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Indice  ~  Get Off Of My Cloud  ~  Janis Joplin

MessaggioInviato: 11 giugno 2009, 14:55
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
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Nel 1970 si spegneva la più grande voce "blues" della storia del rock, Janis Joplin. Ecco la storia dei suoi successi, delle sue cadute, fino alla tragica notte di Hollywood. E nel suo ultimo disco, uscito postumo, la macabra profezia del suo destino: "Buried alive in the blues"


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Il mondo del rock era ancora sotto shock per la morte di Jimi Hendrix, quel 4 ottobre del 1970, quando arrivò la notizia che al Landmark Motor Hotel di Hollywood, California, era stato trovato il corpo senza vita di Janis Joplin. Quindici giorni dopo la scomparsa del grande chitarrista, si spegneva anche la voce femminile più "blues" della storia del rock. Il referto del dottor Noguchi, capo coroner della contea di Los Angeles, non lasciò spazio a dubbi: la cantante americana era morta il giorno prima, stroncata da un'overdose di eroina. Il suo corpo fu cremato e le sue ceneri disperse nell'Oceano, lungo la costa di Maryn County, in faccia all'Oceano.
Finiva così, a soli 27 anni, l'esistenza inquieta di Janis Joplin. Una vita vissuta pericolosamente, tra droghe e alcol, da quando, appena ventenne, era fuggita dalla sua "prigione natale", come chiamava Porth Arthur (Texas), la città dove era nata il 19 gennaio 1943. Il padre lavorava in una fabbrica di lattine, la madre era impiegata in un college. Sovrappeso e con la pelle rovinata dall'acne, Janis era una ragazzina piena di complessi, che cercava rifugio nella musica. Così, a 17 anni, mollò il college e fuggì di casa. Per seguire le orme delle sue stelle musicali preferite: Odetta, Leadbelly e Bessie Smith.

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Cominciò esibendosi nei club country&western di Houston e di altre città del Texas. Appena ebbe abbastanza denaro, prese un bus per la California. Era l'era hippy, e Janis entrò a far parte di diverse comuni, stabilendosi a San Francisco per alcuni anni. Per un caso, tornò in Texas all'inizio del 1966, poco prima che un suo amico, Chet Helms, diventasse il manager di un nuovo gruppo rock, "Big Brother and the Holding Company".

La band aveva bisogno di una vocalist femminile e Helm pensò a Janis. La contattò e la convinse a tornare a San Francisco. La fusione tra la voce abrasiva di Joplin e il ruvido acid-blues della band si rivelò un successo. Il gruppo divenne subito popolare in tutta l'area di San Francisco e fu chiamato a partecipare al rock festival di Monterey nel 1967. Una performance trionfale, bissata due anni dopo da Janis Joplin, questa volta come solista, a Woodstock.

Arrivò così il loro album d'esordio, intitolato semplicemente con il loro nome, Big Brother and the Holding Company. Seguì una serie di concerti in tutti gli Stati Uniti. L'esibizione di Janis Joplin a New York, in particolare, entusiasmò la critica. Il successo la convinse così a lasciare la band, per intraprendere la carriera solista, nel 1968, subito dopo la pubblicazione del secondo album, Cheap Thrills, impreziosito da una cover "acida" di "Summertime" di George Gershwin, resa memorabile dall'interpretazione straziante di Joplin.

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Nel frattempo, la cantante texana era diventata uno dei simboli del rock al femminile, e, a dispetto di un fisico non proprio da top-model, perfino un sex-symbol. La sua sensualità selvaggia la rendeva infatti l'alter ego femminile di ciò che erano, in quegli anni, Jim Morrison o Mick Jagger. Lo confermava un articolo apparso su "The Village Voice": "Pur non essendo bella secondo il senso comune, si può affermare che Janis è un sex symbol in una brutta confezione".

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Il gruppo di musicisti con cui Janis intraprese la carriera di solista si chiamava "Kozmic Blues Band". Con questa band realizzò il suo primo album per la Columbia: I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama. La sua vita era a una svolta. Stanca di storie sentimentali senza futuro, aveva trovato un uomo che finalmente amava. E dopo le critiche alle sue ultime performance, sembrava aver deciso di dare un taglio agli eccessi di un'esistenza inebriante ma illusoria. All'inizio del 1970, così, formò un nuovo gruppo, la "Full-Tilt Boogie Band", con cui diede vita a un album-prodigio come Pearl (il soprannome con cui la chiamavano gli amici). Oltre a una versione di "Me and Bobby McGee" di Kris Kristofferson, il disco includeva hit come la trascinante "Get it while you can", la struggente "Cry baby" e l'umoristica "Mercedes Benz", composta da lei stessa.

