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Indice  ~  Generale  ~  Mick ed Exile on main street

MessaggioInviato: 1 settembre 2014, 16:21
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Sono sempre stato incuriosito dal 'distacco' di Mick verso Exile On Main Street.
Ho voluto riassumere e schematizzare alcune sue affermazioni su Exile e mi scuso se ne manca qualcuna:
- Exile non è uno dei suoi album preferiti degli Stones;
- lo ritiene un po' troppo 'sopravvalutato' come disco, perché non contiene 'brani da
classifica';
- ammette che l'album, nel suo insieme, ha un 'feeling particolare', che ci sono buoni
pezzi, ma critica aspramente il mixaggio audio da lui ritenuto 'pessimo';
- lo considera un po' troppo lungo;
- non è stato 'molto piacevole' lavorare in quella confusione, tutto molto disarticolato e
disorganizzato;
Riferito, poi, alle sessioni di Voodoo Lounge, affermò, con disappunto, che Don Was (da lui definito, nell'occasione, 'anti-groove') e Don Smith volevano in qualche modo fare un remake di Exile e su questo lui non era per niente d'accordo: "I'd hear them (Was and Smith - ndr) whispering, “It sounds like Exile On Main Street” and I really didn't want to do that because I don't think Exile was a very good-sounding record.".

Non ho mai compreso questo suo atteggiamento, se non rapportandolo al fatto che la sua voce risulta un pò 'sommersa' nel mixaggio. In ogni caso, però, quando hai un album universalmente riconosciuto come uno dei più grandi della storia della musica, il mixaggio, il livello della tua voce, l'assenza di 'brani da classifica' o la confusione durante le sessioni possono anche andare a farsi fottere!! Riconosci la sua grandezza e basta! Se poi qualcuno, durante le sessioni di un nuovo album, tenta furtivamente di ricreare un certo sound, cerca di capirlo e lascialo fare! Anche la troppa pulizia e precisione del suono è sbagliata Mick...


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MessaggioInviato: 1 settembre 2014, 17:02
Avatar utenteMessaggi: 3915Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
Sono opinioni, effettivamente Exile messo a confronto con album dell'epoca non ha certo un gran bel suono, ma forse fu proprio questa la sua forza, anche riguardo alla confusione credo sia un dato di fatto, testimoniato da chi c'era. Exile non vendette molto forse proprio perché non aveva una grande hit. Credo siano cose risapute, come è risaputo che Mick ama maggiormente cose meno conservatrici, e se gli Stones hanno fatto grandi cose è proprio per questa doppia faccia d'equilibrio Mick e Keith, ovvio poi che ognuno preferisca quello che senta più vicino al suo stile. Mick se non sbaglio ama molto di più Some Girls, che non a caso è l'album più venduto degli Stones, questione di gusti e stili.


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MessaggioInviato: 2 settembre 2014, 0:21
Messaggi: 1762Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
very easy, secondo me:
Mick, semplicemente, non l'HA MAI VERAMENTE CAPITO EXILE.

altrimenti alcune sue uscite al riguardo, davvero non si spiegano...
lui aveva ed ha un'altra idea della faccenda.

ecco quanto...


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MessaggioInviato: 2 settembre 2014, 2:17
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
...un'idea che non coincide con la stragrande maggioranza degli amanti degli Stones e della buona musica in genere. Nella sua concezione, forse , ABB lo soddisfa più di Exile: sound ultra pulito, voce in bella evidenza, demo fatte in casa, sessioni molto ordinate e brevi. Un album solista arrangiato dagli Stones. Mah, sarà...contento lui!

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MessaggioInviato: 2 settembre 2014, 3:13
Avatar utenteMessaggi: 3915Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
Ma stiamo parlando di exile ? Mi risulta sia un'album degli Stones,non di Keith ma scritto dalla copia Jagger-Richards, anzi mi risulta che Mick fu molto attivo anche nella produzionequando fu pubblicato credo che entrambi ne furono convinti,sopratutto Mick dal momento che Keith in quel periodo era abbastanza devastato. Come fa Mick o Keith a non averlo capito ? Poi con il tempo sicuramente Mick avrà cambiato opinione, ma questo capita quasi sempre. Difficilmente un artista rifarebbe la stessa cosa allo stesso modo.
Di solito già dopo qualche ora dalla pubblicazione si sarebbe voluto fare diversamente.
Io non darei molta importanza a queste loro opinioni a posteriori, sicuramente oggi se dovessero rifare qualsiasi album, lo rifarebbero in modo diverso.
Da Wikipedia:
Cita:
Sebbene l'album venga spesso definito dalla critica come l'epitome massima dell'arte di Keith Richards, grazie al suo suono intrinsecamente sporco e graffiante, Jagger ebbe anch'egli un ruolo decisivo nella fase di post produzione dell'opera.

