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Indice  ~  Generale  ~  "Blue & Lonesome" il nuovo album 2016

MessaggioInviato: 21 dicembre 2016, 22:36
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Sono andato sul sito 'Time is on our side' a rileggermi le dichiarazioni fatte, nel tempo, dai membri della band su 'Blue & Lonesome.
Ce n'è una, in particolare, che ha catturato la mia attenzione, perché Mick spiega in modo molto chiaro, simpatico e (mi pare) onesto, le dinamiche che hanno portato alla pubblicazione 'autonoma' di questo progetto blues.
Ve la riporto interamente:
"I said to the record company - which is, let's face it, they're not blues people, I mean they're very nice people and some I know very well - that: What we've made is a blues album but what do we do with it because we're in the middle of making a new album? Was it marketable as a separate album? Or would you like to wait till the new album is finished and put it out with it? So that you've got like 12 new things and you've got 12 blues things, which is kind of a nice package. I mean, you've got a lot of stuff suddenly. That would have been interesting. And I said, You think about that, you're the ones that are going to market it. Which way would you want to go? Cause I'm interested to see how you can (laughs) possibly market this blues album? Come on. Which traditionally is not going to interest any one - it's very niche. There's nothing wrong with it. But who's going to hear it? Is anyone going to go on Spotify and play this blues album? No one's going to listen to it. That to me is part of it, you know. You want to make a record but you want people to hear it, don't you? It's not supposed to just be for your family! That's nice, Dad... Probably the record company said, Well, the other (album)'s never gonna come - we might as well put this one out. I don't blame 'em. I probably would have done the same thing. 'Cause: Now I got something, might as well put it out"
- Mick Jagger, October 2016

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MessaggioInviato: 22 dicembre 2016, 16:37
Messaggi: 2733Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
Comunque, al di la di tutto, è uno dei migliori album dei Rolling di sempre. Anche se non sono brani loro, è un disco profondamente Stones che ancora oggi mandano a cuccia un bel po' di gente che si credono, oltretutto, di essere i nuovi Stones. Ridicoli.

rosso57 <)


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MessaggioInviato: 22 dicembre 2016, 19:38
Messaggi: 272Iscritto il: 9 marzo 2015, 18:29
Davvero ragazzi, gran bel disco, e con la qualità eccezionale di riuscire a mettere tutti d'accordo. Su IORR qualcuno ha voluto accostarlo ai capolavori del passato, ma al di là di queste esagerazioni, il fatto da rimarcare è che i commenti negativi - pretestuosi, tra l'altro - sono talmente pochi da essere irrilevanti.
Data la sua unicità non sono riuscito a contestualizzarlo all'interno della discografia dei nostri, però trovo affascinante l'idea che possa rivelarsi l'ultimo.

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MessaggioInviato: 22 dicembre 2016, 22:44
Messaggi: 2733Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
Il bello e' che non sarà l'ultimo

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MessaggioInviato: 27 dicembre 2016, 16:25
Messaggi: 2733Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
Leggetevi questa recensione su BAL e ognuno ne tragga ciò che piu' gli aggrada. Ciao a tutti


Suonare il blues è semplice e complicato al tempo stesso. La struttura di fondo di questa musica è piuttosto comprensibile, persino facilmente replicabile, eppure l’anima del sound “nero” per eccellenza non risiede soltanto negli assolo, nei bending o nei turnaround. Il blues è soprattutto una questione di vissuto personale, di tradizione culturale – del resto nasce nel Delta del Mississippi tra gli afroamericani come un linguaggio “ripetitivo” pensato per raccontare povertà, oppressione, pene d’amore, insoddisfazione, ma anche i ritmi sincopati e le note dell’Africa – o almeno di “attitudine”. Banalmente: se suoni il blues, devi avere un buon motivo per farlo, devi saperne maneggiare gli accenti e magari arricchirlo con qualcosa di “vero” e di “tuo”, per evitare che tutto si trasformi nell’applicazione di una dialettica sterile impacchettata per il prêt-a-porter discografico. Tanto per essere chiari, da una parte stanno Charley Patton e Robert Johnson, dall’altra i dischi di duetti spesso prescindibili riconducibili a primedonne o mestieranti del genere.

Gli Stones nascono dal blues, visto che a inizio carriera quello era il riferimento principale della band britannica. Una formazione di giovinastri scapestrati che allora raccoglieva il testimone di numi tutelari (Muddy Waters su tutti, Willie Dixon, ma anche il Chuck Berry più rock & roll e molti altri), animata da una passione che era quasi devozione religiosa. Poi il blues è diventato per loro una matrice da cui generare qualcos’altro, ovvero il sound che tutti conosciamo, anche se, ad esempio nei Settanta, i Nostri hanno continuato a sfornare piccole perle di ortodossia come Ventilator Blues o I Got The Blues, e cover riuscite come You Gotta Move o Stop Breaking Down. Il tutto in un periodo in cui Jagger e Richards avevano la scintilla della creatività ben sintonizzata sul loro vissuto “incasinato” e sull’essenza del sound in questione.

