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Indice  ~  Get Off Of My Cloud  ~  era troppo bello per essere vero...

MessaggioInviato: 11 maggio 2007, 18:11
Avatar utenteMessaggi: 185Località: Paese (TV)Iscritto il: 29 gennaio 2007, 1:18
Tutti noi che abbiamo fatto una scelta ben precisa, e cioè quella di suonare solo ciò che ci piace senza mai prostituirci con cose che il mercato ci vorrebbe far fare per sopravvivere, abbiamo esultato di fronte ad un comma della nuova finanziaria che aboliva di fatto la necessità di iscrizione all'ENPALS e dell'Agibilità per chi già pagava i contributi con un altro lavoro. Per chi non lo sapesse i musicisti che si esibiscono da soli hanno l'unico obbligo della fattura, per la band invece c'è anche questa norma capestro che ti impone il documento burocratico e fiscale chiamato Agibilità. Al di là che tale documento impone di fatto il versamento di ulteriori contributi, con la conseguenza di dover alzare i prezzi d'ingaggio e quindi di poter lavorare molto meno, c'è un altro obbligo da assolvere, e cioè la comunicazione agli uffici competenti di ogni singola data in cui ci si esibisce: come se ad un idraulico si imponesse di comunicare tempestivamente alla Camera di Commercio ogni singolo intervento, comprese le urgenze, prima di poterlo fare. Poiché l'Agibilità viene rilasciata solo a società srl, con tutti i relativi obblighi di deposito di fondi sociali ecc. ecc., la situazione ha di fatto provocato la nascita di cosiddette cooperative musicali, che nulla di cooperativo hanno, ma che per darti la possibilità di essere in regola con la documentazione, di fatto ti fanno pagare un'altra tassa (quella di iscrizione) per pagare la tassa all'ENPALS. Tenuto conto che da qualche anni gli ispettori SIAE (veri lumi di saggezza come ben si sa) sono divenuti anche ispettori ENPALS, si sono verificati veri e propri soprusi nei confronti dei gruppi che già sono alla fame nei localini di provincia. Bene, con l'entrata in vigore della finanziaria il Primo Gennaio 2007, sembrava che le cose si fossero assestate su un piano più equo. E invece no! Perché naturalmente la SIAE e l'ENPALS si sono dati da fare presso i potentati muovendo tutte le leve a loro disposizione, col bel risultato che è appena uscita una circolare del Ministero che afferma che la liberalizzazione riguarda solo le orchestre che si esibiscono durante le feste popolari e folkloristiche. Non so se questo significhi che l'esenzione andrà alle band di liscio (folklore italiano) che sono le uniche a guadagnare realmente in Italia!!!
W l'Italia, paese di santi navigatori poeti e lobby potentissime!


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MessaggioInviato: 11 maggio 2007, 18:57
Avatar utenteMessaggi: 465Iscritto il: 23 giugno 2006, 12:00
ciao, hai fatto bene a scrivere di questo, e come al solito sei stato chiaro ed esaudiente! è uno schifo e come saprai tutti questi abili stratagemmi non hano fatto danno che alle bands ! per miseri spiccioli ma che sommati riempiono le tasche di pochi! diventeremo tutte delle orchestre è una soluzione ? folkloristiche a ns modo lo siamo di gia' ! ma terremo duro per l'amore e la passione che nutriamo per la musica, e la musica che piace a noi!


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MessaggioInviato: 12 maggio 2007, 2:01
Avatar utenteMessaggi: 146Iscritto il: 25 gennaio 2007, 0:53
Ma si sa che l'Italia è un paese da barzelletta solo da noi succedono certe cose, è un vero schifo! :evil:


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MessaggioInviato: 12 maggio 2007, 11:38
Avatar utenteMessaggi: 185Località: Paese (TV)Iscritto il: 29 gennaio 2007, 1:18
a puro titolo di documentazione scrivo qui sotto il link al sito dell'ENPALS dove si può leggere la circolare esplicativa del Ministro del Lavoro:
http://www.enpals.it/area_comunicazione ... _0026.html
:evil: :evil: :evil: :evil: :evil:


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MessaggioInviato: 12 maggio 2007, 12:09
Avatar utenteMessaggi: 2304Località: TORINOIscritto il: 12 luglio 2006, 20:04
:evil: :evil: :evil: grrr!!! solo in Italia poteva succedere una cosa simile...


