Autore Messaggio

Indice  ~  Get Off Of My Cloud  ~  Jimi Hendrix

MessaggioInviato: 19 marzo 2009, 11:33
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Vi riporto alcuni stralci della magnifica storia di questo magnifico uomo:


Greenwich Village 1966


"Sognavo spesso che qualcosa prima o poi sarebbe accaduto. Nel sonno vedevo apparirmi il numero 1966. Così passavo il tempo aspettando. Volevo una scena mia, volevo fare la mia musica, ero stufo di suonare sempre gli stessi riffs." Jimi Hendrix


Verso la primavera del 1966, Jimmy ne aveva abbastanza della routine, di essere un gregario, dei concerti sempre uguali con King Curtis and the Kingpins, anche i rapporti con Curtis Knight and the Squires si stavano facendo sempre più difficili, lo pagavano una miseria, il minimo indispensabile per non morire di fame e a causa di questo c'erano sempre incomprensioni, Jimi suonava con gli Squires solo perchè la chitarra con cui suonava apparteneva a Curtis Knight.

Jimi si sentiva in un vicolo cieco e decise quindi che se proprio doveva morire di fame l'avrebbe fatto a modo suo.

Appena risolto il rapporto con King Curtis e quando, provvidenzialmente, poco dopo, una delle sue ragazze gli regalò una chitarra, Jimi lasciò anche gli Squires e si trasferì nel cuore del Village dove concentrò i suoi sforzi per crearsi una propria immagine musicale.
In breve tempo il giovane Hendrix si ritrovò a suonare al Café Wha? per sei sere la settimana.
Il locale era situato nelle cantine del Players' Theatre, un buon posto per chi non aveva molti soldi e voleva ascoltare giovani artisti, un posto ideale per Jimmy perchè lì poteva elaborare il suo materiale e migliorare la sua presenza scenica davanti ad un pubblico in gran parte composto da altri musicisti in attesa di salire a loro volta sul palco.

Jimi al Café Wha?, suonava con un suo gruppo i "Blue Flames", di cui faceva parte un giovane Randy California.
http://jimihendrixitalia.blogspot.com/2 ... ornia.html

Era comunque difficile a quei tempi sbarcare il lunario e a parte i pochi dollari guadagnati al Café Wha? non c'erano molti altri ingaggi e anche la corda della chitarra che si rompeva rappresentava un problema perchè non c'erano i soldi per sostituirla, ricorda Jimi:
Riuscivamo a suonare una volta ogni tanto. Per la disperazione mangiammo anche conserva di pomodoro spalmata sulle bucce d'arancio. Dormire nelle cantine di quelle case popolari in costruzione era una cosa infernale. C'erano i topi e gli scarafaggi che ti camminavano sul petto e ti rubavano dalle tasche il tuo ultimo biscotto.

La fortuna volle che un giorno John Hammond Jr. andò al Café Wha ad ascoltare Jimi.


Così ricorda John:

Quando suonavo al "Gaslight". Una sera, durante una pausa... un mio amico che era stato ingaggiato come musicista al Players' Theatre venne a dirmi: "John, in questo momento c'è un gruppo giù da noi che dovresti proprio sentire. Il loro chitarrista fa gli stessi pezzi del tuo disco "So many roads", quello dell'anno scorso e mi sembra che li faccia meglio". Decisi di verificare di persona.
Al di là della strada c'era il "Café Wha?, un posto molto funky. Andai, Jimi stava suonando alcuni miei pezzi e mi resi conto che le sue parti di chitarra erano migliori di quelle di Robbie Robertson nel disco. Era un bel ragazzo di colore e quelli che lo accompagnavano faticavano a stargli dietro... Aveva una Fender Stratocaster rovesciata e con le corde da mancino, una cosa che ti lasciava subito interdetto. Non credevo a quel che vedevo: suonava con i denti e usava tutte quelle tecniche raffinatissime che avevo scoperto a Chicago nelle folli notti del South Side. E lui le stava ripetendo lì, davanti ai miei occhi.
Era un bluesman straordinario.

Quella prima volta che lo incontrai, Jimi era molto abbattuto. Gli avevano persino rubato la chitarra. Sembrò contento di avermi incontrato. Gli chiesi se potevo aiutarlo in qualche modo e lui mi disse: "Trovami una scrittura, tirami fuori di qui".
Così gli trovai una scrittura al "Café a Go-Go" e lavorai lì per un mese con Jimi che suonava la
chitarra conduttrice. Bob Dylan, i Beatles, gli Stones vennero tutti a sentirci suonare .



