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Indice  ~  Generale  ~  Vegas era

MessaggioInviato: 10 maggio 2020, 22:59
Avatar utenteMessaggi: 4024Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
Spesso sento parlare anche su IORR di "Vegas era", da quel che ho capito si riferisce al periodo stoniano che va dall'89 ad oggi o domani, quello che però non ho capito è da cosa deriva questo nome, perché Vegas era ?
Chi ha incominciato a definirlo così ?
E' una curiosità che ho sempre avuto...


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MessaggioInviato: 10 maggio 2020, 23:07
Avatar utenteMessaggi: 4156Località: CelleIscritto il: 18 settembre 2006, 13:04
Ciao Vasco, penso che si riferisca al periodo in cui Elvis Presley - soprattutto lui ma anche altri artisti - avevano interrotto qualsiasi tipo di tour per dedicarsi esclusivamente a una "residency" perdonami il termine ma in questo momento non mi sovviene un equivalente in italiano, protratta a tempo indeterminato in un'unica sede dove gli utenti dello spettacolo accorevano in massa, in alternativa a uno spettacolo itinerante in varii luoghi. Niente di male perché anche Springsteen lo ha riproposto a Broadway (se non sbaglio), come sempre è accaduto coi musical da quando il musical esiste.
Suppongo però che il periodo Vegas in quanto definizione venga usato per condannare un certo appiattimento dello spettacolo, che però risulterebbe indipendente dal fatto che il medesimo sia itinerante o stanziale.
Se qualcuno può correggere o migliorare il mio intervento ben venga.


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MessaggioInviato: 11 maggio 2020, 0:48
Avatar utenteSite AdminMessaggi: 3926Località: MilanoIscritto il: 6 gennaio 2006, 23:20
concordo con Zac, aggiungo solo che per come la vedo io definisce uno spettacolo di business unicamente a fine economico.
potrebbe essere quello che noi definiamo "carrozzone" ?


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MessaggioInviato: 11 maggio 2020, 1:10
Avatar utenteMessaggi: 4156Località: CelleIscritto il: 18 settembre 2006, 13:04
Sì, penso di sì, Jacopo, porto avanti l'opinione che non debba essere per forza un concetto negativo, anche se appunto per quanto concerne gli Stones (e anche Elvis) mi pare che sia teso a condannare un atteggiamento di rinuncia alla "purezza" degli inizi e di "svendita" da parte dell'artista.
Ripeto, il dibattito è aperto e secondo me anche interessante.


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MessaggioInviato: 11 maggio 2020, 14:42
Avatar utenteMessaggi: 1973Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
Beh loro sono fondamentalmente gli inventori del Vegas Show, nel bene e nel male.
Se non altro perchè sono la band più duratura di sempre, quindi è una faccenda prevalentemente anagrafica. La Vegas era di Elvis in confronto durò molto meno anche se è evidente l'associazione.

Gli Stones erano dinosauri già nel 1981 ed è per questo che la reunion del 1989 fu una cosa quasi inaspettata, l'atto finale della loro carriera. Almeno molti così credevano, Bill su tutti. Personalmente ho avuto questa impressione con i concerti del 2012: non credevo sarebbero partiti con altri tour praticamente ogni anno e pensavo che quei concerti con ospiti, Bill e Mick Taylor fossero gli ultimi per la band. Avreste investito un dollaro sulle condizioni di salute di Keith per i successivi 5-6 anni? Si festeggiavano i 50anni della band e questo ci ha fatto chiudere un occhio anche sul livello della performance - piu basso rispetto a quella dell'ABB tour.

Del resto nè gli Stones, nè Neil Young nè altri artisti avrebbero mai immaginato di poter attraversare musicalmente e non tutte queste decadi; ripeto già negli anni 80 erano dei sopravvissuti e la domanda: "adesso che facciamo?" penso se la siano fatta più volte. I dischi solisti, progetti paralleli e collaborazioni varie penso siano state risposte fisiologiche a queste domande. Un modo per restare attivi quantomento artisticamente.
Ma fino al 2006-2007 il mercato discografico era abbastanza vivo: si vendevano dischi, le case discografiche finanziavano ancora importanti sessioni in studio, uscivano album interessanti, anche gli investimenti sui tour erano notevoli un po' per tutte le band e soprattutto Keith e soci non avevano l'età che hanno oggi.