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MessaggioInviato: 14 maggio 2007, 18:35
Messaggi: 218Località: milanoIscritto il: 29 novembre 2006, 19:28
ehm, da quel che ne so io adesso lo stato vede finalmente la figura del musicista come libero professionista, dal 2005 l'enpals te la puoi aprire da solo e versarti i relativi contributi evitando quindi cooperative capestro.
non vorrei sembrare controcorrente ma, l'enpals e' a tutti gli effetti il sostitutivo dell'inps per gli artisti e nadrebbe pretesa dagli artisti stessi, e' quindi ne' piu' ne' meno, la pensione, che nel caso verrebbe integrata con quella di chi ha un normale lavoro , anche per musicisti come noi che suonano per hobby.
guardarla in maniera cosi' nemica da chi sale su un palco lo trovo strano. e' come se andassimo a lavorare in una ditta in nero, a rimetterci saremo solamente noi lavoratori che ci mancherebbero gli adeguati corrispettivi pensionistici.
l'enpals in se stessa e' un nostro diritto, non un nostro dovere. dovremmo anzi pretenderla ogni volta che ci esibiamo, non vedo perche' prendercela con una legge che TUTELA i nostri diritti. ti diro' di piu', papa, visto che siamo sempre pronti a puntare il dito quando le cose non ci convengono perche' visto che e' un hobby preferiremmo avere il grano in tasca piuttosto che versarlo come contributo.
dovremmo essere tutti uniti nel non suonare nei clubs che non ci versano l'enpals e dovremmo pretenderla da coloro che ci invitano a suonare asserendo che ce la dobbiamo pagare noi. se fossimo tutti uniti in questo, invece di tacciare sempre lo stato di fare leggi contro di noi ed evitassimo tutti di intascarci anche quattro soldi piuttosto che volervi veder versati come contributi, non esisterebbero cooperative e la normalita' sarebbe prendere un cachet comprensivo di contributi sociali. invece di dire che le leggi ci truffano meditiamo sul fatto che sono invece i clubs a saltare le leggi costringendoci ad andare alle cooperative. questo e' un classico caso di confusione, la legge e' fatta per noi e noi ce ne lamentiamo.


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MessaggioInviato: 15 maggio 2007, 1:51
Messaggi: 455Località: Pomezia (RM)Iscritto il: 14 marzo 2006, 17:44
Carlo.Vatti ha scritto:
ehm, da quel che ne so io adesso lo stato vede finalmente la figura del musicista come libero professionista, dal 2005 l'enpals te la puoi aprire da solo e versarti i relativi contributi evitando quindi cooperative capestro.
non vorrei sembrare controcorrente ma, l'enpals e' a tutti gli effetti il sostitutivo dell'inps per gli artisti e nadrebbe pretesa dagli artisti stessi, e' quindi ne' piu' ne' meno, la pensione, che nel caso verrebbe integrata con quella di chi ha un normale lavoro , anche per musicisti come noi che suonano per hobby.
guardarla in maniera cosi' nemica da chi sale su un palco lo trovo strano. e' come se andassimo a lavorare in una ditta in nero, a rimetterci saremo solamente noi lavoratori che ci mancherebbero gli adeguati corrispettivi pensionistici.
l'enpals in se stessa e' un nostro diritto, non un nostro dovere. dovremmo anzi pretenderla ogni volta che ci esibiamo, non vedo perche' prendercela con una legge che TUTELA i nostri diritti. ti diro' di piu', papa, visto che siamo sempre pronti a puntare il dito quando le cose non ci convengono perche' visto che e' un hobby preferiremmo avere il grano in tasca piuttosto che versarlo come contributo.
dovremmo essere tutti uniti nel non suonare nei clubs che non ci versano l'enpals e dovremmo pretenderla da coloro che ci invitano a suonare asserendo che ce la dobbiamo pagare noi. se fossimo tutti uniti in questo, invece di tacciare sempre lo stato di fare leggi contro di noi ed evitassimo tutti di intascarci anche quattro soldi piuttosto che volervi veder versati come contributi, non esisterebbero cooperative e la normalita' sarebbe prendere un cachet comprensivo di contributi sociali. invece di dire che le leggi ci truffano meditiamo sul fatto che sono invece i clubs a saltare le leggi costringendoci ad andare alle cooperative. questo e' un classico caso di confusione, la legge e' fatta per noi e noi ce ne lamentiamo.