.....Continua.....


Profilo
MessaggioInviato: 19 marzo 2009, 12:51
Avatar utenteMessaggi: 4075Località: varazzeIscritto il: 18 settembre 2006, 13:04
Grazie!
per chi fosse interessato consiglio di leggere un bel librone, molto esaustivo, su di lui:
Jimi Hendrix, una foschia rosso porpora, Arcana
di Harry Shapiro e Caesar Glebbek (quest'ultimo è un olandese che cura una mostra itinerante con cimegli di Hendrix, ha fatto tappa anche a Varazze e ho avuto modo di visitarla)


Profilo WWW
MessaggioInviato: 19 marzo 2009, 12:54
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
...La bibbia di Jimi....


Profilo
MessaggioInviato: 19 marzo 2009, 13:18
Messaggi: 1247Iscritto il: 11 giugno 2008, 19:39
Jimi Hendrix è a mio avviso ritenuto quasi all'unanimità il miglior chitarrista da tutte le classifiche delle riviste specializzate perchè unisce tecnica e incisività. E' un guitar hero ma è emozionante, è un virtuoso ma è istintivo: è semplicemente perfetto.


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 11:53
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Jimi Hendrix forever: 'Negli archivi materiale per altri 10 anni'

tutto su: Jimi Hendrix

Non che sia mai stata avara di pubblicazioni e iniziative, la Experience Hendrix che amministra il patrimonio del leggendario chitarrista di Seattle ingaggiando una guerra quotidiana contro “bootlegari”, vecchi manager ed ex agenti dell’artista pronti a sfornare altrettanto materiale raro o inedito sul mercato (vedi News). Ma il futuro promette un’intensificazione dei programmi, in virtù anche del nuovo contratto di rappresentanza editoriale siglato a livello mondiale con la Universal Music Publishing dopo la chiusura del rapporto ultradecennale con Sony/ATV. “Abbiamo abbastanza materiale negli archivi per i prossimi dieci anni”, ha spiegato alla stampa americana la sorellastra dello scomparso guitar hero, Janie, durante una pausa del lavoro in studio su nastri live inediti riguardanti la sua ultima formazione, la Band Of Gypsys. Quest’anno, ha aggiunto, la fondazione Experience Hendrix pubblicherà almeno due album (uno dei quali, sulla sottoetichetta Dagger, venduto solo attraverso il sito ufficiale dell’artista) più un dvd contenente estratti dai concerti che la Jimi Hendrix Experience tenne il 18 e 24 febbraio del 1969 alla Royal Albert Hall di Londra. Lo stesso supporto conterrà anche filmati inediti girati dalla troupe che in quei giorni seguì il musicista anche in privato, tra le pareti domestiche, a spasso per Londra o dietro le quinte dei concerti. “Sarà una specie di reality tv sulla vita di mio fratello” sostiene Janie, che nel frattempo continua a negare la sua collaborazione a un film biografico su Jimi che dovrebbe avere per protagonista Andre 3000 degli OutKast.
All’inflessibile donna manager spetta anche l’ultima parola sulle licenze d’uso che Universal Music Publishing concederà nel mondo per l’utilizzo delle canzoni di Hendrix in spot pubblicitari, film e telefilm. “Vogliamo”, ha spiegato, “che i progetti siano all’altezza dello standard della musica”. A trentanove anni dalla scomparsa, d’altronde, la popolarità del chitarrista non sembra subire flessioni: i suoi dischi, secondo il settimanale Billboard, vendono tuttora una media di 1,2 milioni di copie all’anno nel mondo, mentre i download negli Stati Uniti sfiorano ormai il milione di unità.
© Tutti i diritti riservati. Rockol.com S.r.l.
(24 Mar 2009)


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 12:53
Avatar utenteMessaggi: 2966Località: Lamezia TermeIscritto il: 16 febbraio 2007, 19:51
mi ha fatto sempre abbastanza schifo questa signora, che dice di essere la sorella di Jimi Hendrix.
è in realtà soltanto la figlia della seconda moglie del padre di Hendrix (quindi nemmeno figlia di Al Hendrix e tantomeno sorellastra di Jimi, che la vide solo uan volta mentre era ancora in fasce).
La 'sorella' di Hendrix ha creato questa etichetta e sta facendo i miliardi di dollari in nome di suo 'fratello', mentre Leon Hendrix, il fratello minore di Jimi, non ha mai visto un dollaro e qualche anno fà dovette registrare un album per sbarcare il lunario.


