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Indice  ~  Concerti  ~  26 Maggio - Oslo, Telenor Arena - 2014 Tour Opener

MessaggioInviato: 27 maggio 2014, 22:12
Avatar utenteMessaggi: 3948Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
da http://www.repubblica.it

Mick Jagger torna a cantare contro la guerra (e i Rolling restano una spanna sopra tutti)
di GIUSEPPE VIDETTI, inviato a Oslo

OSLO - Il messaggio è brutale, immediato, perentorio. "La guerra, sister, è qui a un tiro di schioppo", grida Mick Jagger dal palco delle meraviglie alla portentosa corista Lisa Fischer. La risposta dei venticinquemila fan che affollano la Telenor Arena di Oslo è esplosiva quando i Rolling Stones, che ieri sera hanno aperto nella capitale norvegese il tour europeo 14 On Fire che il 22 giugno di porterà al Circo Massimo di Roma, attaccano il riff di Gimme shelter, il più potente, irresistibile, trascinante della storia del rock. "Stupri, massacri, alla distanza di uno sparo": l’inno è ancora forte della carica eversiva che l’ha accomunato alle lotte per i diritti civili, alle marce antimilitaristiche, ai sit-in di protesta, alle drammatiche immagini di Jan Palach, il patriota cecoslovacco simbolo della resistenza antisovietica che proprio in quel 1969 s’immolò annientandosi col fuoco sulla pubblica piazza. "L’amore, bambini, è alla portata di un bacio": esaltazione e delirio tra un pubblico di ogni età che nella musica - più che nel maxischermo che rimanda close-up ad alta definizione di visi impietosamente corrotti dal tempo e dagli eccessi - Keith Richards e Ronnie Wood hanno più solchi di un campo arato; l’infaticabile Mick Jagger, diventato bisnonno da poche settimane, regge lo spettacolo con l’energia di un adolescente ma va guardato dalla curva più lontana per reggere il confronto col sex symbol che fu; Charlie Watts ha il vantaggio di essere sempre seminascosto dalla batteria) - ritrova l’entusiasmo di quegli anni in cui le canzoni dei "combattenti della strada" erano tutt’altro che inoffensive.

I Rolling Stones sono tornati sul palco dopo due mesi di stop, in seguito al lutto per la scomparsa di L'Wren Scott, la compagna di Mick Jagger. A Oslo hanno trovato 25.000 spettatori che hanno accolto trionfalmente il loro 14 on Fire tour. E il 22 giugno la band dei record arriva al Circo Massimo di Roma

A Oslo, per giorni, gli Stones hanno provato incessantemente lo spettacolo che li sta riportando in giro per il mondo dopo la memorabile rentrée dello scorso anno a Hyde Park. A partire da febbraio hanno tenuto concerti trionfali a Tokyo, Shanghai, Macao, Singapore e Abu Dhabi, prima della cancellazione delle date in Australia e Nuova Zelanda (saranno recuperate in coda al tour) a causa del misterioso suicidio (il 17 marzo) di L’Wren Scott, compagna di Mick.

Il concerto di Oslo, dopo due mesi di lutto, è l’inizio del bagno di folla estivo che li sta trasformando per l’ennesima volta nella band dei primati: ovunque biglietti sold out in meno di un’ora, che si tratti di grandi stadi di football o festival all’aperto; volati via anche i sessantamila disponibili per l’unico concerto italiano. 14 On Fire, dunque, finirà nella lista dei live show che hanno incassato di più nella storia, con buona probabilità di surclassare i precedenti record degli Stones (52 anni di carriera e 250 milioni di dischi venduti): Voodoo Lounge (1994-95), Bridges to Babylon (1998-99) e A Bigger Bang Tour (2005-07).

Delle sessantacinque canzoni provate negli studi di Bondy, nei pressi di Parigi, all’inizio di febbraio, ne sono sopravvissute un paio di dozzine che non solo delineano perfettamente l’estetica del gruppo, ma svelano chiaramente il segreto di una longevità che mai rischia di sconfinare nel revival show, neanche quando la band infiamma il pubblico con Sympathy for the devil, il più remoto dei successi in scaletta, pubblicato nel 1968, quando Brian Jones era ancora nel gruppo. Sarebbe arrivato Mick Taylor a rimpiazzarlo (dal 1969 al '74), il chitarrista ripescato da Jagger & Richards per questo tour (esegue coi vecchi amici una superba, estenuante versione di Midnight rambler, subito dopo i due blues cantati da Keith Richards) insieme a un pugno di turnisti fuoriclasse: Darryl Jones al basso, l’immancabile Bobby Keys al sassofono, Chuck Leavell alle tastiere, oltre ai coristi Bernard Fowler e Lisa Fischer - indispensabile come la leggendaria Merry Clayton all’epoca di Let it bleed - l’anima soul della serata.