Ma le pensi davvero tutte queste ....ehm...ehm...cose che hai scritto ?
:twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
Non ci posso credere :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: ,
dimmi che era un intervento ironico :D :D :D :D :D :D :D :D :D
oppure che sei un dipendente dell'Enpals :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :!:


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MessaggioInviato: 15 maggio 2007, 11:04
Avatar utenteMessaggi: 185Località: Paese (TV)Iscritto il: 29 gennaio 2007, 1:18
Caro Carlo,
avresti pienamente ragione ad affermare quanto hai scritto se la situazione fosse, e ripeto fosse, quella che hai descritto, ma purtroppo così non è! Vediamo dunque di esaminare la cosa sotto un punto di vista più completo (pregandoti di tener conto che tutto questo non è assolutamente indice di inimicizia nei tuoi confronti ma solo bisogno di chiarezza). Prima di tutto sono molti anni ormai che gli enti di previdenza ed assistenza sono stati unificati per legge e fatti confluire nell’INPS, e la domanda viene spontanea: perché l’ENPALS continua ad esistere se non fosse una lobby esattamente come la SIAE? Non è domanda speciosa o maliziosa la mia, perché i conti di quell’Ente sono ormai da anni causa di commissariamenti vari che nulla hanno prodotto esattamente come quelli della SIAE appunto. Unica differenza, e mi si venga a dire che è per caso, consiste nel fatto che i regolamenti che determinano l’ammontare dei singoli versamenti sono a carattere regionale in modo da rendere la cosa quanto meno chiara possibile. Tradotto in termini concreti, visto che loro stessi ammettono nei fatti che le quote sono solo indicative poiché la maggior parte del lavoro è in nero col loro beneplacito, un musicista che si esibisce in Lombardia paga una quota diversa di quello che si esibisce in Emilia Romagna, e percepirà però, sempre che ci arrivi, esattamente lo stesso ammontare di pensione che è stabilito a forfait e non sulla base contributiva. Inoltre vorrei sapere quanti sono i musicisti in Italia che, smessa l’attività, riescono a percepire pensione dall’ENPALS che, detratti tutti i diritti di riscossione, trasmette il compito ed il denaro congruamente diminuito all’INPS, unico Ente che lo può fare (non si tratta di un’assicurazione, ma di una pensione di Stato). Ciò che un musicista dilettante, o comunque non continuativo, percepisce come contributi versati da parte dei gestori, se non raggiunge una certa quota (ed è il caso della maggior parte dei casi a livello numerico), finisce nel calderone, ma non per aumentare il reddito degli altri pensionati, bensì per finanziare l’ente stesso. Quando un ispettore SIAE che da qualche anno è diventato pure ispettore ENPALS, va a fare il suo “lavoro” nei vari locali, non emette multe o rilevazione di illecito al proprietario, ma commina multe al gruppo stesso, e parecchio sostanziose, diciamo del livello di decine di migliaia di Euro… come se la Finanza, beccato un lavoratore in nero nell’industria, desse tutto il peso e la responsabilità della cosa al lavoratore stesso e non all’imprenditore. Infine, se di fronte alla Costituzione dovremmo essere tutti uguali, stessi diritti e stessi doveri, perché le regole valgono per alcuni e per altri no? E questo promulgato addirittura tramite legge. Come corollario al tutto, faccio presente che comunque la normativa prevedeva l’esenzione solo per quei musicisti che non percepiscono reddito dalla loro attività superiore ai 5000 Euro, mentre l’agibilità rimaneva obbligo per tutti gli altri. Vorrei, come ultimo pensiero, che mi si permettesse di dire una cosa: a suo tempo ho cercato con le unghie e coi denti di stimolare i colleghi musicisti a fondare una specie di sindacato proprio per difenderci dalle vessazioni di normative e gestori, ma non c’è stato nulla da fare soprattutto per due motivi: il primo sta nel fatto che la categoria è estremamente divisa per mentalità ed interessi, e anche quanto hai scritto lo dimostra; il secondo è che i gestori non tollerano imposizioni di sorta dai gruppi musicali e quindi o fai come dicono loro o te ne stai a casa perché, con molta correttezza e coscienza di categoria, ci sarà sempre qualcuno a suonare al posto tuo e per meno soldi.
Con inalterata stima
Stefano

PS
Non sarebbe bastato obbligare all’emissione di una semplice fattura con un contributo a percentuale sul netto come succede per tutti i liberi professionisti? Invece no: ogni volta che mi muovo devo prima chiedere l’autorizzazione all’ENPALS… ripeto: come se un idraulico dovesse chiedere il permesso PRIMA di ogni singolo intervento.


