Charm, Hit Me in the Head, You Know I am no Good (bello il riff suonato con l'armonica), Some of Us (il duetto delle voci).
Un'ora abbondante è forse troppo, qualche canzone in meno avrebbe rafforzato l'impatto complessivo dell'album.
(Covered in You, Side Effects ad esempio) Ma il lilvello è comunque alto.
Never Wanna Lose You mi ha fatto pensare a "I Was Made for Lovin You" dei Kiss (!!!)
Beautiful Delilah è una gran bella chiusura.
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Ubi
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Inviato: 16 luglio 2026, 9:16 |
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| Messaggi: 241Iscritto il: 20 aprile 2007, 19:06 |
Ieri arrivato finalmente il cd...la produzione di Watt questa volta e' meno presente..quello che e' stato detto su Hackney Diamonds questa volta non ha motivo di esistere. Anzi..a me questo sound piace e non poco. Per il resto come ho gia' detto in interventi precedenti grande album
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mythumb
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Inviato: 16 luglio 2026, 13:49 |
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Messaggi: 756Iscritto il: 26 marzo 2013, 11:47 |
[quote="zac"]
Never Wanna Lose You mi ha fatto pensare a "I Was Made for Lovin You" dei Kiss (!!!) /quote]
Anche a me, l' ho canticchiata sopra da subito, la base ritmica è quella
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mythumb
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Inviato: 16 luglio 2026, 14:19 |
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Messaggi: 756Iscritto il: 26 marzo 2013, 11:47 |
zac ha scritto: Never Wanna Lose You mi ha fatto pensare a "I Was Made for Lovin You" dei Kiss (!!!)
Anche a me, l' ho canticchiata sopra da subito, la base ritmica è quella
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colditalianpizza
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Inviato: 20 luglio 2026, 17:30 |
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Messaggi: 432Iscritto il: 17 gennaio 2006, 21:22 |
Ciao a tutti. Non so se mi piace di meno l'album o la copertina! L'album l'ho ascoltato durante il weekend e se non fosse stato un album degli Stones non l'avrei comprato. L'ho acquistato proprio perchè pensavo di ascoltare i Rolling Stones. Sto ascoltando mick jagger, andy watt, un ron wood piuttosto casinista, poco keith richards, steve jordan che fa steve jordan cioè picchia la batteria e non swinga, una pletora di ospiti che non lasciano il loro segno distintivo. Grande assente il suono Stones, il silenzio, l'ottava nota. Manca il tiro, manca groove, manca l'incedere sgangherato, la sensazione che crolli tutto ma che una zampata di keith e un tocco di charlie riuscivano miracolosamente affinchè reggesse tutto. eccome. Manca in sostanza molto di quello che mi ha fatto amare gli Stones. Ci sento tanto mick jagger, bravo per carità, ma fin troppo presente e sento una chitarra che non mi piace o che non riconosco, un suono troppo pieno, che non ha respiro. Non sono in grado di fare un'analisi pezzo per pezzo, il disco gira in heavy rotation, ci sono buoni spunti, è vero, ma non c'è continuità, faccio fatica ad ascoltare una canzone senza che mi venga voglia di passare alla successiva! se mi piace un verso non mi piace l'inciso o il coro e viceversa. Li ho sempre considerati la migliore cover band: povera amy winehouse! povero chuck berry! un consiglio: non mettete su gli originali, veri capolavori. E anche la miglior cover band di se stessi cioè della loro capacità di sapersi riciclare e rifarne il verso. Qui attingono da loro pezzi minori (doom and gloom il primo che mi viene in mente) in modalità copia e incolla, mischiano le carte ma non aggiungonno nulla. Se ad Hackney Diamonds ho voluto concedere tempo per farmelo piacere e non ci sono riuscito, temo questo sia peggio. Spero di sbagliarmi, davvero, di cuore! ciao m.
