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Indice  ~  Generale  ~  Mostra "EXHIBITIONISM" - Londra da Aprile 2016

MessaggioInviato: 9 aprile 2016, 1:00
Messaggi: 166Iscritto il: 20 marzo 2014, 2:47
@giovanni.cerri
Ho scritto ciò che penso da osservatore molto esterno,come quando uno vede una partita e crede di saperne di più dell'allenatore di una delle due squadre!Io stimo tantissimo MT e come la vedo io si è concesso troppo ai pettegolezzi rispondendo su fb al primo pincopallino che scrive un commento..c'è da dire che odio fb e tutti i social proprio perché estremizzano ogni avvenimento..
Diciamo che negli anni 80 avrebbe preso il telefono e avrebbe chiamato Mick o Keith per chiarirsi e forse era meglio !!

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MessaggioInviato: 9 aprile 2016, 1:04
Messaggi: 166Iscritto il: 20 marzo 2014, 2:47
Si è il mitico appartamento al 102 di Edith Grove ..l'hanno detto anche al tg5..io vorrei andarci solo per quello e per vedere se hanno riprodotto gli sputi incrostati alle pareti del coincuilino di allora che faceva a gara mi pare con Brian ..

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MessaggioInviato: 9 aprile 2016, 10:47
Avatar utenteMessaggi: 3948Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
pietrarotolante ha scritto:
ma le tre foto postate da Oscar sono una riproduzione dell'appartamento di edith grove?

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Si
Ciao Giuliano!


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MessaggioInviato: 9 aprile 2016, 15:23
Avatar utenteMessaggi: 2966Località: Lamezia TermeIscritto il: 16 febbraio 2007, 19:51
ciao Oscar
una curiosità, che tu sappia la riproduzione è un po esagerata o era veramente un porcile del genere ?

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MessaggioInviato: 9 aprile 2016, 17:21
Avatar utenteMessaggi: 3948Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
Secondo me e' esagerata
Non so se esistono foto dell'interno della casa


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MessaggioInviato: 9 aprile 2016, 18:40
Messaggi: 46Iscritto il: 13 marzo 2015, 16:38
La domanda è: come mai Mick Taylor non Ha più suonato con Gli Stones negli ultimi concerti? Forse ci sono stati attriti o problemi, credo che la risposta al dibattito sulla sua assenzaalla mostra stia in Questa domanda

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MessaggioInviato: 12 aprile 2016, 11:58
Avatar utenteMessaggi: 3948Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
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MessaggioInviato: 25 aprile 2016, 22:41
Messaggi: 272Iscritto il: 9 marzo 2015, 18:29
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=wNRKTFCA7c0[/youtube]


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MessaggioInviato: 26 aprile 2016, 16:48
Messaggi: 1762Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
non so voi, ma io quando oggigiorno li vedo chiacchierare così insieme, so friendly, così veri, così amorevolmente, be', io quasi mi commuovo


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MessaggioInviato: 26 aprile 2016, 18:31
Messaggi: 4057Località: SALERNOIscritto il: 5 maggio 2008, 23:29
Ti quoto in pieno...A proposito del concerto di Roma già ebbi a dire che la cosa più bella che mi era rimasta di quella magica notte fu la "vicinanza", il "cameratismo", la "sintonia" che si percepiva in maniera tangibile tra i membri della band e specificatamente tra i Glimmer Twins...Quindi si, è semplicemente meraviglioso vederli così "vicini" ;) <) <)


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MessaggioInviato: 27 aprile 2016, 11:24
Avatar utenteMessaggi: 3948Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
Mick Jagger e Keith Richards: l'appartamento a Edith Grove e il tappeto puzzolente sul quale decisero di chiamarsi Rolling Stones

http://www.rockol.it/news-656736/rollin ... ve-tappeto


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MessaggioInviato: 10 maggio 2016, 14:25
Avatar utenteSite AdminMessaggi: 3910Località: MilanoIscritto il: 6 gennaio 2006, 23:20
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=pEiTqq_Bq7o[/youtube]


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MessaggioInviato: 10 maggio 2016, 23:51
Avatar utenteMessaggi: 3007Iscritto il: 12 gennaio 2006, 1:44
Lunedi 9 Maggio 2016

