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Indice  ~  Get Off Of My Cloud  ~  Jimi Hendrix

MessaggioInviato: 23 dicembre 2009, 23:49
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
2009-12-23 - E’ in lavorazione un nuovo film su JImi Hendrix intitolato “Slide”. La pellicola racconterà il presunto rapimento del leggendario chitarrista durante un fine settimana del 1969, quando fu vittima di un falso rapimento organizzato dal suo manager. Si tratta ovviamente di una ricostruzione perché dei fatti non c’è una ricostruzione precisa e univoca, dice il regista e sceneggiatore R. H. Greene. Non è ancora stato annunciato il nome del protagonista; la pellicola è in fase di casting e la lavorazione inizierà nei primi mesi del 2010.


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MessaggioInviato: 4 gennaio 2010, 11:33
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
da http://jimihendrixitalia.blogspot.it/

Una testimonianza del concerto di Jimi a Bologna:



Jimi Hendrix, Bologna, 26 maggio 1968 ...arrivati a metà concerto erano tutti giù di testa comprese le ragazzine che urlavano...

Nel 1968 studiavo al Liceo Righi, dove in classe con me c'era Daniele Soffritti che già suonava nelle sale di Bologna. Fu lui che mi iniziò alla musica e che mi fece venir voglia di prendere lezioni di chitarra.
A quei tempi iniziai anche a frequentare un caro amico che aveva un fratello più grande e appassionatissimo di musica il quale spesso tornava a casa con qualche disco nuovo e un bel giorno ci portò dei dischi di Jimi Hendrix e dei Cream da ascoltare, quella per noi fu una rivelazione, la luce.

A casa ascoltavo Jimi Hendrix di notte di nascosto.
Avevo registrato sul Geloso i pochi dischi arrivati e lo mettevo sotto le coperte per non farmi sentire dai miei genitori.

Appena seppi che Jimi avrebbe suonato a Bologna non stavo più nella pelle.
Hendrix suonò la domenica pomeriggio del 26 maggio al Palasport, su un palchetto che adesso non si userebbe neanche in una festa di paese, l’ambiente all’interno del Palasport era molto spoglio.
Ricordo che faceva caldo e arrivava un sacco di luce dalle vetrate in alto e il riflesso disturbava il pubblico.
Poco prima dell'inizio, qualcuno andò in cima e chiuse le grandi tende fra gli applausi.

Il pubblico non mi sembrava particolarmente numeroso, c’era anche della gente un po' scalcagnata che era li solo perchè avevano saputo per sbaglio che c'era un concerto, ma secondo me neanche la metà di loro sapevano chi era veramente Jimi Hendrix.
Infatti Beppe Brilli, capì la situazione e nel presentare Jimi, spiegò un po’ chi fosse chiese di avere pazienza, di ascoltarlo in silenzio e che chi saremmo davvero divertiti.
Aveva ragione, arrivati a metà concerto erano tutti giù di testa comprese le ragazzine che urlavano come se quello sul palco fosse il loro idolo. In effetti per molti di loro Jimi Hendrix lo diventò da quel pomeriggio.

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Sicuramente quando Jimi iniziò il concerto sembrava incazzato, ma noi non eravamo in grado allora di capire che problemi ci fossero, se forse non gli avevano portato il pedale del distorsore ecc…ecc
Per noi era il massimo e basta.
Jimi era serissimo. Non mi ricordo un suo sorriso.
Anche quando fece quella cosa, che già ai tempi consideravo una pagliacciata, ovvero suonare la chitarra con i denti, lo fece come se fosse un dovere, senza scomporsi troppo.
Hendrix batteva continuamente gli occhi con delle espressioni del viso quasi estatiche.
Un po' sapevo suonare e strimpellavo già Foxy Lady, ma le sue mani erano un mistero, come faceva a cavare quei suoni, a legare quelle note? Meraviglioso.
Ricordo quelli che smanettavano sotto il palco per registrare il concerto, registrazione che ho risentito, sempre con poca gente il 25 luglio del 1998 alle torri Kenzo Tange, quando fu rievocata la venuta a Bologna di Jimi.