Hanno continuato adattandosi (più o meno bene) ai periodi musicali ed ai vari cambiamenti (della fruizione, del modo d'ascoltare, musicali, economici) proponendo dal vivo una sorta di Greatest Hits come a dire: questo è tutto quello che abbiamo prodotto ma è anche quello che ci chiedete.
Da qui sono partiti poi altri carrozzoni (band con un solo membro storico e via dicendo) facendo leva sull'effetto nostalgia (penso a Thin Lizzy, Alice in Chains, Guns N' Roses) colpa anche di un mercato musicale che nel giro di pochi anni si è ritrovato ad essere tutto incentrato sui concerti e sul revival stesso.
Da questo punto di vista gli Stones sono però, e per assurdo, un'eccezione avendo una lineup stabile dal 76. O forse perchè il loro never-ending tour è iniziato da così tanto tempo da non farci più caso. Da qui il: "almeno una volta nella vita devi vederli!".

Qualitativamente la Vegas Era non è stata però sempre costante. Per me gli ultimi grandi concerti son stati quelli del BTB Tour. Poi alti e bassi, idem per quanto riguardo la produzione in studio fermatasi praticamente al 2005.
Tolto il Fonda, qualche concerto del 2012 e Hyde Park per me, dal 2005 in poi non c'è stato altro di musicalmente rilevante.


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MessaggioInviato: 11 maggio 2020, 20:46
Messaggi: 1771Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
zac ha scritto:
Ciao Vasco, penso che si riferisca al periodo in cui Elvis Presley - soprattutto lui ma anche altri artisti - avevano interrotto qualsiasi tipo di tour per dedicarsi esclusivamente a una "residency" perdonami il termine ma in questo momento non mi sovviene un equivalente in italiano, protratta a tempo indeterminato in un'unica sede dove gli utenti dello spettacolo accorevano in massa, in alternativa a uno spettacolo itinerante in varii luoghi. Niente di male perché anche Springsteen lo ha riproposto a Broadway (se non sbaglio), come sempre è accaduto coi musical da quando il musical esiste.
Suppongo però che il periodo Vegas in quanto definizione venga usato per condannare un certo appiattimento dello spettacolo, che però risulterebbe indipendente dal fatto che il medesimo sia itinerante o stanziale.
Se qualcuno può correggere o migliorare il mio intervento ben venga.


Definizione perfetta, di più calzante non potevi dire.
Aggiungo che l'espressione, se non usata esattamente in modo spregiativo, vuole intendere e sottolineare certamente gli aspetti meno positivi di quest'ultima fase dei tour degli Stones, che sarebbero esattamente quelli che indicavi tu.

No Leeds, non l'hanno affatto creato gli Stones quel tipo di show business definito Vegas era, ma Elvis come diceva zac, e Frank Sinatra prima di lui.

Ciao


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MessaggioInviato: 11 maggio 2020, 22:55
Avatar utenteMessaggi: 1973Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
Probabilmente si, è come dici totore ma gli Stones con la loro Vegas hanno fatto scuola dal 1989 ad oggi. A quella mi riferivo, ai carrozzoni degli ultimi anni.


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MessaggioInviato: 12 maggio 2020, 3:03
Avatar utenteMessaggi: 4024Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
totore ha scritto:
zac ha scritto:
Ciao Vasco, penso che si riferisca al periodo in cui Elvis Presley - soprattutto lui ma anche altri artisti - avevano interrotto qualsiasi tipo di tour per dedicarsi esclusivamente a una "residency" perdonami il termine ma in questo momento non mi sovviene un equivalente in italiano, protratta a tempo indeterminato in un'unica sede dove gli utenti dello spettacolo accorevano in massa, in alternativa a uno spettacolo itinerante in varii luoghi. Niente di male perché anche Springsteen lo ha riproposto a Broadway (se non sbaglio), come sempre è accaduto coi musical da quando il musical esiste.
Suppongo però che il periodo Vegas in quanto definizione venga usato per condannare un certo appiattimento dello spettacolo, che però risulterebbe indipendente dal fatto che il medesimo sia itinerante o stanziale.
Se qualcuno può correggere o migliorare il mio intervento ben venga.


Definizione perfetta, di più calzante non potevi dire.
Aggiungo che l'espressione, se non usata esattamente in modo spregiativo, vuole intendere e sottolineare certamente gli aspetti meno positivi di quest'ultima fase dei tour degli Stones, che sarebbero esattamente quelli che indicavi tu.

No Leeds, non l'hanno affatto creato gli Stones quel tipo di show business definito Vegas era, ma Elvis come diceva zac, e Frank Sinatra prima di lui.