Decisione improvvisa, soprattutto perche’ la mia amica e utente storica del nostro sito, Daniela, mi ha praticamente obbligato in maniera molto affettuosa a unirmi a lei in questo velocissimo raid a Londra per poter vedere Exhibitionism.
E la devo ringraziare un sacco!!
Sono partito non convintissimo, avevo un po’ paura di rimanerne deluso, di vedere cose scontate e gia’ conosciute per un fan di vecchia guardia come me. Ma come al solito gli Stones non finiscono mai di stupirci. La mostra e’ bellissima, fatta con grande classe , perfetta sia per chi si avvicina ai Rolling Stones che per chi li segue da sempre. E anche la location la Saatchi Gallery e’ davvero bella e adatta.
Sono stato un po’ in dubbio se farne una descrizione abbastanza accurata oppure non entrare troppo nei particolari…..ma ho optato per la prima ipotesi perche in ogni caso e’ cosi bella che, anche se le persone sanno quello che vanno poi a vedere , vederla dal vivo e’ sempre un’altra categoria.
Si entra in questo splendido edificio e la prima stanza in cui ci si trova e’ tutta di un rosso purpureo con una grande scritta che campeggia su una parete : Ladies And Gentlemen!! Su una parete scorrono proiettate sui muri le cifre che gli Stones hanno portato a casa in tutti questi anni : 1833 concerti ,
41 Tours, 53 Paesi diversi di cui l’ultimo l’Havana, 46.383.000 spettatori. Sull’altra tutti i loro dischi con tutte le canzoni che hanno inciso. Si passa poi ad un’altra stanza : Bellissime proiezioni di filmati audio e video che ripercorrono tutta la loro carriera sia live che di vita privata, dai primissimi anni ’60 ad oggi.
A seguire una stanza praticamente vuota con sullo schermo una gigantografia della prima foto ufficiale degli Stones con annesse 2 mini interviste a Mick e Keith sul loro fatidico incontro alla Stazione di Dartford , momento topico dell’inizio di questa favola. Si passa poi direttamente alla carinissima riproduzione dell’appartamento di Edith Grove……fantastico!! Dalla cucina, alla stanza dove dormivano Mick Keith e Phelge, al salotto diviso in 2 parti : dove dormiva Brian, e il vero e proprio salotto con uno scalcinato grammofono dell’epoca e un sacco di vinili blues e rock’n roll buttati alla rinfusa in terra……il tutto in condizioni di pulizia che potete immaginarvi!! Ho avuto addirittura la sensazione , ma non sono sicurissimo, di sentire anche una certa puzza di marcio…..penso ci fosse davvero….la sentivo molto lieve ma la sentivo. Si entra poi in un’altra sala piena di bellissimi poster di concerti dei primi anni 60 e di loro foto molto belle. Al centro, racchiusa in una teca, la batteria Ludwig di Charlie Watts del 1965. Sui lati invece il mitico ampli Vox di Bill Wyman che fu il vero motivo per il quale Bill entro’ nella band ,una teca con le armoniche di Brian di quegli anni e il suo dulcimer con cui fra ‘altro suonava in Lady Jane. Uno schermo trasmette un’intervista a Muddy Waters e a Keith , nel quale si parla degli approcci degli Stones al blues e della loro visita ai Chess Studios di Chicago nel 1964 nel corso del loro primo tour americano.
Troviamo poi delle teche incredibili che contengono fra le altre cose il primo contratto firmato a nome dei Rolling Stones da Brian Jones ed Eric Easton, le bobine di un concerto al Crawdaddy!!! Cazzo questi hanno proprio tutto!! Taccuini minuscoli di Keith nei quali annota scalette di concerti, come hanno suonato e particolari riguardanti la band…tutto scritto fitto fitto. Anche il vinile (immagino un test pressing) della loro prima registrazione ufficiale agli IBC Studios di Londra, materiale che comunque e’ uscito in bootleg svariate volte. Non mancavano neppure le iscrizioni come autori di Mick e Keith allora diciannovenni a quella che si puo’ definire la Siae inglese.
Nella stanza successiva passiamo a una fantastica riproduzione degli studios Pathe’ Marconi di Parigi dove gli Stones fra il 1977 e il 1979 erano soliti comporre e registrare…..2 mixer giganteschi e questa sala prove riprodotta credo in modo molto fedele. Appese ai muri le scalette di queste prove …si tratta soprattutto di canzoni relative a Some Girls e Emotional rescue ma anche di brani e titoli a noi sconosciuti, il tutto con in aggiunta belle foto di quei giorni. La sala adiacente ci riporta in parte agli anni ’60. Chitarre di Keith, Ronnie e Brian di ogni tipo fra cui parecchie Gibson compresa la famosa Black Beauty che Keith uso’ al Rock’n Roll Circus . Non mancano i bassi di Bill Wyman e Darryl Jones. Un’altra chitarra molto interessante e’ la Hummingbird acustica di Mick datata 1963 (pensavo fosse di qualche anno piu’ recente) con la quale compose canzoni come Sympathy For The Devil, You Can’t, Dead Flowers e Sweet Virginia. E a proposito di Mick abbiamo una teca piena dei suoi quaderni nei quali scriveva i testi delle canzoni…..troviamo fra le altre le liriche di Miss You, Hey Negrita,e Faraway Eyes . Ma anche qui non mancano delle rarita’ : bobine delle sessions di Their Satanic Majestic Request dalle quali si vede che molte canzoni avevano titoli diversi al momento della loro composizione. Per esempio She’s A Rainbow era Flowers in your hair e We Love you era King Golf. Per me tutte novita’. Usciti da questo vero e proprio piccolo museo si arriva alla sala Films. Schermo che proietta spezzoni di film degli Stones ma anche con inediti che non furono inclusi. Fra l’altro pur non essendo perfetta questa pellicola di Cocksucker Blues e’ sicuramente quella di miglior qualita’ che io abbia mai visto. Il tutto ovviamente presentato da Martin Scorsese.