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Di quel concerto mi è rimasto un ricordo importante, io c'ero e tutte le volte che ho parlato con un musicista serio, gli ho sempre voluto raccontare che io avevo visto suonare dal vivo Jimi Hendrix a Bologna anche a costo di sembrare stupido.
Mi è rimasta anche la mia Stratocaster Olympic White con il manico chiaro, nata nel '76 quando Jimi era già morto da 6 anni, ma per me è come se fosse stata la sua.

Bruno Brini - Bologna


[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IfDaeCMe3Tg&feature=player_embedded[/youtube]


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MessaggioInviato: 26 gennaio 2010, 18:30
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
da http://jimihendrixitalia.blogspot.it/

Dal pubblico qualcuno gridò "...a mostrooo..."e Jimi alzò il medio dicendo"fuck you"a brutto muso!!


Una testimonianza del concerto di Jimi a Roma




Nel 1968 avevo 16 anni e frequentavo il 5°ginnasio.
Cominciai ad appassionarmi di musica ascoltando "Bandiera Gialla" condotta da Arbore, che trasmetteva rythm'n'blues.
Comperavo anche i 45 giri dei Nomadi, dei Giganti, dei Rocks, di James Brown, di Wilson Pickett e dei Rolling Stones e qualche volta andavo al Piper a sentire gruppi appunto di rythm'n'blues.

Una mattina ero sull'autobus per andare a scuola e c'era una fermata proprio davanti al Brancaccio.
Un pò assonnato diedi un'occhiata alle locandine e vidi, con mio stupore, dei manifesti enormi con la faccia di un nero con una capigliatura mai vista prima.
Non sapevo chi fosse ma era nero e di sicuro suonava rithm'blues.


Mi dissi"devo andare a sentirlo".
Così chiesi a due miei amici se volevano venire ma ...non vennero.
Bene...decisi allora di andare da solo!

Era il 25 maggio e andai al concerto pomeridiano.
Davanti al Brancaccio c'era una folla variopinta, capelli lunghi, giacche con le frange, stivaletti con i tacchi alti, pantaloni di velluto scampanati, borse di Tolfa...

Si aprirono le porte e mi diressi in galleria per poter vedere tutto il palco.
Quando il sipario si riaprì, dopo le performance di vari gruppi, vidi che in fondo al palco c'era, il famoso muro di Marshall, la batteria e due chitarre adagiate per terra.
Mi chiesi "..ma solo un basso e una Fender...!?...ma come fanno a suonare..?!"
Ero sconcertato perchè fino a quel momento credevo che i gruppi fossero formati minimo da quattro elementi.
Poi, quando gli Experience iniziarono a suonare, capii tutto!


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Fui investito da un uragano di suoni e distorsioni inaspettato,una sensazione mai provata prima incredibile e difficile da descrivere.
Mi sembrava impossibile che si potesse tirare fuori tutti quei suoni, c'era un marziano sul palco o che cosa?

Ero così frastornato ed incredulo, così assorbito da quello che stavo vedendo e sentendo che non feci più caso a nessuno ... ricordo solo che ad un certo punto dal pubblico qualcuno gridò "...a mostrooo..." e Jimi alzò il medio dicendo "fuck you" a brutto muso!!

Jimi si buttava per terra, suonava con i denti, con la Fender in mezzo alle gambe, strusciata sugli amplificatori e sull'asta e del microfono....Una cosa mai vista prima...

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Pensai"meno male che esiste uno così...qualcosa potrà cambiare"...nella mia vita!!!
...e infatti....da quel giorno divenni più sicuro delle mie convinzioni rivoluzionarie.

Di quel concerto poi penso che mi è rimasto tutto e di più, se dopo più di quarant'anni non passa giorno che non ascolto Jimi, un brano o un cd intero.

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Subito dopo aver visto Jimi al Brancaccio comprai "Are you experienced?"e con un mio amico (uno dei due che non venne) stavamo affascinati ore ad ascoltarlo, cercando di capire "che cosa" stavamo sentendo.

Mi ero anche tenuto la locandina e il biglietto del concerto e li avevo attaccati sull'armadio in camera mia, qualche anno dopo mia madre fece poi rinnovare quell'armadio ...togliendo tutto quello che c'avevo appiccicato.....purtroppo.