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MessaggioInviato: 15 maggio 2007, 19:01
Messaggi: 218Località: milanoIscritto il: 29 novembre 2006, 19:28
papa perdonami se non ho letto interamente il tuo pistolotto, mi sono limitato a guardare la quantita' industriale di inesattezze da te scritte, in primis quella sul sindacato dei musicisti, il quale esiste gia' e nel quale sono iscritti solo gli orchestrali della rai e una serie di orchestre di liscio perche' cosi' conviene a chi lo gestisce.
per quanto riguarda l'ispettorato enpals, non e' esatto cio' che scrivi, l'enpals e' tutt'ora un ente autonomo all'inps, la legge che usci' (non ricordo l'anno) che prevedeva il versamento dei contributi anche a chi si esibiva gratuitamente fu fatta apposta per non commissariare l'enpals. alla richiesta dell'inps di conglobare la struttura che non garantiva introiti sufficienti per restare aperta l'enpals si associo' alla siae apposta per la verifica che i contributi venissero versati.
un altra inesattezza e' nel tuo asserire che la multa per i musicisti che non hanno agibilita' enpals aperta per determinata esibizione, la multai n questione la prima volta e' di 55(cinquantacinque) euro comminata a ciascun musicista, mentre sono molto maggiori gli oneri che vengono comminati al locale. se ci pensi bene, nel momento in cui fai un lavoro in nero, qualunque esso sia, sei perseguibile anche tu per averlo accettato, quindi non mi pare che in questo caso la figura del musicista sia diversa da qualunque altro lavoratore.
un dato che poi citi e' quello che a te non risulta che ci sia qualcuno pensionato come musicista, bene, a me pare cosi' ovvio da non dover spiegare nemmeno il perche' ma lo faro' comunque perche' sono un rompiballe, intanto chi ha versato i suoi trentacinque anni di contributi come professionista nel settore dello spettacolo in pensione ci e' andato eccome, con gli stessi crismi di un comune lavoratore, chi invece, come noi, l'ha sempre fatto a livello hobbistico, fino al 2002 non era tenuto ad aver versati i contributi se si esibiva a titolo totalmente gratuito, cosa che ha consentito praticamente a tutti di guadagnare senza pagare tasse, visto che tutti indistintamente suonavano a titolo gratuito, ovvio quindi che nessuno di noi, "vecchi" avra' la possibilita' di pensionarsi musicalmente, resta inteso che pero', tutto cio' che viene versato oggi a titolo di contributi enpals verra' integrato a fini pensionistici con il resto di cio' che e' stato versato da normali lavoratori, questa e' la legge e parla molto chiaro.
per quanto riguarda le quote da versare diversamente a seconda della regione a me non risulta affatto, io ho sempre pagato per ogni esibizione la stessa cifra.
e comunque ribadisco il concetto, non trovo davvero perche' lamentarsi invece di esigere il pagamento dei contributi sociali da parte di chi ci sfrutta dandoci pochissimi soldi. certo quei quattro soldi che vengono versati a tutti noi farebbe piacere intascarceli invece di vederli andare via, ma questa e' solo una forma in piu' di lavoro in nero, ne' piu' ne' meno. in ultimo, la tua ultima frase e' infatti emblematica, dove dici che ci sara' sempre qualcuno disposto a suonare per meno soldi e senza contributi non fai altro che venire al mio discorso, la colpa non e' ne' dell'enpals, ne' della legge, ne' tantomeno di chi cerca di farla rispettare, la colpa e' solo ed esclusivamente di chi e' disposto a salire su un palco saltando ogni forma di correttezza. io capisco che un club dovrebbe avere un commercialista apposta per assumere e licenziare ogni band che si esibisce da lui, ma nel momento in cui mi associo a un'associazione culturale (che posso fondare anche da solo, ma nessuno lo fa per la quantita' industriale di lavoro da svolgere) o a una coperativa (che pretende si un iscrizione, ma alla fine mi sgrava di tutto il lavoro da fare) e quindi apro l'agibilita' per la determinata serata, lui DEVE CORRISPONDERMI OLTRE AL CACHET ANCHE I CONTRIBUTI.
se cio' non avviene, non e' colpa della legge, ma di chi e' disposto a non tenerne conto pur si suonare.