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 13:23
Messaggi: 1247Iscritto il: 11 giugno 2008, 19:39
Qualcuno sa spiegarmi chi tra loro ha editato gli album in maiera filologicamente corretta e chi se ne fregava e pubblicava pezzi con sovraincisioni postume di anni?
Mi sembra che sia la gestione attuale quella valida ma non ne sono sicuro


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 14:24
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Si in passato appena jimi morì,il tecnico del suono e poi "produttore" Alan Douglas fece dei disastri addisrittura facendo ripetere le parti di chitarra da personaggi esterni,,,,
Ma da quando la Experience family coordinata dal grande Eddie Kramer ha messo le cose a posto,sono uscite le vere registrazioni garantite appunto da Eddie che ha registrato tutto il catalogo Hendrix.
Ottime le masterizzazioni sopratutto su vinile e esatta la cronologia delle take.
A proposito consiglio a tutti il libro scritto da Kramer con McDermott "La Grande Storia di Jimi Hendrix" dove vengono menzionate tutte le sedute di registrazione dal 63 al 70,le tecniche i brani editi e inediti con la partecipazione del grande Billy Cox.


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 14:27
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
da http://jimihendrixitalia.blogspot.it/

..Così John e Jimmy, provarono un pò di pezzi insieme e un paio di settimane dopo aprirono la serata come John Hammond & the Blue Flame al Blues Project del Café au Go Go. Si trattava del miglior club di Bleeker Street, il locale dove si facevano vedere i musicisti inglesi in visita a New York come i Beatles, i Rolling Stones e gli Animals .....

Il volto di Hendrix si illuminava quando parlava di Hammond.
"Suona e canta con una tale passione. Quando conobbi John Hammond Jr scoprii che non solo era bello ma che aveva mani e dita e un'anima fatta apposta per suonare il blues. È una delle persone più deliziose che abbia mai incontrato. John è un gentiluomo, e mi trattò come se anch'io lo fossi."

Durante questa serie di concerti, quell'estate, fra la crema dei chitarristi del Village, si iniziò a parlare di questo ragazzo di colore che suonava la Stratocaster rovesciata e che bisognava a tutti costi andare a vedere.
Si trattava del più completo, spettacolare e trascinante chitarrista blues che avessero mai visto fino ad allora.
In quel periodo, Jimi compose un suo brano, Stone Free, che riproporrà successivamente con gli Experience come lato B del suo primo singolo e sviluppò anche le sue versioni di due canzoni che in futuro gli avrebbero portato fortuna: Hey Joe, scritta da Billy Roberts e Wild Thing di Chip Taylor. Queste erano delle hit del momento interpretate rispettivamente da Tim Rose e dai Troggs.

Il chitarrista per eccellenza era all'epoca Mike Bloomfield, che si esibiva regolarmente con l'armonicista Paul Butterfield e che era stato chiamato addirittura da Bob Dylan per l'incisione di HIGHWAY 61 REVISITED.

"Pensavo di essere io il migliore."
Mike vide Jimmy per la prima volta quando questi suonava ancora al Café Wha?.
"Hendrix sapeva chi ero e quel giorno, sotto i miei occhi, mi bruciò vivo. Non presi neppure in mano la chitarra. Caddero bombe all'idrogeno, volarono missili telecomandati e non saprei dirvi quali altri suoni sia riuscito a tirare fuori da quello stru mento. Non lo sentii mai più rifare quello che aveva fatto quella sera in quel locale... Decisi che per un anno non avrei più preso in mano la chitarra."


Linda Keith conobbe Jimi qualche mese prima, quando ancora si esibiva al Cheetah con gli Squires di Curtis Knight.

Rimase subito affascinata dallo stile chitarristico e dalle movenze sceniche di Jimi.
Linda Keith conosceva la musica ed era convinta che il destino di Jimmy - così gli disse - fosse quello di diventare una grande star.
Tesseva le sue lodi senza sosta a qualsiasi musicista inglese conoscesse: "Devi vedere Jimmy: è favoloso!".


Lei ai tempi era la fidanzata di Keith Richards chitarrista dei Rolling Stones, ma era decisamente pazza per la musica di Jimmy James.
Gli stessi Stones il 2 luglio si presentarono per vedere Jimmy suonare all'Ondine, una famosa discoteca sulla Cinquantanovesima Est.
Impazzirono per il suono della chitarra di Jimmy e per quel personaggio unico che creava sul palco.