Si passa poi alla sala video….passano un sacco di clip degli Stones ma anche qui con degli inediti. Purtroppo per mancanza di tempo non vi ho potuto fare molta attenzione. La sala successiva e’ ricca di Poster dei loro tour alcuni dei quali non avevo mai visto, una session fotografica di Andy Warhol alle prese col servizio per la copertina di Sticky Fingers (interna ed esterna), disegni dei vari palchi che si sono susseguiti negli anni e una proposta di stage per il tour del 1975 fatta e firmata da Mick e Charlie su carta intestata dell’hotel Munich Hilton dove proprio nel 1975 alloggiavano dato che si trovavano li per le registrazioni che sarebbero poi diventate Black And Blue. Si passa poi a una stanza molto grande che colpisce parecchio….vi si trovano tanti abiti da scena e non, degli Stones dai loro inizi ad oggi. Tutti i tour vengono rappresentati con minuziosita’ ma soprattutto per quello che riguarda gli anni della Swinging London troviamo alcuni loro vestiti che indossavano in situazioni private. Si vede proprio in queti abiti l’influenza della psichedelica e del nascente Flower Power . Se proprio c’e’ da trovare il pelo nell’uovo il fatto che questi capi d’abbigliamento fossero indossati da manichini non e’ proprio il massimo ma ovviamente non si poteva fare in maniera diversa. Subito dopo la Rarities Room….una riproduzione a grandezza naturale di Charlie con l' asino di Get Yer Ya Ya’s Out, scalette degli ultimi tours disegnate da Ronnie Wood ( delle piccole opere d’arte) La pedal Steel dello stesso Ronnie che usa ad esempio in Happy e Faraway Eyes, e soprattutto una bellissima teca che contiene il registratorino Philips a cassette degli anni ’60 (ce l’avevo uguale anch’io e ci registrai gli Stones al Palalido di Milano nel ’70) e il mini kit di batteria di Charlie con i quali furono registrate Street Fighting Man e Jumping Jack Flash. Annesso anche il 45 Giri della stessa Street Fighting Man con la copertina che raffigura i tumulti del 1968, uno dei dischi piu' introvabili e di valore economico degli Stones. A seguire una piccola sala chiamata la sala delle Collaborazioni dove dei video esplicativi parlano di personaggi quali Bobby Keys, Darryl Jones, Jim Price , Chuck Leavell e altri. Faccio 2 passi e mi trovo improvvisamente nel Backstage dei Rolling Stones…troppo bello. Vi si trovano i contenitori delle chitarre di Richards e Wood, la sala trucchi di Mick con annesso un appendino con tutte le sue camice da scena che vediamo regolarmente sul palco durante i loro concerti, impianti luci , attrezzature da concerti e i vari case usati dai rodies. Il tutto riprodotto magnificamente. Ormai siamo arrivati quasi alla fine….prima di entrare nell’ultima sala ci vengono forniti degli occhiali che si usano per vedere i films in 3D. Appena entrati parte il video di Satisfaction di Hyde Park 2013. Fa impressione, e’ come averli addosso, davvero spettacolare. All’uscita finiamo nella sala del merchandising e qui veniamo alle note dolenti. I prezzi sono altissimi per quasi tutti i prodotti in esposizione. Per fare qualche esempio giubbotti a 450 sterline piuttosto che cravatte a 150 sterline. Mi sono accontentato di acquistare il libro della mostra peraltro molto bello.
Quindi mostra bellissima che consiglio a tutti. Solo una cosa mi ha lasciato perplesso e un po’ dispiaciuto : sembra quasi che Mick Taylor non abbia mai suonato negli Stones malgrado abbia partecipato donandoci assoli meravigliosi in molti dei loro dischi piu’ belli. Appare davvero pochissimo. La mostra rimarra’ a Londra fino al 4 di settembre per poi spostarsi negli Stati Uniti. L’augurio e la speranza sono di poterla riavere in Europa nel 2017 in concomitanza con un nuovo tour nel nostro continente.

Isy

Qui sotto qualche foto che Daniela e' riuscita a fare con difficolta perche' le sale erano controllate

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MessaggioInviato: 11 maggio 2016, 1:03
Avatar utenteMessaggi: 1974Località: RomaIscritto il: 8 giugno 2007, 0:58
Grazie Isy!! bellissima recensione... beh, da ciò che riusciamo a "vedere" attraverso le tue descrizioni, la mostra deve essere veramente grandiosa;-)


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MessaggioInviato: 11 maggio 2016, 9:22
Avatar utenteMessaggi: 3948Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
grandissimo Isy !!!
grazie
<rsi


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