Nel 2016 esce Blue & Lonesome, un album di cover blues – brani, tra gli altri, di Little Walter, Willie Dixon, Howlin’ Wolf, Jimmy Reed – registrato in tre giorni ai British Grove Studios di Londra e definito dal co-produttore, Don Was, un «testamento» dell’amore degli Stones per la musica e per il blues stesso. Non mettiamo in dubbio che la band si sia divertita parecchio a incidere un album nato un po’ per caso (si sente un convinto trasporto da parte dei musicisti), eppure il lavoro a noi pare più una strana via di mezzo tra l’esercizio di stile e l’omaggio affezionato. In un disco che idealmente riprende gli arrangiamenti della scuola elettrica di Chicago (quindi niente blues-folk acustico del Delta, ma in primo piano solo chitarre elettrificate e l’armonica a bocca suonata da Jagger) la discriminante è rappresentata da quanto i brani scelti per la scaletta si accordino con lo stile e le capacità degli Stones: le lentezze di Hoo Doo Blues, una Hate To See You Go che cita idealmente la Shake Your Hips di Exile On Main St., il beat sincopato di Just Like I Treat You mostrano una bella grana polverosa, sudata e convincente; brani col pilota automatico come Just Your Fool o All Of Your Love, compitini come Ride’em On Down o il soul (purtroppo per lui) bianco del Jagger gigione della title track, veicolano invece un mood stereotipato che proprio non riusciamo a digerire. Qualcosa che ha a che fare più con l’intrattenimento che con il feeling “autentico” del blues. Il cammeo di Eric Clapton in Everybody Knows About My Good Thing e I Can’t Quit You Baby contribuisce ad alzare un po’ le quotazioni di un lavoro che non si prende troppi rischi in termini di arrangiamento e interpretazione, difetto quest’ultimo che ce lo fa considerare un po’ un’occasione sprecata.

Facendo un giro sui principali portali generalisti e non (soprattutto inglesi) Blue & Lonesome è dipinto come un capolavoro (date un’occhiata ai voti raccolti da siti internet come Metacritic, roba che manco ai tempi di Sticky Fingers). A noi pare invece che gli Stones abbiano trovato il modo di divertirsi, far felice la casa discografica (era dal 2005 che non pubblicavano un nuovo album da studio) e portare in giro una musica che nel medesimo istante è e non è la loro musica. Un suono che invece andrebbe studiato in maniera sistematica sui dischi degli autori originali: l’unico modo per capirne il senso e l’essenza, al di là della grammatica fine a se stessa.

8 dicembre 2016

6.5 Fabrizio Zampighi



rosso57 <)


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MessaggioInviato: 28 dicembre 2016, 23:45
Messaggi: 2733Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
"Qualcosa che ha a che fare più con l’intrattenimento che con il feeling “autentico” del blues."

Ma che minchia scrive questo???? Ascoltati bene questo capolavoro, perché di questo si tratta, il resto sono chiacchere a vanvera, mi sa che avevi i tappi nelle orecchie.......

rosso57 <) :twisted:

"


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MessaggioInviato: 28 dicembre 2016, 23:56
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Questo passaggio è allucinante!

"...o il soul (purtroppo per lui) bianco del Jagger gigione della title track, veicolano invece un mood stereotipato che proprio non riusciamo a digerire. Qualcosa che ha a che fare più con l’intrattenimento che con il feeling “autentico” del blues. Il cammeo di Eric Clapton in Everybody Knows About My Good Thing e I Can’t Quit You Baby contribuisce ad alzare un po’ le quotazioni di un lavoro che non si prende troppi rischi in termini di arrangiamento e interpretazione, difetto quest’ultimo che ce lo fa considerare un po’ un’occasione sprecata".

Il contrario della realtà!

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MessaggioInviato: 29 dicembre 2016, 1:08
Messaggi: 4057Località: SALERNOIscritto il: 5 maggio 2008, 23:29
In Italia 25279 copie vendute al 22/12 è Disco d'Oro!#4-#8-#11 in classifica
A proposito ho ordinato il vinile da un negozio su Amazon verso il 6-7 Dicembre e non mi è ancora arrivato...Qualcuno ha esperienze simili in tal senso?!?(La deluxe ordinata da Amazon UK ed è arrivata in due giorni!)


