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Indice  ~  Get Off Of My Cloud  ~  Jimi Hendrix

MessaggioInviato: 17 gennaio 2014, 13:39
Messaggi: 2076Località: trevisoIscritto il: 24 febbraio 2006, 0:28
fantastica!


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MessaggioInviato: 6 marzo 2014, 11:21
Avatar utenteMessaggi: 3951Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
Jimi Hendrix, il biopic con André 3000: guarda qui la prima clip

E' affiorata in Rete la prima clip di "All is by my side", il film biografico su Jimi Hendrix interpretato da André 3000 (nella foto, scattata durante le riprese), insieme a Big Boi metà degli Outkast: nello spezzone - non un trailer vero e proprio, ma piuttosto un estratto - il genio della chitarra impersonato dal rapper di Atlanta parla con Linda Keith (interpretata nella pellicola da Imogen Poots, già vista in "V per vendetta", "28 settimane dopo" e "Jane Eyre"), la allora fidanzata di Keith Richards che presentandolo all'ex Animals Chas Chandler lo introdusse agli ambienti londinesi che portarono alla formazione della leggendaria Experience band insieme Noel Redding e Mitch Mitchell.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=2QWxm89I5bo[/youtube]


Diretto da John Ridley, sceneggiatore già premio Oscar per "12 anni schiavo", il lungometraggio sarà presentato la prossima settimana al festival South by Southwest di Austin, Texas.

Incentrato sul biennio del '66 e '67, il film fotografa il periodo che vide Hendrix passare da chitarrista di backing band sulla scena soul e rhythm and blues di New York a genio rivoluzionario delle sei corde trasferendosi a Londra e dando vita alla Jimi Hendrix Experience.

Opera tormentata prima ancora dell'avvio della pre-produzione - il mancato supporto della Experience Hendrix LLC, fondazione controllata dai familiari dell'artista, rischiò di far abortire il progetto, che, tra le altre cose, non disponendo dell'imprimatur della società, non ha potuto contare su registrazioni originali d'archivio - il film è stato recentemente contestato da Kathy Etchingham, oggi sessantasettenne londinese che ebbe una relazione con Hendrix durante il suo soggiorno nella capitale britannica: la donna minacciò azioni legali - poi non intraprese - per bloccare la diffusione dell'opera, rea, a suo dire, di restituire un'immagine non veritiera delle vicende narrate.

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MessaggioInviato: 7 marzo 2014, 1:07
Messaggi: 168Iscritto il: 9 novembre 2013, 14:04
A quando l'uscita nei cinema, si sa?


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MessaggioInviato: 7 marzo 2014, 9:50
Avatar utenteMessaggi: 3951Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
sembra venga presentato a Settembre
altro video

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=eostiE7f6EU#t=37[/youtube]


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MessaggioInviato: 1 settembre 2014, 21:28
Avatar utenteMessaggi: 3951Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11

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MessaggioInviato: 1 settembre 2014, 21:38
Avatar utenteMessaggi: 1976Località: RomaIscritto il: 8 giugno 2007, 0:58
grazie Oscar!


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MessaggioInviato: 10 settembre 2014, 16:04
Avatar utenteMessaggi: 3951Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
'Jimi: All is by my side': la recensione del film su Jimi Hendrix

Si confronta con un mito e tocca qualche nervo scoperto, "Jimi: All is by my side", il film che John Ridley (premio Oscar per la sceneggiatura di "Dodici anni schiavo") ha incentrato sulla parabola umana e artistica di Jimi Hendrix in un anno cruciale della sua vita tra il 1966 e il '67, tra New York e Londra. Cosicché qualcuno gli si è rivoltato contro: la famiglia del chitarrista, in primo luogo, che non ha concesso a regista e produzione il suo benestare e l'accesso al repertorio originale del leggendario congiunto. La ex fidanzata Kathy Etchingham, che ne ha messo in discussione la veridicità storica, la scelta degli attori protagonisti e persino i costumi di scena. E qualche critico, che al lungometraggio ha imputato l'incapacità di spiegare la magia della musica di Jimi e di rendere conto della sua rapidissima trasformazione da onesto mestierante del rhythm&blues a sciamano della musica psichedelica e "totale".