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rosso57
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Inviato: 21 luglio 2026, 0:14 |
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| Messaggi: 3427Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18 |
Beh, sposo in pieno l'analisi di Colditalinpizza. La domanda è: ma gli Stones dove sono? L'anima dov'è? la zampata sulla pelle dov'è? Il sound Stones dov'è? In questo album tutto ciò è assente insieme a Keef, ormai perso senza speranza. Musica altra che nulla c'entra con loro, in un brano sembrano i Bee Gees , in un altro, il n.2 sembrano una band dell'oratorio. Non c'è niente che faccia urlare di gioia e emozione, c'è mestiere e professionalità e zero chitarre, zero riff spacca muro, in compenso abbiamo una pletora di ospiti inutili di cui , personalmente, me ne può frega de meno, Jagger svetta come sempre ma solo lui , tutto è perfetto nella perfezione più nauseante, gli Stones sono stati l'imperfezione per antonomasia ed erano grandi per quello, erano il caos, la rivoluzione, la guerriglia, l'oltraggio, il rock'n'roll. Erano, infatti. Ora sono una qualsiasi band che fa musica con la lacca, bella lucida e brillante, dimenticandosi da dove vengono e chi erano . Qualche guizzo qua e la lo fanno ancora ma è proprio un attimo poi è subito una dimensione altra che a noi stoniani non appartiene e non riconosciamo.
Rosso57
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rosso57
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Inviato: 21 luglio 2026, 9:34 |
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| Messaggi: 3427Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18 |
.......aggiungo che la mancanza di Charlie Watts è un macigno che si fa sentire, è un vuoto incolmabile, è un pezzo di carne strappato dal corpo della band. È un album piacevole se non inutile. Tra un po' c'è lo dimenticheremo.
Rosso57
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colditalianpizza
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Inviato: 21 luglio 2026, 13:27 |
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Messaggi: 432Iscritto il: 17 gennaio 2006, 21:22 |
Ciao, fatto girare anche ieri sera e mi sono preso la briga di leggere chi suona chi e che cosa. Ebbene avete notato quanto suona la chitarra Mick Jagger? e quanti strumenti suona, praticamente in tutte le canzoni, Andy Watt? Mai, a memoria, ricordo un produttore così presente e, permettetemi, invasivo! Fra gli ospiti (vado sempre a memoria) il più presente è Steve Winwood: ne riconoscete il tratto distintivo? il suono che lo rese celebre nei Traffic? E Keith Richards? quel Keith Richards pirata della chitarra, anima pura della band, dov'è? Non pretendo un'altra Gimme Shelter e un'altra Jumpin' jack Flash ma nel disco non lascia traccia. Si, canta bene il suo pezzo,è vero, ma la canzone è la solita lagna da tempo immemore! C'è, rispetto al solito, una più marcata presenza di Ron Wood, meno male, almeno lui. In un paio di pezzi suona anche il basso. Ho letto varie recensioni su stampa più o meno specializzata e per la gran parte sono positive ma sembrano tutte riprese da un comunicato stampa della casa discografica! Mi verrebbe da chiedere: ma li hanno mai "ascoltati" gli Stones? Sono troppo negativo forse ma mi sembra un disco composto con gli avanzi di HD, ben confezionato, lanciato creando grande aspettativa, ottima operazione di marketing. Per i "miei" Stones è poco, troppo poco! ciao m.
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mythumb
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Inviato: 21 luglio 2026, 18:51 |
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Messaggi: 756Iscritto il: 26 marzo 2013, 11:47 |
La cosa incredibile, e bellissima nello stesso tempo, è come su uno stesso disco si possano avere opinioni così contrastanti, così diverse. In effetti io la penso al contrario esatto degli ultimi due post, ciò non toglie che non mi sento più appassionato degli Stones rispetto a chi critica il nuovo disco. È una questione di aspettative, certo, ma non solo, non è tecnicamente spiegabile come si possano avere giudizi così contrastanti e diversi sugli stessi brani, sugli stessi musicisti in quel disco, è inspiegabile ma è così. Tu chiamale se vuoi emozioni diceva Battisti
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mark77
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Inviato: 21 luglio 2026, 22:00 |
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| Messaggi: 1603Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01 |
Ragazzi, al di là dei diversi pareri che si possono avere su questo album, qual'é a vostro parere la versione che ha il sound migliore? La Dolby Atmos?
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