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Ma prima che l'album fosse pubblicato, arrivò la tragica notte di Hollywood. Forse quel "buco" doveva essere l'ultimo. Forse anche con l'eroina aveva deciso di farla finita. Ma quella notte spense per sempre la sua voce. Una voce appassionata e straziante, che era insieme ruggine e miele, furore e tenerezza, malinconia blues e fuoco psichedelico. Un canto unico e inimitabile in tutta la storia del rock. "Era una musa inquietante - scrive il critico rock Riccardo Bertoncelli - una strega capace di incantare il pubblico, la sacerdotessa di un rock estremo senza distinzione tra fantasia scenica e realtà". Uno stile che diventerà un riferimento preciso per intere generazioni di vocalist.

Janis Joplin ha vinto tre dischi d'oro: il primo con la "Big Brother and the Holding Company" per l'album "Cheap Thrills", il secondo come solista per "I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama" e il terzo, postumo, con "Pearl". Grazie al pezzo di Kris Kristofferson, "Me and Bobby McGee" riuscì anche, dopo la morte, a scalare quella classifica dei singoli, nella quale in vita non era mai riuscita ad entrare. La critica, oggi, la considera all'unanimità una delle migliori interpreti bianche di blues di tutti i tempi. Alcune settimane prima di morire, aveva acquistato la lapide della tomba di Bessie Smith, la sua grande musa ispiratrice. E il destino ha voluto che anche il suo ultimo brano si rivelasse una macabra profezia: "Buried alive in the blues", sepolta viva nel blues.

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Album studio

* Big Brother and the Holding Company (1967)
* Cheap Thrills (1968)
* I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama! (1969)
* Pearl (1971)

Album live

* Joplin In Concert (1972)
* Janis Joplin With Big Brother and the Holding Company Live At Winterland '68 (1998)

Album compilation

* Super Hits (1973)
* Janis Joplin's Greatest Hits (1973)
* Anthology (1980)
* Farewell Song (1982)
* Janis (3 CD BOX SET) (1993)
* 18 Essential Songs (1995)
* Box Of Pearls (1999)
* Janis Joplin's Greatest Hits (Bonus Tracks) (1999)
* Love, Janis (2001)
* Very Best of Janis Joplin (2003)
* The Essential Janis Joplin (2003)
* Janis Soundtrack (2004)
* The Collection (2004)
* Collections (2005)
* Very Best of Janis Joplin (2007)
* Absolute Janis (2008)

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MessaggioInviato: 11 giugno 2009, 15:18
Avatar utenteMessaggi: 3066Iscritto il: 12 gennaio 2006, 1:44
Beh spero che se ancora esiste qualcuno che non conosce ancora bene questa grandissima, questo topic molto bello possa servire a colmare questa lacuna.


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MessaggioInviato: 11 giugno 2009, 15:18
Messaggi: 1783Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
non sono certo sia la più grande voce blues del rock, ma è comunque un'artista che mi piace tanto.

Ah, il Southern Comfort, il mio liquore preferito!!!


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MessaggioInviato: 11 giugno 2009, 15:56
Avatar utenteMessaggi: 316Località: milanoIscritto il: 30 aprile 2007, 20:17
grande Olia!
come non ringraziarti?!?

la amo, amo cantare le sue canzoni e mi emoziona in ogni momento....


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MessaggioInviato: 11 giugno 2009, 17:57
Avatar utenteMessaggi: 3985Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
complimenti Olia !!!


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MessaggioInviato: 11 giugno 2009, 18:01
Avatar utenteMessaggi: 685Località: TorinoIscritto il: 14 febbraio 2008, 17:55
Horses horses horses horses!!!!!!!!!!!!


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MessaggioInviato: 11 giugno 2009, 20:14
Avatar utenteMessaggi: 4750Iscritto il: 29 ottobre 2007, 20:25
che bei ricordi....a 13/14 anni già l'ascoltavo grazie a mio fratello! Olia ha fatto bene ricordare questa geniale donna.....un pezzo di storia da non dimenticare!