p.s.

se non lo sai, hai a disposizione ben 5 giorni lavorativi successivi al tuo concerto per comunicare all'enpals l'avvenuta esibizione, quindi non devi correre prima da loro. su una cosa possiamo pero' discutere, per anni lo stato non ha visto la figura del musicista come libero professionista ma solo come dipendente di qualcuno, questa e' la vera grande fregatura, e pare che sia finalmente cambiata la cosa. perche' un libero profesionista puo' finalmente detrarre le spese di benzina, degli strumenti, delle corde per chitarra, le pelli e le bacchette per la batteria etc etc. questo a loro non conveniva e ovviamente ci hanno sempre fregato cosi'.
il punto e' che se non sei un libero profesisonista non puoi paragonarti ad un idraulico ma devi considerarti un dipendente. da dipendente e' necessario che il tuo datore di lavoro comunichi la tua prestazione, e questa prestazione la puo' comunicare anche cinque giorni dopo.

Alberto


Ultima modifica di Carlo.Vatti il 15 maggio 2007, 19:13, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 15 maggio 2007, 19:08
Messaggi: 218Località: milanoIscritto il: 29 novembre 2006, 19:28
bluesmax ha scritto:
Carlo.Vatti ha scritto:
ehm, da quel che ne so io adesso lo stato vede finalmente la figura del musicista come libero professionista, dal 2005 l'enpals te la puoi aprire da solo e versarti i relativi contributi evitando quindi cooperative capestro.
non vorrei sembrare controcorrente ma, l'enpals e' a tutti gli effetti il sostitutivo dell'inps per gli artisti e nadrebbe pretesa dagli artisti stessi, e' quindi ne' piu' ne' meno, la pensione, che nel caso verrebbe integrata con quella di chi ha un normale lavoro , anche per musicisti come noi che suonano per hobby.
guardarla in maniera cosi' nemica da chi sale su un palco lo trovo strano. e' come se andassimo a lavorare in una ditta in nero, a rimetterci saremo solamente noi lavoratori che ci mancherebbero gli adeguati corrispettivi pensionistici.
l'enpals in se stessa e' un nostro diritto, non un nostro dovere. dovremmo anzi pretenderla ogni volta che ci esibiamo, non vedo perche' prendercela con una legge che TUTELA i nostri diritti. ti diro' di piu', papa, visto che siamo sempre pronti a puntare il dito quando le cose non ci convengono perche' visto che e' un hobby preferiremmo avere il grano in tasca piuttosto che versarlo come contributo.
dovremmo essere tutti uniti nel non suonare nei clubs che non ci versano l'enpals e dovremmo pretenderla da coloro che ci invitano a suonare asserendo che ce la dobbiamo pagare noi. se fossimo tutti uniti in questo, invece di tacciare sempre lo stato di fare leggi contro di noi ed evitassimo tutti di intascarci anche quattro soldi piuttosto che volervi veder versati come contributi, non esisterebbero cooperative e la normalita' sarebbe prendere un cachet comprensivo di contributi sociali. invece di dire che le leggi ci truffano meditiamo sul fatto che sono invece i clubs a saltare le leggi costringendoci ad andare alle cooperative. questo e' un classico caso di confusione, la legge e' fatta per noi e noi ce ne lamentiamo.


Ma le pensi davvero tutte queste ....ehm...ehm...cose che hai scritto ?
:twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
Non ci posso credere :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: ,
dimmi che era un intervento ironico :D :D :D :D :D :D :D :D :D
oppure che sei un dipendente dell'Enpals :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :!:


sono semplicemente un profesisonista del settore, dove con l'enpals mi ci sono scontrato spesso, certo e' che a ragionare cosi' sono bravi tutti.


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MessaggioInviato: 15 maggio 2007, 19:27
Avatar utenteMessaggi: 465Iscritto il: 23 giugno 2006, 12:00
non ho parole !!