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MessaggioInviato: 29 dicembre 2016, 11:58
Messaggi: 2076Località: trevisoIscritto il: 24 febbraio 2006, 0:28
A me l'hanno regalato e l'hanno dovuto ordinare quasi subito dopo l'uscita ..e anche Havana moon era esaurito..!


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MessaggioInviato: 29 dicembre 2016, 15:44
Messaggi: 272Iscritto il: 9 marzo 2015, 18:29
Va be' Rosso, abbi pazienza, io sono parecchio ignorante, ma chi sarebbe l'autore della recensione che hai riportato?
Non è che cerchi articoli ostili di oscuri blogger tanto per prendere a pesci in faccia qualcuno?

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MessaggioInviato: 29 dicembre 2016, 16:03
Messaggi: 2733Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
Wield, non è che cerco apposta recensioni contro i Rolling per dare addosso, mi capita di leggere cosa si scrive in giro sulla musica in generale e sui dischi di nuova uscita. Intanto io non tiro pesci in faccia a nessuno, tanto per essere chiari, poi leggere stupidate del genere tipo dare del gigione a un artista di grandezza mondiale come Mick Jagger, farebbe scappare la pazienza a chiunque ami davvero la musica. Ma come cazzo si fa a scrivere una roba del genere? Questi dovrebbero stendere tappeti rossi per gli Stones che a 70 e passa anni sono ancora pieni di energia, di voglia di fare, di suonare in modo cosi' potente e istintivo, primordiale, senza ragionare nulla a tavolino, fare blues e basta, sporco, ruvido e come viene viene, chi se ne frega se ci sono errori. Questa è la loro forza!!! Invece cosa fanno? Scrivono queste assurdità solo per dare contro agli Stones . Io la penso così. Buon 2017 a tutti, già che ci sono.

Grazie Stones per Blue & Lonesome

rosso57 <)


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MessaggioInviato: 29 dicembre 2016, 16:30
Messaggi: 188Iscritto il: 18 marzo 2014, 16:17
mailexile ha scritto:
In Italia 25279 copie vendute al 22/12 è Disco d'Oro!#4-#8-#11 in classifica
A proposito ho ordinato il vinile da un negozio su Amazon verso il 6-7 Dicembre e non mi è ancora arrivato...Qualcuno ha esperienze simili in tal senso?!?(La deluxe ordinata da Amazon UK ed è arrivata in due giorni!)


Ciao Mail, io avevo ordinato il disco il 4 Dicembre... per vedermelo consegnare il 22 Dicembre! Ti dico solo che mi ero rifiutato di sentirlo in qualsiasi altro formato che non fosse vinile, l'astinenza mi stava fottendo il cervello. Si...ne è valsa la pena (sono ancora violentemente dentro sto loop a 3 pause) e consiglio vivamente di gustarselo nel sacro vinile dalla copertina Bluuuuues. ps buone feste a tutti


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MessaggioInviato: 29 dicembre 2016, 16:34
Messaggi: 188Iscritto il: 18 marzo 2014, 16:17
pardone le pause sono 4 :D


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MessaggioInviato: 29 dicembre 2016, 16:59
Messaggi: 272Iscritto il: 9 marzo 2015, 18:29
Appunto Rosso, sono d'accordo, ma credo che gli autori di certe perle non sarebbero da prendere in considerazione.
Se i critici in questione fossero puristi non avrei nulla da obbiettare, ma ho il sentore che dopo aver spernacchiato faziosamente Jagger siano capaci di andare in brodo di giuggiole ascoltando il blues di qualche bianco che probabilmente considerano (fortunatamente per loro) nero...

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MessaggioInviato: 30 dicembre 2016, 15:40
Avatar utenteMessaggi: 3924Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
Il bello di questo album è la semplicità di esecuzione, non ci sono tecnicismi, c'è l'anima e il cuore. Questo album ha fatto anche scoprire delle perle di blues a molti di noi, sopratutto ai giovani, per questo motivo lo trovo molto interessante, non hanno eseguito i classici hit blues. Ricorda molto le vecchie cover degli Stones anni 60, proprio per la semplicità di esecuzione.
Credo che l'obiettivo degli Stones è quello di fare conoscere questa musica anche ai giovani, non quello di elevare i brani con tecnicismi, questo lo fa Gary Moore e forse anche Clapton e altri, ma non gli Stones. Il fascino della ripetitività di un riff e della semplicità in B&L è qualcosa che magnetizza all'ascolto. Ieri in una macchina parcheggiata sotto casa mia si sentiva chiaramente B&L suonare ed è stato bello vedere che erano ragazzi molto giovani ad ascoltarlo....missione compiuta !


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