Giuseppe Nisii


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MessaggioInviato: 30 gennaio 2010, 12:07
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
da http://jimihendrixitalia.blogspot.it/

Altra testimonianza Romana!!!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=MTrgZ3GaSS4&feature=player_embedded[/youtube]




...io all'epoca, nel 1968, ero uno studente e facevo proseliti per la nuova musica che incalzava,
quella dei Beatles e i Rolling Stones...anche se qualche illuminato come me aveva i Byrds nel cuore !!!!!!
Gli Animals, gli Yardbirds, i Cream, Hendrix erano diffusi per noi, carbonari del rock, dalla trasmissione "Count Down" che ogni domenica dalle 14,00 alle 14,30 aveva aperto i nostri orizzonti musicali e ci costringeva ad affannate ricerche di questi dischi nell'unico negozio import di Roma "Consorti" in Viale Giulio Cesare....
all'epoca del concerto della Jimi Hendrix Experience a Roma, avevo già i primi due lp praticamente usurati dall'ascolto continuo... la rivista Ciao Big aveva inserito per l'occasione dei concerti italiani di Jimi, un coupons per richiedere il manifesto del concerto che ti veniva spedito a casa....ce l'ho ancora e lo conservo come un cimelio...

Così io e un mio compagno di scuola rollingstoniano come me decidiamo di andare a vedere il concerto al Brancaccio il 24 di pomeriggio...
l'attesa del concerto fu incredibile....
Il pubblico al Brancaccio direi che non fosse proprio numeroso... la platea era gremita ma la galleria era piena solo a metà...
Quando Jimi salì sul palco l'impatto visivo che ebbi alla sua apparizione mi è rimasto dentro come un marchio a fuoco...non avevo mai provato un'attrazione così fatale verso un mio idolo, nemmeno Mick Jagger o John Lennon (all'Adriano) mi avevano catturato così tanto...
Noel Redding e Mitch Mitchell risultavano trasparenti ai nostri sguardi perchè Jimi ci aveva chiusi nella sua trappola mortale...il più grande animale da palcoscenico che ho visto nella vita!!!!!

Non ricordo più la scaletta dei brani ma li conoscevo tutti visto l'ascolto prolungato dei dischi ma dal vivo con lui davanti il suono risultava devastante e credimi non ci ponevamo minimamente il problema di una cattiva amplificazione...sul palco c'era Jimi e questo ci bastava...anche fermo ed in silenzio non avremmo mosso un dito....poi vedere uno che suonava la chitarra in ogni posizione
denti compresi sbattuta sugli amplificatori devastata dalle fiamme del fuoco acceso da lui stesso era sconcertante per noi:::(non dimenticate che non c'erano i video e che non lo avevo mai visto nemmeno in tv) avevamo davanti a noi un genio e lo abbiamo saputo solo dopo....

Alla fine del concerto eravamo in estasi io e il mio amico abbiamo cercato di vederlo, almeno per un autografo ma l'inutile attesa all'uscita camerini del teatro non fu premiata...però il manifesto del concerto lo conservo ancora gelosamente..per un periodo l'ho tenuto fisso ed appeso sopra il mio letto....sono passati più di 40 anni ma quel giorno è rimasto indelebile nella mia memoria e con piacere ho scritto per tutti quelli che non hanno avuto questo privilegio .....spero di aver trasmesso lo spirito e lo spessore di questo mio ricordo per tutti i fans di jimi... che lo leggeranno.

Danilo Stolzi


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MessaggioInviato: 30 gennaio 2010, 13:49
Avatar utenteMessaggi: 4054Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
<) bellissimo racconto grazie! <)


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MessaggioInviato: 30 gennaio 2010, 15:06
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
”Valleys of Neptune“


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Online su Therockblog la tracklist e la copertina di ”Valleys of Neptune“, nuovo album di inediti dello storico chitarrista Jimi Hendrix in uscita il 9 marzo 2010. Il disco sarà composto da 12 brani tra di cui uno è dipsonibile l’ascolto cliccando a questo indirizzo:
http://www.spinner.ca/2010/01/28/jimi-h ... -premiere/

Ecco la tracklist:

“Stone Free”

Recorded: Record Plant, New York, April 7, 9, 14, May 17,1969
Producer: Jimi Hendrix
Vocal, Guitar: Jimi Hendrix
Bass: Billy Cox
Drums: Mitch Mitchell
Backing Vocals: Roger Chapman, Andy Fairweather Low
Valleys Of Neptune
Recorded: Record Plant, New York, September 23, 1969, May 15, 1970
Producer: Jimi Hendrix
Vocal, Guitar: Jimi Hendrix
Drums: Mitch Mitchell
Bass: Billy Cox
Percussion: Juma Sultan