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MessaggioInviato: 15 maggio 2007, 22:11
Avatar utenteMessaggi: 185Località: Paese (TV)Iscritto il: 29 gennaio 2007, 1:18
Non ho alcuna intenzione di intavolare una polemica su questo argomento che esigerebbe una serie di considerazioni ed una esibizione di dati tali da riempire questo forum per settimane e avrebbe come conseguenza la rottura di palle di tutti i lettori, ammesso che ancora ce ne siano a questo punto. Perciò scusami, ma non vado oltre nel tentare di risponderti poiché credo che rimarremmo su sponde diverse comunque. Solo qualche precisazione: 1 stavo parlando di un sindacato nuovo e a partire dalla vera base, non di quello che fa parte dell'establishment che giustamente hai citato tu; 2 l'ENPALS è stato commissariato l'anno dopo del secondo commissariamento della SIAE; 3 le cifre da versare "minime" sono diverse da regione a regione; 4 infine, dato che ci sono delle soglie contributive ben precise io non percepirò mai alcun beneficio derivante da quanto ho versato all'ENPALS, e come me tutti i musicisti che suonano in determinati contesti per cui non arriveranno mai a quelle soglie. Ultimissima considerazione: le regole sono una cosa, l'attuazione delle stesse un'altra, e non mi pare che questa sia una scoperta colossale... perciò chissà come mai l'agibilità ti viene richiesta la sera stessa dell'esibizione e non 5 giorni dopo. Per difendersi bisognerebbe stare ogni giorno davanti al giudice di pace.
Comunque stiano le cose, perdona me questa volta, ma trovo il tuo modo di porti abbastanza discutibile, non per quanto asserisci (su cui ci si può ovviamente confrontare), ma per l'evidente volontà di sminuire o addirittura di deridere chiunque la pensi in modo diverso, usando termini piuttosto pesanti e mostrando di volerti attaccare alle singole parole invece che cercar di capire il senso di quanto le ha mosse. Mi dispiace.


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MessaggioInviato: 16 maggio 2007, 16:37
Messaggi: 218Località: milanoIscritto il: 29 novembre 2006, 19:28
il Papa ha scritto:
Non ho alcuna intenzione di intavolare una polemica su questo argomento che esigerebbe una serie di considerazioni ed una esibizione di dati tali da riempire questo forum per settimane e avrebbe come conseguenza la rottura di palle di tutti i lettori, ammesso che ancora ce ne siano a questo punto. Perciò scusami, ma non vado oltre nel tentare di risponderti poiché credo che rimarremmo su sponde diverse comunque. Solo qualche precisazione: 1 stavo parlando di un sindacato nuovo e a partire dalla vera base, non di quello che fa parte dell'establishment che giustamente hai citato tu; 2 l'ENPALS è stato commissariato l'anno dopo del secondo commissariamento della SIAE; 3 le cifre da versare "minime" sono diverse da regione a regione; 4 infine, dato che ci sono delle soglie contributive ben precise io non percepirò mai alcun beneficio derivante da quanto ho versato all'ENPALS, e come me tutti i musicisti che suonano in determinati contesti per cui non arriveranno mai a quelle soglie. Ultimissima considerazione: le regole sono una cosa, l'attuazione delle stesse un'altra, e non mi pare che questa sia una scoperta colossale... perciò chissà come mai l'agibilità ti viene richiesta la sera stessa dell'esibizione e non 5 giorni dopo. Per difendersi bisognerebbe stare ogni giorno davanti al giudice di pace.
Comunque stiano le cose, perdona me questa volta, ma trovo il tuo modo di porti abbastanza discutibile, non per quanto asserisci (su cui ci si può ovviamente confrontare), ma per l'evidente volontà di sminuire o addirittura di deridere chiunque la pensi in modo diverso, usando termini piuttosto pesanti e mostrando di volerti attaccare alle singole parole invece che cercar di capire il senso di quanto le ha mosse. Mi dispiace.


meno male che non volevi andare oltre, altrimenti mi avresti risposto con un libro :)))). e meno male che sono io quello della verita' assoluta in tasca... quelli che ho scritto io sono dati che ho in mano a causa del mio lavoro, non e' un punto di vista. buona giornata papa.