Brian Jones quella sera stessa divenne un suo grandissimo fan e nei mesi a seguire trattò Hendrix meglio di chiunque altro intorno a lui.
L'approvazione degli Stones confermò la sensazione di Linda che Hendrix potesse diventare famoso.
Parlò allora di Jimmy al marito della sua migliore amica Sheila, il mentore dei Rolling Stones Andrew Loog Oidham, credendo che quel fine conoscitore lo avrebbe messo sotto contratto;
ma Oidham non reagì con l'entusiasmo che lei si aspettava.
Quando lo portò a vedere Jimmy suonare al Café Wha? costui osservò, ascoltò e poi se ne andò scrollando le spalle e borbottando "Non mi serve un altro musicista nero che fa le solite cose ..."

Linda non si perse d'animo, conosceva Chas Chandler, il bassista degli Animals, uno dei primi gruppi della "British invasion" ad andare in tour in America.
Chas era alto più di un metro e ottanta, robusto, con il volto irregolare, occhi celesti e lustri capelli corti.
In quel momento gli Animals erano pronti a intraprendere il loro tour americano d'addio che avrebbe dovuto cominciare tra la fine di giugno e l'inizio di luglio.
Linda era venuta a sapere che, al termine del tour, Chas si sarebbe dedicato alla carriera di produttore e manager in compagnia di Mike Jeffery (già manager degli Animals).
In quel periodo Chas si era convinto che i soldi veri si facevano con la produzione discografica, quando eccoti Linda, che per sua stessa ammissione conosceva a malapena, che andava magnificando le gesta di Jimmy James.

Il 5 luglio, Chas si presentò al Café Wha? all'angolo tra MacDougal e Minetta solo poche ore dopo la sua chiacchierata con Linda Keith per constatare di persona.
Anche lui, come i Rolling Stones riconobbe immediatamente che Jimmy era "molto speciale",
e lo emozionò che quel chitarrista fortissimo stesse suonando Hey Joe, una canzone che aveva già apprezzato e che pensava fosse adatta da far incidere a qualche gruppo in Inghilterra per iniziare la sua carriera musicale. Chandler rimase tanto colpito che interpretò la combinazione tra Jimmy James e quella canzone come un buon segno premonitore.

..... Continua....


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 14:32
Messaggi: 1247Iscritto il: 11 giugno 2008, 19:39
Per me questa è una cosa importante! Un sospiro di sollievo...
Ma tecnicamente una volta che si fanno le sovraincisioni come si fa a ritrovare l'originale? Cioè ci sono delle copie o si demixa?


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 14:46
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Si i teoria la copia originale viene ri registrata,si toglie la pista da sovraincidere e la si ripubblica,lasciando integra l'opera originale.
Ma aimè...parrebbe che il signor Douglas abbia addirittura usato dei brani in originale per le sovraincisione bruciando le take suonate da Jimi............


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 14:53
Avatar utenteMessaggi: 4075Località: varazzeIscritto il: 18 settembre 2006, 13:04
un criminale


Profilo WWW
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 16:24
Messaggi: 1247Iscritto il: 11 giugno 2008, 19:39
veramente... lo ammazzerei


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 16:53
Avatar utenteMessaggi: 2966Località: Lamezia TermeIscritto il: 16 febbraio 2007, 19:51
assolutamente d'accordo con ciò che dice Hendrix. John Hammond Jr ha il blues nel sangue, è bianco di carnagione ma è nero nell'anima, suona il blues con una passione non comune, è un grande interprete della musica nera per eccellenza.
a mio parere, il miglior interprete bianco di blues, ma di gran lunga.
mi sto accorgendo che ho pochi dischi di Hammond, dovrei colmare la lacuna.


Profilo
MessaggioInviato: 24 marzo 2009, 20:57
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
In zona Biella,cercasi per affermata Band tribute Jimi Hendrix,batterista semi professionista.
Contattate pure me!!!!!


Profilo

Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per:

Tutti gli orari sono UTC +2 ore [ ora legale ]
Pagina 1 di 17
254 messaggi
Vai alla pagina 1, 2, 3, 4, 5 ... 17  Prossimo
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite
Cerca per:
Apri un nuovo argomento  Rispondi all’argomento
Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
cron