I Rolling Stones, che negli anni Novanta sembravano dinosauri in via di estinzione, nel nuovo millennio hanno rinnovato il patto di sangue con la vecchia generazione e stabilito una solida sintonia con la nuova. Le canzoni di quel ’68, come Jumpin’ jack flash, non sono rimaste incollate al Maggio francese ma sono fisiologicamente diventate la colonna sonora del nuovo disagio. Potere della comunicazione chiara, diretta, fulminante. "Sono nato nel fuoco incrociato di un uragano, ho urlato contro mia madre sotto la pioggia battente", ruggisce Jagger, ripetendo lo slogan di Jumpin’ jack flash che è diventato il titolo del bel documentario (Crossfire hurricane di Brett Morgen) che due anni fa ha celebrato i cinquant’anni del gruppo. Nessuno dei grandi sopravvissuti dell’epoca aurea del rock, se non Bob Dylan, ha questo potere. Lo dimostra il fatto che in un referendum on line sul sito ufficiale i fan continuano a votare Gimme shelter come l’inno preferito degli Stones (i norvegesi, bastian contrari, hanno scelto Let’s spend the night together). Si ricarica di un’energia più forte – lo sottolineava anche Jagger qualche anno fa commentando le immagini dell’Uragano Sandy – ogni qual volta i popoli si sentono impotenti di fronte alle violenze; allora era il Vietnam, oggi la Guerra del golfo, il conflitto in Iraq, gli attacchi alle torri, i disastri ambientali (lo ribadiscono le immagini di guerra che invadono la scena durante l’esecuzione di Doom and gloom). Tutto il resto, da It’s only rock’n’roll a Brown sugar, da Miss you a Satisfaction, esalta una tradizione che i Rolling Stones hanno ereditato da Muddy Waters e Chuck Berry (che insieme a Dylan, Staple Singers, Bo Diddley, Howlin’ Wolf e James Brown vengono generosamente ringraziati con proiezioni d’epoca che impreziosiscono il magnifico, immenso palcoscenico) - la contagiosa, appetitosa, temuta ricetta a base di sesso …e tutto il resto. Così, mentre la Telenor diventa una pista per gente di tutte le età che …"move like Jagger", si capisce perché queste canzoni sono sopravvissute a metal, punk e grunge – in realtà nessuno di essi avrebbe visto la luce senza gli Stones. Ancora numeri uno.

Una spanna sopra tutti. Immensi. :!: :!: :!:


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MessaggioInviato: 27 maggio 2014, 22:28
Avatar utenteMessaggi: 1901Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
on line si trova midnight rambler, una delle migliori versioni di sempre.
credetemi.


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MessaggioInviato: 27 maggio 2014, 23:05
Avatar utenteMessaggi: 3948Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
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MessaggioInviato: 28 maggio 2014, 1:19
Messaggi: 113Iscritto il: 20 aprile 2007, 19:06
Questo di Oslo lo considero un concerto di rodaggio..niente di speciale sotto tuti i punti di vista..loro hanno bisogno di altri 3/4 concerti per carburare...il 22 giugno dovrebbero essere OK


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MessaggioInviato: 28 maggio 2014, 13:20
Avatar utenteMessaggi: 1901Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=-SnivIEtcL8[/youtube]


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MessaggioInviato: 28 maggio 2014, 17:07
Avatar utenteMessaggi: 90Iscritto il: 15 luglio 2013, 0:16
Sono tornato ieri notte da Oslo, dove ho assistito alle performance della band.
Li ho trovati carichi e motivatissimi. Mick è in forma strepitosa e si conferma come il front man n. 1 della storia del rock and roll. Le versioni di alcuni pezzi (Midnight Rambler, Gimme Shelter, Tumbling Dice e altre...) erano di valore assoluto.
Se può fare piacere, una ventina di foto e alcuni videoclip dei pezzi sono sulla pagina FB "Milestones Sassari".
Appuntamento a Roma, allora! Mi auguro di ritrovare tutti gli amici di Hyde Park, 6 luglio 2013 (Factory Girl, BigPaul, Max, Luciano...).
Un salutone.
Reef
<tele :D


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MessaggioInviato: 29 maggio 2014, 2:26
Messaggi: 6Località: TorinoIscritto il: 29 maggio 2014, 1:04
Un grande saluto a tutti i frequentatori di questa stupenda Community da due neo iscritti, la mia mogliettina e io! Essere qui per noi è un vero piacere!
Visto il ritorno on the road delle Pietre Rotolanti, che a quanto pare non hanno nessuna intenzione di mettere la muffa, cogliamo l'occasione per chiedervi se qualcuno ha informazioni riguardo alla giacca troppo cool di Jagger indossata durante il concerto di Oslo! A presto!

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MessaggioInviato: 30 maggio 2014, 13:26
Avatar utenteMessaggi: 418Iscritto il: 17 gennaio 2006, 21:22
le giacche di jagger le fa un sarto di castagneto carducci.

guardando il concerto di oslo su youtube penso si possa dire che sono assai lontani dalla forma migliore. ok, i primi concerti raramente regalano delle grandi performance, i ragazzi hanno bisogno di un pò di rodaggio, in particolar modo il "nonno" che ne ha azzeccate veramente poche. speriamo di esserci quando sarà un pò più in palla.
altrimenti pazienza. ritengo da tempo che da grandi artisti quali sono stati, oggi possano anche permettersi il lusso di recitare se stessi. peace.
m.