Questione di prospettive, perché "Jimi: All is by my side" (nelle sale italiane il 18 settembre: a questo indirizzo sarà consultabile l'elenco completo delle sale) non va letto come un biopic o una celebrazione ma piuttosto come un viaggio introspettivo, o - come ha detto qualcuno - un "pezzo d'atmosfera": e in questo senso coglie bene il senso e il clima di un'epoca, di un luogo, di una vicenda straordinaria raccontata anche e soprattutto nei suoi risvolti ordinari e quotidiani, talvolta persino meschini e banali (la scelta di Mitch Mitchell come batterista della Experience avviene lanciando in aria una monetina).


Non ci troverete la genesi dei brani storici e le performance leggendarie, Woodstock e Monterey (la narrazione si ferma due settimane prima del festival californiano del giugno '67, con il concerto al Saville Theatre di Londra in cui Hendrix lascia a bocca aperta Paul McCartney e George Harrison lanciandosi in una cover di "Sgt. Pepper's lonely hearts club band" ancora fresco di stampa). Piuttosto, un tentativo coraggioso e affascinante di sondare l'anima del musicista, le sue insicurezze, i suoi sogni e i suoi complessi rapporti con le donne: Linda Keith, l'elegante girlfriend di Keith Richards che dopo averlo ascoltato al Cheetah Club di New York al fianco di Curtis Knight lo incoraggia, lo sprona, lo introduce all'Lsd e lo presenta al futuro manager Chas Chandler, bassista degli Animals; la Etchingham, protagonista di una relazione descritta come tempestosa e talvolta brutale (e qui forse Ridley ha premuto troppo sul pedale mélo, forzando i tratti psicologici di un uomo da tanti ricordato come timido e gentile), l'attivista afroamericana Ida che non riesce a farne un simbolo del black power. Hendrix ne vien fuori come una persona introversa, apparentemente svagata ma cocciutamente determinata a seguire, sempre e comunque, la sua Musa. E il ritratto è vivido e avvincente grazie alla finezza dei dialoghi e della sceneggiatura, alla eccellente caratterizzazione degli attori - a cominciare da Imogen Poots nel ruolo di Linda - e alla straordinaria interpretazione di André Benjamin/ Andre 3000 (metà degli OutKast), che di Jimi restituisce perfettamente la camminata, i gesti, la parlata (nell'originale in lingua inglese) ma anche i silenzi, gli imbarazzi, i momenti "stonati" e la morbida risolutezza.

Montato come un docufiction, con didascalie che introducono i personaggi principali, stacchi anche bruschi e flashback, il film restituisce i colori scintillanti della Swinging London (ricostruita in gran parte a Dublino) ma anche il suo lato scuro: l'ostilità della polizia, la violenza latente, i maneggi dei manager, le incomprensioni con un padre distante non solo in senso geografico - anche questo non sarà piaciuto alla famiglia -, le invidie che sorgono tra musicisti sul piano sentimentale (Richards che invita il padre di Linda a portarla via da New York e dalle "brutte compagnie": un bel tocco di humour) e professionale (Eric Clapton, allora celebrato come il dio del rock, che abbandona il palco durante una jam session tra Hendrix e i Cream).

Il racconto circolare, che inizia e finisce con quello show memorabile al Saville alla vigilia della consacrazione internazionale, è parziale ma compiuto: e anche se dei pezzi famosi si riconosce solo la "Wild thing" che di lì a poco avrebbe letteralmente infiammato il palco di Monterey, la musica vibra forte nelle sequenze in studio di registrazione e sul palco, con la Flying V psichedelica e la Stratocaster bianca, accarezzata nei momenti intimi e di solitudine come fosse lei l'unica amante eterna e fedele a cui abbandonarsi.

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MessaggioInviato: 11 settembre 2014, 9:57
Messaggi: 2076Località: trevisoIscritto il: 24 febbraio 2006, 0:28
Da vedere prima di dare un giudizio personale,ricordo film bellissimi sui grandi della musica,sicuramente imperfetti ma memorabili.