“Bleeding Heart”
Recorded: Record Plant, New York, April 24, 1969
Producer: Jimi Hendrix
Vocal, Guitar: Jimi Hendrix
Bass: Billy Cox
Drums: Rocky Isaac
Tambourine: Chris Grimes
Maracas: Al Marks

“Hear My Train A Comin’”
Recorded: Record Plant, New York, April 7, 1969
Producer: Jimi Hendrix
Vocal, Guitar: Jimi Hendrix
Bass: Noel Redding
Drums: Mitch Mitchell

“Mr. Bad Luck”
Recorded: Olympic Studios, London, May 5, 1967
Producer: Chas Chandler
Additional bass and drum recording, Air Studios, London, June 5, 1987
Vocal, Guitar: Jimi Hendrix
Bass: Noel Redding
Drums: Mitch Mitchell


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MessaggioInviato: 2 febbraio 2010, 13:16
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Testimonianza dal concerto di Bologna:
da http://jimihendrixitalia.blogspot.it/





Jimi Hendrix - Bologna, 26 maggio 1968 - Non avevo mai visto nessuno vivere così intensamente la musica



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A quei tempi facevo la 4° geometri e già allora vivevo per la musica… Andavo a tutti i concerti Beat, pop, rock…
Ascoltavo avidamente tutta questa nuova musica e appena sentii "Hey Joe" mi sconvolsi subito, rimasi affascinato dall'uso che Jimi Hendrix faceva della chitarra elettrica e da quel momento diventai un suo fan...

Mi ricordo che un giorno passavo davanti a “Blaffard” (Bologna) e la commessa vedendomi passare e conoscendomi mi propose Hey Joe fatto da Martò dei Judas , ma io risposi che mi interessava solo quello di Jimi Hendrix ... (al momento non lo sapevo ma lei era la fidanzata di Martò)

Come già detto, in quel periodo, cercavo di assistere a tutti i concerti e quello di Jimi Hendrix arrivò proprio al momento giusto.

Al Palasport andai con mio cugino Mauro e lì ad attendere Jimi c’era un discreto pubblico che non saprei quantificare ma sicuramente più numeroso e partecipe di quello che c’era quando suonarono gli Animals, anch'essi bravissimi, ma con un pubblico al pomeriggio di sole 40 persone…

Appena vidi Jimi sul palco mi sembrò che avesse i capelli più corti di come l’avessi visto nelle foto, mentre il bassista aveva un cuscino di capelli..


[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=PCy1o2t0V0I&feature=player_embedded[/youtube]



Hendrix suonò oltre i suoi pezzi più famosi, delle suite piuttosto lunghe, che non conoscevo o diverse da come le avevo sentite... ricordo che durante un assolo delicato....ci fu un inizio di applauso da parte del pubblico ma che questo fu stroncato e zittito subito dal batterista col lancio di una bacchetta verso chi stava applaudendo...Jimi voleva silenzio... mi accorsi che Hendrix era così preso da quello che stava suonando che si mise a piangere silenziosamente e le lacrime gli scendevano lungo le guance...

Non avevo mai visto nessuno vivere così intensamente la musica, ed è quell'immagine che mi torna sempre alla mente quando penso a quel concerto..

Mi ricordo che verso la fine di una canzone ad un certo punto mentre suonava con la bocca si tagliò la lingua con una corda, fu una cosa notata solo dai pochi che erano vicinissimi come me…

Quello fu uno dei pochi concerti dove la musica era meglio dal vivo che sul disco…

...Avevo 2 manifesti molto grandi del concerto di Bologna e li regalai a dei fans che si erano messi a piangere perchè io li avevo e loro no...

Dopo quella volta Jimi potrei averlo visto a Londra per strada nel 1969, ma non ne sono sicuro..