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MessaggioInviato: 30 maggio 2014, 18:07
Avatar utenteMessaggi: 3919Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
Credo che Keith vada un po a serata, i suoi problemi alle mani sono noti, io l'assolo di HTW ad esempio lo farei fare a Ronnie, intestardirsi a fare cose che è evidente che fatica fare è sbagliato, dopotutto Keith è sopratutto un chitarrista votato alla ritmica, anche se in altri brani mi piace ancora, ma su quell'assolo fatica molto.


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MessaggioInviato: 30 maggio 2014, 23:54
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
...che pena vedere il mio RiffMaster così appannato, 'lento' ed in difficoltà a fare il suo assolo su HTW. Come ha commentato un utente su Youtube: "Keith made a dog's dinner of that solo".
Sono d'accordo con lui, purtroppo.
https://www.youtube.com/watch?v=TszweJqpYjA


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MessaggioInviato: 31 maggio 2014, 1:48
Avatar utenteMessaggi: 139Iscritto il: 9 giugno 2006, 13:53
mark77 ha scritto:
...che pena vedere il mio RiffMaster così appannato, 'lento' ed in difficoltà a fare il suo assolo su HTW. Come ha commentato un utente su Youtube: "Keith made a dog's dinner of that solo".
Sono d'accordo con lui, purtroppo.
https://www.youtube.com/watch?v=TszweJqpYjA


Che l'assolo non sia granché è evidente, però mi sorge pure il dubbio che in generale sia la canzone a non decollare: non vi sembra che l'abbiano fatta un po' troppo lenta?

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MessaggioInviato: 1 giugno 2014, 2:30
Avatar utenteMessaggi: 3919Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
redspecial86 ha scritto:
mark77 ha scritto:
...che pena vedere il mio RiffMaster così appannato, 'lento' ed in difficoltà a fare il suo assolo su HTW. Come ha commentato un utente su Youtube: "Keith made a dog's dinner of that solo".
Sono d'accordo con lui, purtroppo.
https://www.youtube.com/watch?v=TszweJqpYjA


Che l'assolo non sia granché è evidente, però mi sorge pure il dubbio che in generale sia la canzone a non decollare: non vi sembra che l'abbiano fatta un po' troppo lenta?

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...il ritmo più lento però lo dovrebbe favorire ! fate fare l'assolo a wood !
https://www.youtube.com/watch?v=7TPrCDSb8W4


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MessaggioInviato: 1 giugno 2014, 15:21
Avatar utenteMessaggi: 139Iscritto il: 9 giugno 2006, 13:53
vasco ha scritto:

...il ritmo più lento però lo dovrebbe favorire ! fate fare l'assolo a wood !
https://www.youtube.com/watch?v=7TPrCDSb8W4


beh, per quanto riguarda l'assolo, il problema non è la velocità della canzone, il nostro keef purtroppo ormai ha evidenti problemi alle mani... :(

molto particolare la versione di Ronnie, non la conoscevo... non mi dispiace, però si sente che manca la chitarra accordata in open G :D


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MessaggioInviato: 1 giugno 2014, 19:46
Messaggi: 52Iscritto il: 19 marzo 2014, 0:06
Secondo me è vero che ormai l'assolo è un po' calante, ma una honky tonk woman non suonata da Richards non è la vera, pura honky tonk woman a mio parere: non si sentirebbe il timbro aggressivo della tele, dell'open G, o meglio non si riuscirebbe a cogliere l'essenza della personalità di Richards che, al di là del modo di suonare, è racchiusa in ogni singolo riff di questo pezzo. Poi è ovvio non si può pretendere più chissà cosa dal vecchio, ma per me rimarrà sempre quel fottutissimo scavezzacolli figlio di putt..na di Keith Richards! :D <tele


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MessaggioInviato: 6 giugno 2014, 22:37
Avatar utenteMessaggi: 90Iscritto il: 15 luglio 2013, 0:16
Tutto vero. Keef era il meno in forma e il solo di HTW, sull'uscita in D, era un "bad mess".
Però è vero anche, come è stato detto, che togliere quella parte a Richards snaturerebbe il pezzo.
Credo allora, che con un pò di concentrazione e di mestiere (che certo non manca al nostro...), potrebbe stare più "coperto" e fare note neutre fra il 3° e il 5°, tasto, magari sfruttando il bending. Li ci sono note ... buone per tutte le stagioni (e gli accordi) !
Diverse canzoni, in effetti, sono più lente, in generale. Alcune funzionano addirittura meglio, altre meno. Devo dire che la JJF di Hyde Park 2013, con quel passo lento, ha raggiunto livelli di intensità forse mai sentiti prima.
Opinioni personali, si intende ... <tele ;) :lol:


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