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MessaggioInviato: 16 maggio 2007, 18:29
Messaggi: 455Località: Pomezia (RM)Iscritto il: 14 marzo 2006, 17:44
Carlo.Vatti ha scritto:
bluesmax ha scritto:
Carlo.Vatti ha scritto:
ehm, da quel che ne so io adesso lo stato vede finalmente la figura del musicista come libero professionista, dal 2005 l'enpals te la puoi aprire da solo e versarti i relativi contributi evitando quindi cooperative capestro.
non vorrei sembrare controcorrente ma, l'enpals e' a tutti gli effetti il sostitutivo dell'inps per gli artisti e nadrebbe pretesa dagli artisti stessi, e' quindi ne' piu' ne' meno, la pensione, che nel caso verrebbe integrata con quella di chi ha un normale lavoro , anche per musicisti come noi che suonano per hobby.
guardarla in maniera cosi' nemica da chi sale su un palco lo trovo strano. e' come se andassimo a lavorare in una ditta in nero, a rimetterci saremo solamente noi lavoratori che ci mancherebbero gli adeguati corrispettivi pensionistici.
l'enpals in se stessa e' un nostro diritto, non un nostro dovere. dovremmo anzi pretenderla ogni volta che ci esibiamo, non vedo perche' prendercela con una legge che TUTELA i nostri diritti. ti diro' di piu', papa, visto che siamo sempre pronti a puntare il dito quando le cose non ci convengono perche' visto che e' un hobby preferiremmo avere il grano in tasca piuttosto che versarlo come contributo.
dovremmo essere tutti uniti nel non suonare nei clubs che non ci versano l'enpals e dovremmo pretenderla da coloro che ci invitano a suonare asserendo che ce la dobbiamo pagare noi. se fossimo tutti uniti in questo, invece di tacciare sempre lo stato di fare leggi contro di noi ed evitassimo tutti di intascarci anche quattro soldi piuttosto che volervi veder versati come contributi, non esisterebbero cooperative e la normalita' sarebbe prendere un cachet comprensivo di contributi sociali. invece di dire che le leggi ci truffano meditiamo sul fatto che sono invece i clubs a saltare le leggi costringendoci ad andare alle cooperative. questo e' un classico caso di confusione, la legge e' fatta per noi e noi ce ne lamentiamo.


Ma le pensi davvero tutte queste ....ehm...ehm...cose che hai scritto ?
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Non ci posso credere :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: ,
dimmi che era un intervento ironico :D :D :D :D :D :D :D :D :D
oppure che sei un dipendente dell'Enpals :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :!:


sono semplicemente un profesisonista del settore, dove con l'enpals mi ci sono scontrato spesso, certo e' che a ragionare cosi' sono bravi tutti.


...un professionista del settore .....che parla per dati di fatto.......che difende l'indifendibile......forse......un ispettore della SIAE :?: :?: :?: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:


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MessaggioInviato: 16 maggio 2007, 18:44
Messaggi: 218Località: milanoIscritto il: 29 novembre 2006, 19:28
io sto difendendo i musicisti se ti e' cpaitato di leggere cio' che ho scritto. quindi se i musicisti sono indifendibili allora va bene.
difendo una legge che trovo giusta, che dovrebbe essere applicata sempre e che noi che suoniamo dovremmo pretendere. noi dovremmo pretendere il nostro cachet e dovremmo pretendere il versamento dei relativi contributi che non spetta a noi ma bensi' al nostro datore di lavoro.
se pattuiamo un cachet con un club si deve assolutamente intendere escluso da contributi enpals, come accade in svizzera e in francia SEMPRE!!!!
e' solo questo il punto dove verte il problema, perche' esistono categorie di musicisti che per di fare una data sono disposti a pagarsi i contributi di tasca propria quando la legge non lo prevede affatto.
e' inutile prendersela con la legge, che ripeto, e' sacrosanta e fatta per i diritti di chi suona. non so piu' come spiegarlo e forse a questo punto nemmeno mi interessa piu' farlo. tanto se proprio vi interessa e' da un anno che la siae non fa piu' controlli enpals, mi e' capitato molto spesso di averla a qualche data e si e' limitata solo al controllo del programma musicale definito erroneamente borderau. quindi vi invito caldamente, arrivati a questo punto a non associarvi piu' a cooperative per farvi estorcere tutta quella quantita' industriale di soldi che lo stato pretende dalle vostre tasche e vi auguro buona vita a tutti.


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