…E poi ero ancora a Londra nel 70 quando morì...Avevo visto il film di Woodstock forse il giorno prima in un cinema di Leicester Square…L'esibizione di Jimi mi aveva colpito profondamente…
Il giorno dopo notai dei ragazzi che portavano via per ricordo la locandina dell'Evening Standard che diceva: Jimi Hendrix Found Dead.
Presi il giornale e alla sera portai via anch'io la locandina...
Quando Red Ronnie che conoscevo, lo venne a sapere, insistette, così gli regalai la locandina e il giornale che ho visto poi mostrare in tv…

Luciano Lambertini


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MessaggioInviato: 5 febbraio 2010, 13:26
Messaggi: 2114Località: trevisoIscritto il: 24 febbraio 2006, 0:28
penso che i dischi con la sua musica non riescano a riprodurre quello che lui era mentre sunava dal vivo,lui era la musica stessa.


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MessaggioInviato: 9 febbraio 2010, 1:37
Avatar utenteMessaggi: 470Località: CORTONA (AR)Iscritto il: 26 settembre 2007, 12:37
E' stato fantastico e rimane ad oggi il più grande chitarrista di sempre, beato chi ha potuto assistere ad un suo concerto..
quanto ci avrebbe potuto dare ancora ma già quello che abbiamo avuto è immenso..a volte penso se sarà stato un extraterrestre..mah...

...e comunque GRAZIE!!

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MessaggioInviato: 19 febbraio 2010, 20:24
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Jimi Hendrix

51st Anniversary: The Story Of Life (1993)



CD 1:

01 - Collage (songs & interviews)
02 - Hey Joe
03 - Jimi Interview
04 - How Would You Feel
05 - Love Or Confusion
06 - Sgt Peppers Lonlely Heart Club Ban
07 - All Along The Watchtower
08 - Little Wing 3
09 - Electric Church Red House
10 - Spanish Castle Magic
11 - Hear My Train A Comin
12 - Rock N Roll Band
13 - Stepping Stone (Band of Gypsies)
14 - Gloria
15 - My Dairy
16 - Utee
17 - The Burning Of The Midnight Lamp
18 - Little Miss Lover
19 - Foxy Lady
20 - Catfish Blues
21 - Slow Walkin Talk


CD 2:

01 - Traffic Jam
02 - Hey Baby Jam
03 - Jazz Jam
04 - Moonlight Jam
05 - Studio Catastrophe
06 - Valley Of Neptune (Take 2)
07 - Rainy Day Super Jam
08 - Nervous Breakdown
09 - Captain Coconut And Cherokee Mist Jam MLK
10 - Crash Landing



CD 3:

01 - Lover Man
02 - Voodoo Chile
03 - Somewhere Over The Rainbow
04 - Red House
05 - Angel
06 - 1983
07 - First Jam



CD 4:

01 - 7 Dollars In My Pocket
02 - Devil Jam (Winter Jam)
03 - Lover Man
04 - Midnight Lightning I
05 - Further On Up The Road
06 - The Things I Used To Do
07 - One I Had A Woman
08 - Machine Gun
09 - Lord I Sing The Blues For Me And You
10 - Country Blues
11 - Stop


CD 5:

01 - Midnight Lightning
02 - Lower Alcatraz
03 - There Goes Easy Rider and 7 Dollars In My Pocket
04 - Heavy Rider Jam (Ezy Rider Jam)
05 - Easy Blues
06 - Gypsy Boy
07 - Peace In Mississippi
08 - Bluesiana Jam (BB King Slow Instrumental Jam)

CD 6:

01 - Two Guitar Jam (Electric Ladyland Oouttakes)
02 - San Francisco Bay Blues Jam (Electric Ladyland Outtakes)
03 - Gypsy Eyes (Unrel Studio Outtake)
04 - Cherokee Mist (Unrel Live Studio Jam NY 68)
05 - The Street Thing (Unrel Studio Outtake)
06 - In From The Storm (Unrel Studio Outtake)
07 - Freedom (Unrel Studio Outtake)
08 - Somewhere Over The Rainbow II (Unrel Studio Outtake)
09 - Belly Button Window (Unrel Instrumental Studio Outtake)
10 - Captain Coconut and Cherokee Mist (Unrel Studio Outtake)
11 - Rider Blues (Unrel Studio Outtake)
12 - Electric Ladyland Theme (Unrel Instrument Studio Outtake)
13 - Jazzy Jamming (Southern Saturn Delta) (Unrel Studio Jam)




CD 7:

01 - She's So Fine
02 - Axis Bold As Love
03 - Exp
04 - Up From The Skies
05 - Love Jam (Jazz Jimi Jam)
06 - Electric Ladyland Jam
07 - Pass It On
08 - Hey Baby (New Rising Sun)
09 - Stone Free
10 - Hey Joe
11 - Freedom
12 - Red House
13 - Ezy Rider
14 - New Rising Sun Theme (Instrumental)

CD 8:

01 - Fire
02 - Getting My Heart Back Together Again
03 - Spanish Castle Magic
04 - Purple Haze
05 - Tax Free
06 - Message To Love
07 - Red House
08 - Voodoo Chile (Slight Return)
09 - Machine Gun
10 - Hey Baby (Land Of The New Rising Sun)

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MessaggioInviato: 23 febbraio 2010, 17:38
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Alex Schiavi – Milano 23 maggio 1968, Jimi Hendrix al Piper


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La prima volta che udii il nome di Jimi Hendrix, fu a casa di un piccolo promotore musicale milanese (si chiamava Freddy Torta ed abitava in viale Monza).
Ci parlò di questo musicista di colore e prima di ascoltare il disco (che altro non era che "Hey Joe") tutti noi dicemmo:
"Cazzo, un altro gruppo di rythm and blues, coi fiati".
Invece Freddy ci disse: "No, è una cosa tutta nuova, uno che suona la chitarra in trio"
E noi: "Ma come in trio, senza una seconda chitarra?" Ebbene, acoltato "Hey Joe", io rimasi letteralmente fulminato. Avevo finalmente scoperto come e in che modo avrei voluto saper suonare la chitarra.

Tutti i giorni andavo alle Messaggerie Musicali (corso Europa), e finalmente, nel settembre 1967 arrivò l'Lp “Are you experienced?” che immediatamente comperai.

Il disco era di importazione, ed è ancora a casa mia. In assoluto il disco che di più ho ascoltato nella vita! Da allora sono un fan di Jimi, quindi non potevo di certo perdermi il suo concerto a Milano, per niente al mondo quando seppi che avrebbe suonato qui.

Nel 1968 portavo i capelli lunghi e frequentavo abitualmente il Piper di Milano avendo l’ingresso gratuito come figurante del locale.

Non così per il concerto di Jimi Hendrix, in quell’occasione dovetti pagare il biglietto ma non importava.

Mi ricordo che quel giorno c’era un bel sole ed era caldo, fui uno dei primi ad entrare, sebbene il primo concerto fosse previsto per le quattro e mezza del pomeriggio, io, alle due, appena aprirono la biglietteria, ero già là.

All’interno del locale c’erano due palchi, quello su cui doveva suonare Jimi, dava sul giardinetto del locale e alla sua sinistra c’era un corridoio che portava alle cucine e serviva anche da backstage per gli artisti.

Appena entrato, con disappunto, notai che il palco era vuoto, non c’era batteria, amplificatori o strumenti di alcun genere.

Il tempo passava e il pubblico aumentava ma di strumentazione manco l’ombra, a circa un’ora dall’inizio del concerto eravamo tutti spiazzati.

Sull’altro palco aveva iniziato a suonare il gruppo del locale, Wess and the Airedales ma nessuno di noi ci fece caso e a tutti venne l’atroce dubbio di essere stati presi in giro.

Il nervosismo stava salendo ed ero tra la folla alla sinistra del palco quando, tra la confusione, mi passò vicino un individuo con una vistosa camicia a fiori e dei pantaloni con un grande occhio disegnato.

Era Jimi Hendrix!

D’istinto lo chiamai e lo afferrai per un passante della cintura dei pantaloni (me lo sarei tenuto come eterno souvenir) e lo trattenni per un qualche secondo. Ero emozionantissimo, non sapevo cosa fare e lo lasciai andare.

Tra la confusione e lo stupore generale Jimi salì sul palco dove Tito Vanchieri (uno dei tre soci del Piper, insieme a Leo e Lamberto) stava dicendo al pubblico che Hendrix quel pomeriggio non avrebbe potuto suonare.

La causa era il mancato arrivo della strumentazione bloccata in dogana (così ci venne detto, ma certamente era una grossa, balla, dato che dopo solo sei ore tutto filò liscio).

I soci del locale inoltre si impegnarono a restituire il prezzo del biglietto al pubblico pomeridiano.