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MessaggioInviato: 12 giugno 2009, 7:20
Avatar utenteMessaggi: 2739Località: ROMAIscritto il: 1 luglio 2007, 12:08
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Janis Joplin's Porsche (a 1965 356 Cabriolet). She bought it in September 1968 at the height of the era of flower power, and had it hand painted by a friend. She still owned it at the time of her death in October 1970.

This was part of the Psychedelic Exhibition in Tate Liverpool in 2005. As of May 2007 it is in the Whitney Museum in New York.

Serena, fattela regalare!!!!
Prodigalson


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MessaggioInviato: 9 luglio 2009, 14:35
Avatar utenteMessaggi: 4666Iscritto il: 8 luglio 2006, 17:02
Ho scoperto che la canzone di Leonard Cohen "Chelsea Hotel" è dedicata a Janis Joplin e si riferisce ad una loro breve relazione consumata nel famoso mitico hotel di New Yorkù


Io mi ricordo bene di te al Chelsea Hotel,
tu parlavi con tanto coraggio e dolcezza,
facendomi pompini sul letto disfatto,
mentre le limousine aspettavano giù nella strada.
Quelle erano le ragioni e quella era New York,
noi correvamo per il denaro e la carne,
e quello si chiamava amore per quelli nel mondo della musica
forse è ancora così per quelli rimasti.
E te ne sei andata via,non è vero bambina?
Hai voltato le spalle al pubblico,
te ne sei andata senza che io ti abbia mai sentito dire una volta:
"Ho bisogno di voi,non ho bisogno di voi,
ho bisogno di voi,non ho bisogno di voi"
e poi tutto quelle chiacchiere intorno
Io mi ricordo bene di te al Chelsea Hotel,
eri famosa, il tuo cuore era una leggenda,
mi dicesti anche che preferivi gli uomini belli,
ma che per me avresti fatto un'eccezione,
e stringendo il pugno per quelli come noi
che sono ossessionati dalla bellezza,
ti facevi una dose e dicevi
"Non preoccuparti,noi siamo brutti,ma abbiamo la musica."
E poi te ne sei andata,non è vero bambina?
Io ora non voglio dire di averti amata tantissimo,
non riesco a ricordarmi di ogni pettirosso caduto.
Io mi ricordo bene di te al Chelsea Hotel,
questo è tutto, non ti penso poi neanche così spesso...


qui il video
http://www.youtube.com/watch?v=XZcC8LcqHXA


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MessaggioInviato: 9 luglio 2009, 14:53
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Eh si...
Tormentata fu anche la loro storia...
Non fu molto carino nei suoi confronti!!!


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MessaggioInviato: 9 luglio 2009, 16:04
Avatar utenteMessaggi: 5576Località: sud MilanoIscritto il: 27 settembre 2006, 18:07
Aveva sempre quell'aspetto da bambina.


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MessaggioInviato: 25 dicembre 2009, 13:36
Avatar utenteMessaggi: 3987Località: MilanoIscritto il: 23 marzo 2008, 12:49
Morto James Gurley, chitarrista dei Big Brother and the Holding Company


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James Gurley è morto all’età di sessantanove anni a causa di un arresto cardiaco. Il chitarrista dei Big Brother and the Holding Company di Janis Joplin è stato dichiarato morto in un ospedale di Palm Springs domenica scorsa, due giorni prima del suo settantesimo compleanno.



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MessaggioInviato: 22 gennaio 2010, 17:24
Messaggi: 2915Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
Un po' di storia

« Quella ragazza prova le stesse cose che sento io.

Infanzia e studi:il padre della Joplin era un ingegnere della Texaco, mentre la madre era impiegata di un college. La famiglia era composta anche dai fratelli Michael e Laura. Da giovane divenne amica di Jim Langdon e Grant Lyons. Lyons fu il primo a farle conoscere il blues. Iniziò quindi a cantare nel coro cittadino e ad ascoltare artisti come Leadbelly, Bessie Smith, Odetta e Big Mama Thornton. Durante la frequentazione della Thomas Jefferson High School il suo interesse primario era il disegno, e solo successivamente iniziò a cantare blues e folk insieme ad alcuni amici, accompagnandosi con l'autoharp nei club di Austin, Beaumont e dintorni. Si diplomò nel 1960 e si iscrisse alla Università del Texas di Austin, anche se alla fine non ottenne nessuna laurea. In quel periodo visse in una costruzione comunemente chiamata "The Ghetto" che si trovava al 2812 1/2 di Nueces Street. L'affitto era di 40 dollari al mese. Nel 1965 è iscritta all'Università di Houston/Lamark a Scienze Sociali con profitto quasi massimo nelle prove di esame (99/100) [6].