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MessaggioInviato: 11 settembre 2014, 13:32
Avatar utenteMessaggi: 4075Località: varazzeIscritto il: 18 settembre 2006, 13:04
Sono d'accordo anche io, a volte più che la verità storica (sempre che poi esista, perché spesso ci sono testimonianze personali molto discordanti fra loro) in certi film va apprezzata la capacità di ricreare certe atmosfere dell'epoca.


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MessaggioInviato: 19 febbraio 2015, 12:54
Avatar utenteMessaggi: 3951Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
Hendrix: le prime incisioni coi Curtis Knight & The Squires su disco ufficiale

Come noto, fra il 1965 e il 1967, un giovanissimo Jimi Hendrix prestava il proprio talento chitarristico nelle file del gruppo r&b Curtis Knight and the Squires. Il musicista di Seattle, con la band, registrò parecchio materiale in diverse session: canzoni che da decenni sono al centro di una dura battaglia legale, iniziata già quando Jimi era ancora vivo e raccoglieva grandi consensi con la sua musica.
Inevitabilmente alcuni di quei brani sono circolati su dischi non autorizzati, stampati per cavalcare la leggendaria fama del chitarrista, ma ora è giunto il momento di una pubblicazione con tutti i sacri crismi e l'imprimatur della Experience Hendrix LLC (la compagnia che si occupa di tutelare immagine, diritti, registrazioni e tutto ciò che concerne Hendrix).
Ciò significa che il prossimo 24 marzo uscirà un disco intitolato "You Can’t Use My Name: Curtis Knight & The Squires (featuring Jimi Hendrix) The RSVP/PPX Sessions", con raccolti 14 brani fra i più rappresentativi del periodo di Jimi nei Curtis Knight and the Squires.
Il materiale incluso nella compilation è stato selezionato in un bacino di ben 88 canzoni, i cui diritti - lo scorso luglio - sono stati finalmente acquisiti dalla Experience Hendrix LLC.
Janie Hendrix, sorella di Jimi - nonché CEO e presidente della Experience Hendrix LLC - ha commentato così l'uscita del disco: "Siamo estremamente felici di essere finalmente in grado di pubblicare queste registrazioni rare, di grande valore storico. A renderle speciali è il fatto che ci offrono uno sguardo limpido su un artista in un momento speciale, quando era a un passo dal diventare famoso e le sue priorità erano semplicemente suonare e incidere. Questa raccolta lo ritrae proprio intento a fare queste due cose, in veste duplice di collaboratore e di innovatore. Sono più che semplici registrazioni, perché immortalano un segmento molto significativo della vita musicale di Jimi".
I nastri originali sono stati affidati a Eddie Kramer, che da sempre si occupa di curare l'aspetto sonoro delle uscite dedicate a Hendrix. A lui è spettato il compito di restaurare e ripulire le vecchie incisioni, oltre che di selezionare il materiale più interessante, dando una coerenza alla compilation. "E' stato un lavoro tipico di quello che io chiamo 'audio forense', per cui si utilizza ogni tipo di strumento e software esistente. Ci sono volute ore e ore di lavoro durissimo, ma è stato molto divertente scovare le migliori performance e organizzarle in modo che avessero un senso compiuto", ha spiegato Kramer.

Questa è la tracklist definitiva di You Can’t Use My Name: Curtis Knight & The Squires (featuring Jimi Hendrix) The RSVP/PPX Sessions":
1. "How Would You Feel"
2. "Gotta Have A New Dress"
3. "Don’t Accuse Me"
4. "Fool For You Baby"
5. "No Such Animal"
6. "Welcome Home"
7. "Knock Yourself Out [Flying On Instruments] "
8. "Simon Says"
9. "Station Break"
10. "Strange Things"
11. "Hornet’s Nest"
12. "You Don’t Want Me"
13. "You Can’t Use My Name"
14. "Gloomy Monday"

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MessaggioInviato: 21 febbraio 2015, 0:59
Avatar utenteMessaggi: 1908Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
Sbaglio o si parlò anche del noto live del 1965 in una versione completa? Speriamo

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MessaggioInviato: 21 febbraio 2015, 13:31
Avatar utenteMessaggi: 1908Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
ricordavo bene:

http://www.rollingstone.com/music/news/ ... e-20140717

The rights to 88 studio recordings that Jimi Hendrix made between 1965 and 1967 during his stint with the R&B group Curtis Knight and the Squires now belong to his family's music company, Experience Hendrix LLC, and Sony Music's catalog division, Legacy Recordings. The buyout ends decades of litigation the Hendrix family had been entwined in with PPX Enterprises and Ed Chalpin, who had recorded the tracks, and means the recordings are now set for a proper release.