Ciao

Ciao, grazie per la spiegazione, anche se il "dedicarsi esclusivamente a una "residency a tempo indeterminato in un'unica sede dove gli utenti dello spettacolo accorevano in massa", non credo sia un dettaglio ma la sostanza, quindi continua a non capirne il significato nell'accostarlo ai RS.
Perché se il riferimento è agli stadi, non mi risulta abbiano incominciato nel 89 a frequentarli, ma molto anni prima, se il riferimento è l'essere residency, credo che gli Stones sia la band che più ha girato il mondo, quindi in tutto questo continuo a non capire.


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MessaggioInviato: 12 maggio 2020, 10:48
Avatar utenteMessaggi: 4156Località: CelleIscritto il: 18 settembre 2006, 13:04
Vasco la mia è un'interpretazione, quella era l'origine dell'espressione. Io la capisco così, suonando tutte le sere nello stesso posto, proponendo sempre lo stesso spettacolo, con pubblico sempre (almeno per la maggior parte) diverso, questo atteggiamento creava forse un appiattimento della proposta musicale, che poi è stato definito appunto "Vegas era". Alla lettera infatti non calza perfettamente agli spettacoli - itineranti eccome - degli Stones, ma deduco che la definizione venga usata (a torto o a ragione) per definire appunto l'appiattimento, la mancanza di novità e il ricorso a clichè immutabili negli anni.


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MessaggioInviato: 14 maggio 2020, 12:27
Messaggi: 299Località: milanoIscritto il: 22 novembre 2006, 22:06
beh io intendo la vegas era con il fatto che dal 1989 in poi gli album sono la "scusa"per andare in tour,mentre prima il tour era necessario per promuovere gli album.


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MessaggioInviato: 14 maggio 2020, 20:00
Messaggi: 2844Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
È una "moda" che deriva da Elvis ampliata e riarticolata poi dagli Stones coi megaconcerti dei quali sono stati gli inventori. Non la vedo in altro modo.

Rosso57


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MessaggioInviato: 14 maggio 2020, 23:45
Avatar utenteMessaggi: 1973Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
Si rosso, hai espresso in poche parole quello che penso anche io.


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MessaggioInviato: 15 maggio 2020, 21:48
Avatar utenteMessaggi: 4024Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
bill75 ha scritto:
beh io intendo la vegas era con il fatto che dal 1989 in poi gli album sono la "scusa"per andare in tour,mentre prima il tour era necessario per promuovere gli album.

Certo è ironico detto oggi, che non fanno album dal 2005, malgrado gli spettacoli siano proseguiti, anche questo non mi convince.
Gli Stones sono sempre stati una live band, ma certo gli album non sono un pretesto come abbiamo visto negli ultimi tour.
A me sembra che bisogna a tutti i costi appioppargli l'etichetta, anche se sbagliata. :P


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MessaggioInviato: 17 maggio 2020, 20:55
Avatar utenteMessaggi: 866Località: PistoiaIscritto il: 27 marzo 2014, 21:02
leeds71 ha scritto:
Tolto il Fonda, qualche concerto del 2012 e Hyde Park per me, dal 2005 in poi non c'è stato altro di musicalmente rilevante.


Solitamente concordo con ciò che dici. Qui non molto. Secondo me anche il 14OnFire tour è stato molto valido, Roma compresa. Io ho sentito un calo notevole col No Filter.


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MessaggioInviato: 18 maggio 2020, 12:01
Avatar utenteMessaggi: 1973Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
Vabbeh cambia poco.
Nel senso che qualche concerto all'altezza l'hanno fatto e lo faranno anche in futuro ma non cambia nulla.
Dico questo mettendomi nei panni dell ascoltatore casuale o del non fan. La fase migliore della Vegas era è quella 89-98.

Fonda è stato un episodio isolato avendo suonato tutto SF, Hyde Park ha un valore storico come il concetto a Cuba. Forse la musica è venuta dopo in quei due casi ma tant'è...

Invece nel 89 la band era super professionale anche nelle esecuzioni, nel 94 al 98 andavano che era un piacere (con delle esibizioni che reggono il confronto con tournée dell'epoca degli U2 ad esempio).
Inutile dire che dal 2002 in poi Keith ha avuto un tracollo notevole ed è lui che ha la più grande influenza sulla qualità di una performance, c'è poco da fare.
Se facciamo parlare gli incassi il discorso cambia, sono state tutte grandissimi tournée ma non penso ci interessi questo...


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