Nel 1966 viene chiamata per un posto di voce solista presso la band Big Brother and the Holding Company, quindi lascia gli studi per proseguire la carriera di cantante blues/soul/rock.

Lo stile emancipato che la Joplin ostentava in quel periodo era ispirato anche alla difesa dell'uguaglianza fra bianchi e neri e sostenuto da una particolare ammirazione per la musica delle sue cantanti blues preferite, non a caso provvederà prima della sua morte ad acquistare una più dignitosa lapide per Bessie Smith, morta perché, dopo un incidente stradale, non venne soccorsa subito in quanto "negra". Questo ideale di uguaglianza fra persone Janis Joplin pare affermarlo anche durante i suoi concerti, durante il concerto tenuto a Francoforte, dopo essere stata, al suo arrivo nella città, "assalita" da una sua fan, la invita a salire sul palco, poi insiste perché salgano sul palco anche altri spettatori per poi farli ballare e cantare assieme a lei. A venti anni si trasferì in California, a San Francisco, vivendo prima a North Beach e successivamente a Haight-Ashbury,e stabilendo poi la propria residenza definitiva a Larkspur in una bellissima casa che integrava l'architettura naturale (gli alberi) all'architettura abitativa (più precisamente in: 380 W Baltimore Ave Larkspur, CA 94939) condivideva gli ideali del suo tempo di Peace & Love che a breve avrebbero portato all'esplosione del movimento Hippy, partecipando con altri cantanti e gruppi musicali a concerti come quello tenutosi a Woodstock o quello tenutosi dopo l'assassinio di Martin Luther King, in sua memoria. Nel 1969, dopo un concerto viene fermata, schedata e denunciata dalle forze di polizia per "linguaggio volgare e osceno", procedimento penale contro di lei da cui, grazie ad un buon avvocato, esce vittoriosa. A Haight-Ashbury visse nello stessa abitazione insieme al campione di scacchi Jude Acers. Il 25 giugno del 1964, la Joplin ed il futuro chitarrista dei Jefferson Airplane Jorma Kaukonen registrarono alcuni standard blues, dove in sottofondo si può sentire una macchina da scrivere (la moglie di Kaukonen stava scrivendo, da qui il titolo del bootleg: The Typewriter Tape) Queste session vennero incise con un registratore a bobine mono, e includevano sette brani: Typewriter Talk, Trouble In Mind, Kansas City Blues, Hesitation Blues, Nobody Knows You When You're Down And Out, Daddy, Daddy, Daddy e Long Black Train Blues. Altre registrazioni di quei primi anni si possono trovare nella raccolta Janis, The Early Performances del 1974 e Janis del 1993, incluse le tracce What Good Can Drinkin' Do, Mary Jane e No Reason For Livin'.

Nel 1966 entrò a far parte della band Big Brother and the Holding Company, un gruppo di musicisti della bay area che cercava una cantante. Dopo diversi concerti effettuati in vari locali della California, nel giugno del 1967 con la partecipazione al Festival Pop di Monterey avviene il trionfo dell'artista che eseguì con personalità e spirito infuocato un'indimenticabile versione del brano Ball and Chain (Big mama Thornton).

Nel 1968 incise Cheap Thrills, secondo album del gruppo (tra i brani una cover di Summertime di Gershwin e Piece of my Heart) che entrò velocemente nella classifica di Billboard, raggiungendo il n. 1 e mantenendo tale posizione per otto settimane.

L'anno seguente si mise in proprio scegliendo un nuovo gruppo d'accompagnamento, la Kozmic Blues Band, con il quale pubblicò l'album I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama! in cui la Joplin fa mostra della propria grandezza di performer e in alcuni brani raggiunge vette interpretative da brivido (Kozmic blues, Little girl blue, Maybe, Work me Lord).

In realtà la sua ricerca e pretesa di perfezione musicale (nella dinamica dell'improvvisazione) la mette in conflitto con i gruppi musicali con cui suona. Cambia ancora gruppo scegliendo la Full-Tilt Boogie Band: l'album Pearl fu pubblicato postumo nel gennaio 1971, entrò subito in classifica al n. 1 mantenendo tale posizione per 9 settimane. Il primo singolo tratto dall'album fu Me and Bobby McGee che raggiunse il primo posto nella classifica dei singoli, ma vi sono altri brani di rara bellezza e intensità, Cry baby, Get it while you can, Mercedes Benz, Trust me, My baby.