Jimi fece solo una breve apparizione sul palco senza dire niente, era lì con la sua presenza solamente per rassicurare i ragazzi che quella sera, invece, il concerto si sarebbe tenuto.

Dopo di che il gruppo di Wess, riprese la sua esibizione.

Alcuni si fecero rimborsare il biglietto ma molti, come me, non ci pensavano nemmeno di rinunciare al concerto di Hendrix .

Non ci importava del rimborso del biglietto, avevamo paura che poi alla sera non avremmo più potuto entrare così decidemmo di rimanere lì.

Leo Watcher, il co-gestore del locale (colui che aveva portato i Beatles in Italia, ed anche nel 1967 i Rolling Stones) , un uomo di grande intuito ma un gran caratteraccio, ci insultò tutti, ci minacciò ma… niente da fare.

Stoicamente circa un centinaio di noi restò all’interno del locale per attendere il concerto serale.

Già verso le nove il Piper era pieno e quando Jimi iniziò a suonare circa dopo le dieci di sera il locale era gremito oltre la sua capienza e almeno un centinaio di persone non riuscì ad entrare.

Il concerto iniziò con “I don’t live today”.

L’acustica era terribile, si riusciva a stento a sentire la voce di Jimi quando cantava.

Jimi eseguì molti brani del suo repertorio che già conoscevo, come “Fire” , “Foxy lady”, “Hey Joe”, “Red house”, forse anche “Can you see me?” ma non ne sono sicuro.

Mi ricordo che durante una canzone lanciò in aria la chitarra e la riprese al volo continuando a suonare come se niente fosse.

Aveva due grossi amplificatori, un Marshall con due casse, ed un altro amplificatore sempre con due casse, il modo in con cui suonava Jimi era una cosa impressionante, mai vista.

Noel Redding suonava con un Jazz Bass e degli amplificatori Sound Sistem.

Il concerto durò all’incirca una cinquantina di minuti non credo di più.

Alla fine rimasi un po’ a chiacchierare all’interno del locale e tornai a casa prima dell’ultimo metrò.

Assistere a questo evento fu per me uno shock: avevo trovato la mia vita musicale, anche se già suonavo con dei gruppettini beat da ben quasi tre anni (allora suonavo il basso elettrico). E' ancora nel mio cuore, e sono felice di aver potuto vederlo. Oltretutto ci sono delle fotografie in cui mi si vede. A futura testimonianza.

Lo amavo e lo amo tuttora; peccato per coloro che non hanno avuto questa fotuna e grande onore di assistere al recital. Del resto io ho visto la Sacra Trinità:

Beatles nel 1965 al Vigorelli

Rolling Stones nel 1967 al Palalido

Jimi Hendrix nel 1968 al Piper.
Mi basta.

Alex.


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MessaggioInviato: 1 marzo 2010, 19:47
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
E’ uscito il Nuovo Video di Jimi Hendrix “Bleeding Heart” tratto dall’album postumo del chitarrista per eccellenza dal titolo “Valleys Of Neptune“.
Dopo 40 anni dalla morte di Hendrix continuano ad essere pubblicate nuove canzoni live e non che l’artista ha lasciato in eredità al mondo del Rock, l’album “Valleys Of Neptune” verrà pubblicato il 9 marzo e conterrà numerose canzoni inedite quasi tutte (tranne due) registrate nel 1969.


[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=etiGEq0iFes&feature=player_embedded[/youtube]


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MessaggioInviato: 1 marzo 2010, 21:27
Avatar utenteMessaggi: 4226Località: ladispoliromaitaliaeuropamondoIscritto il: 9 gennaio 2008, 22:17
da oggi fino al 4 marzo,si puo' ascoltare su radio capital il suo nuovo disco


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MessaggioInviato: 3 marzo 2010, 11:51
Messaggi: 2114Località: trevisoIscritto il: 24 febbraio 2006, 0:28
che brivido,l'hai scritto come se fosse ancora vivo..il suo nuovo disco..per un attimo ci si sarebbe potuti illudere.............


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MessaggioInviato: 11 marzo 2010, 10:31
Avatar utenteMessaggi: 3981Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
articolo da jamonline.it su "valleys of neptune"
http://www.jamonline.it/pages/articolo. ... em_id=1327

io lo sto ascoltando in questi giorni e mi sembra molto interessante


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