The masters include a live performance recorded in Hackensack, New Jersey in December 1965, as well as Curtis Knight and the Squires' recordings with Hendrix in 1967 after the Jimi Hendrix Experience's debut, Are You Experienced, came out. Legacy and Experience Hendrix plan on releasing properly mixed, mastered and annotated versions of these recordings in new editions under the direction of longtime Hendrix engineer Eddie Kramer over the next three years.

Prior to rising to fame, in a period that will be partially chronicled in the forthcoming biopic All Is by My Side, the guitarist had played as a sideman to artists like the Isley Brothers, Little Richard and Curtis Knight. Chalpin had signed Hendrix and Knight to a three-year recording contract for his company PPX, which created backing tracks for movies, paying him a meager $1 and a 1 percent royalty.

The contract proved challenging when Hendrix went out on his own. Hendrix's manager Chas Chandler was able to buy Hendrix out of every deal at the time with the exception of PPX. After Hendrix became a hit, the company issued a number of Curtis Knight recordings with covers that made it look as though Hendrix was the key member.

Hendrix was not a fan of these recordings. In February 1968, Capitol issued a record called Jimi Hendrix Plays, Curtis Knight Sings, which Rolling Stone called "an embarrassment" at the time. An A&R man for the label told RS at the time that "the record's selling well, and nobody is bitching but a few San Francisco types." One month later, British record label Decca attempted to put out a Curtis Knight record titled Got That Feeling, featuring Hendrix as the lead member of the group on the jacket, but its release was barred by the London High Court. Hendrix called the record "musically worthless...a confetti of tapes hastily thrown together."

Disputes over the contract stretched into the 21st century. In 2001, a High Court in the U.K. enforced a 1973 consent decree that limited Chalpin's rights to Hendrix's Curtis Knight recordings to 33 masters, and the next year a London High Court barred the company from releasing anything Hendrix played on. In 2003, Hendrix's brother, Leon (who does not work for Experience Hendrix LLC), planned on releasing the PPX tapes but a New York court upheld the British court's decision. Four years after that, Experience Hendrix LLC secured a nearly $1 million court order against Chalpin.


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MessaggioInviato: 10 marzo 2015, 2:09
Avatar utenteMessaggi: 1908Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
Jimi Hendrix, le prime incisioni coi Curtis Knight & The Squires: ascolta l'inedito 'Station break'

da rockol.

E' stato pubblicato in Rete nella giornata di oggi uno dei brani inediti registrati dal musicista di Seattle con il gruppo Curtis Knight & The Squires fra il 1965 e il 1967; il brano si intitola "Station break" e, come già riportato da Rockol, è incluso all'interno del disco "You can't use my name: Curtis Knight & The Squires (featuring Jimi Hendrix) The RSVP/PPX Sessions", in uscita il prossimo 24 marzo e contenente quattordici canzoni fra le più rappresentative del periodo in cui Hendrix collaborò con la formazione r&b. "Station break" emerse, a distanza di quarant'anni dalla sua registrazione, nell'ormai lontano 2006: la canzone venne composta dall'artista di Seattle e dall'allora presidente della RSVP Music Jerry Simon e la registrazione fu ritrovata nel 1994 in un armadio dalla vedova di quest'ultimo. Se in un primo momento la donna si dichiarò non intenzionata a pubblicare il brano, nel 2006 la donna lo affidò alla merchant bank Ocean Tomo LLC e il nastro andò all'asta a New York nell'ottobre dello stesso anno.

qui per ascoltare il brano
http://www.vevo.com/watch/curtis-knight ... eak-(audio)/USQX91500360


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MessaggioInviato: 10 marzo 2015, 13:39
Messaggi: 317Iscritto il: 28 gennaio 2015, 16:35
ma.... :S


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MessaggioInviato: 18 settembre 2015, 15:51
Avatar utenteMessaggi: 3951Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11

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