Il 4 ottobre 1970 Janis Joplin fu trovata morta nella stanza di un motel di Hollywood Los Angeles, l'esame autoptico ipotizzò una morte accidentale causata da overdose di eroina, venne trovata dopo 18 ore con il viso sul pavimento, sanguinante, ovviamente sangue coagulato dal naso e dalla bocca, il corpo era incuneato fra il comodino ed il letto da cui si deduce non vi sia stato alcun riflesso di evitamento dell'ostacolo. Questa ipotesi sul decesso permise al suo manager di riscuotere un'assicurazione sulla vita, una cifra di centomila dollari. Negli anni successivi il manager di Janis Joplin si impegnò a lungo riguardo all'eredità a favore della famiglia Joplin.

Riconosciuta e ricordata per la sua grandezza e unicità di performer, nel 1995 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of fame e nel 2005 è stata insignita del Grammy Award alla carriera. È lei la protagonista della canzone di Leonard Cohen "Chelsea Hotel", dove il cantautore canadese vanta la rievocazione di una loro fugace relazione sessuale avvenuta tra le lenzuola del mitico hotel.
Discografia

Al di là dei numerosi live e raccolte pubblicati dalla sua morte ad oggi, Janis Joplin ha lasciato le seguenti incisioni originali:
Album studio
Big Brother and the Holding Company

* Big Brother and the Holding Company (1967)
* Cheap Thrills (1968)

Solista

* I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama! (1969)
* Pearl (1971)

Album live

* Joplin In Concert (1972)
* Janis Joplin With Big Brother and the Holding Company Live At Winterland '68 (1998)

Album compilation

* Super Hits (1973)
* Janis Joplin's Greatest Hits (1973)
* Anthology (1980)
* Farewell Song (1982)
* Janis (3 CD BOX SET) (1993)
* 18 Essential Songs (1995)
* Box Of Pearls (1999)
* Janis Joplin's Greatest Hits (Bonus Tracks) (1999)
* Love, Janis (2001)
* Very Best of Janis Joplin (2003)
* The Essential Janis Joplin (2003)
* Janis Soundtrack (2004)
* The Collection (2004)
* Collections (2005)
* Very Best of Janis Joplin (2007)
* Absolute Janis (2008)


Io credo che Janis come Brian sia stata molto sola pur essendo una stella della musica. C'è questo filo conduttore che l'accomuna a Brian, la solitudine interiore e non solo, che fa di lei una delle artiste piu' dimenticata in assoluto dalla grande macchina dello spettacolo che tutto si mangia e nulla risparmia. La Joplin aveva una voce pazzasca, incredibilmente blues e io cominciai ad ascoltarla nel 1972, dopo la scoperta nel 1971 degli Stones, e ne fui molto colpito. Comprai il capolavoro in vinile I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama! (1969) e, insieme a Sticky Fingers, furono i dischi che ascoltai di piu' in assoluto in quell'anno. Una ragazza che faceva tenerezza nei suoi abiti, con quella faccia sempre un po' triste, pensierosa ma che si trasformava sul palco in una autentica belva da concerto, una performer ineguagliabile, rozza e maledettamente blues. Io la ricordo sempre con piacere e ascolto ancora la sua meravigliosa musica, il suo sotteraneo, cupo, sporco blues.
Monterey è stata la sua vita, il suo piu' grande concerto, tutto inizio' li e fini' li tra i suoi capelli, le sue collane e il suo sorriso di tramonto. Ciao Janis. (Rosso57)

http://www.youtube.com/watch?v=-7JVxE2S ... re=related

Se qualcuno sa postare foto di Monterey e di Joplin, gliene saro' grato.

ROSSO57 ROCK'N ROLL!!!!!!!!!!!!!


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MessaggioInviato: 22 gennaio 2010, 18:48
Avatar utenteMessaggi: 1974Iscritto il: 7 marzo 2008, 18:22
grazie di avercela ricordata, Massimo !!!! indimenticabile !!!! :D cmq. domani la rivedi..... ;)

JJ <)


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MessaggioInviato: 22 gennaio 2010, 18:52
Avatar utenteMessaggi: 3985Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
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Janis Joplin performing at the Monterey Pop Festival in June 1967 where she would do a stunning version of ‘Ball and Chain’ that would mark her as an overnight blues sensation.
Photo, Ted Streshinsky.


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