Bill Wyman
Cita:
Per i nostri precedenti due album avevamo lavorato tutti insieme ascoltando i consigli del produttore Jimmy Miller. A Nellcôte invece, le cose andarono molto diversamente, e mi ci volle un po' per capire il perché».[3] All'epoca Richards stava diventando un consumatore abituale di eroina. Centinaia di dollari di eroina fluivano per la casa ogni settimana insieme a visitatori, vari spacciatori, e semplici perdigiorno che affollavano la villa e che inclusero anche William S. Burroughs, Terry Southern, Gram Parsons e Marshall Chess (che dirigeva la nuova etichetta degli Stones).[4] A Parsons venne chiesto di andarsene da Nellcôte all'inizio di luglio, perché Richards stava diventando paranoico a causa della droga e non voleva avere problemi con la polizia francese (Parsons era infatti anch'esso un avido consumatore di droghe).

L'abuso di sostanze stupefacenti da parte di Richards, spesso gli precludeva la partecipazione alle sedute di registrazione che si svolgevano nella cantina della villa, mentre Mick Jagger e Bill Wyman erano di frequente assenti per altre ragioni. I restanti membri del gruppo si trovarono quindi spesso a dover registrare in situazioni differenti dal consueto. Uno dei casi più celebri riguarda la registrazione del brano Happy, cantato da Richards. Registrato in cantina, il brano fu inciso dai soli Richards (chitarra e voce), Bobby Keys al sassofono e Jimmy Miller alle percussioni, gli unici presenti nel pomeriggio in cui Richards, ripresosi momentaneamente dalla botta, decise di scendere giù in cantina per registrare qualcosa.

La band delle sessioni di Nellcôte consistette principalmente in Richards, Bobby Keys, Mick Taylor, Charlie Watts, Miller (batterista e produttore che sostituì momentaneamente Watts per l'incisione di Happy e Shine a Light),[2] e Jagger quando era disponibile. Wyman non gradiva l'atmosfera decadente della villa di Richards e saltò gran parte delle sessioni in studio. Le parti di basso non suonate da Wyman, vennero accreditate a Taylor, Richards e al sessionman Bill Plummer. Wyman affermò nella sua biografia Stone Alone, che all'epoca di Exile, esisteva una netta divisione all'interno della band tra chi indulgeva nelle droghe senza ritegno alcuno (Richards, Miller, Keys, Taylor, il tecnico del suono Andy Johns) e quelli che conducevano uno stile di vita maggiormente sobrio (Wyman, Watts e Jagger).[4]


Cita:
Successivamente, le sedute di registrazione si spostarono ai Sunset Sound Recorders di Los Angeles dove furono eseguite numerose sovraincisioni sul materiale registrato nella cantina francese (tutte le parti di pianoforte e di tastiera, le tracce vocali, alcune parti di chitarra e di basso) tra il dicembre 1971 e il maggio 1972. Alcuni brani (come Torn and Frayed e Loving Cup) furono riregistrati daccapo a Los Angeles.[2] Anche se Jagger era stato spesso assente a Nellcôte,[4] a Los Angeles prese in mano il comando delle sessioni, reclutando i musicisti Billy Preston e Dr. John e i migliori turnisti della città per il completamento dell'album.[2] L'arrangiamento in stile gospel di brani come Tumbling Dice, Loving Cup, Let It Loose e Shine a Light furono ispirati da una visita che Jagger e Preston fecero in una chiesa evangelica locale.


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MessaggioInviato: 2 settembre 2014, 12:22
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Il mio intervento è incentrato sulla considerazione che Mick ha di quell'album e su alcune sue dichiarazioni. La paternità degli album, e se questi siano più di Mick o di Keith, è un argomento che non mi appassiona...soprattutto da quando lo spirito di squadra è sparito, Mick arriva con le demo fatte in casa e Keith porta in dote 2 pezzi scritti con Steve Jordan.
Mi ripeto, perchè forse non sono stato troppo chiaro. Di fronte alla maestosità di Exile, riconosciuta universalmente da molto tempo, dire che il mixaggio non è buono, che è un pò troppo lungo, che è sopravvalutato, che manca la hit da classifica ed essere contrariati se qualcuno (Was-Smith) riprova a creare quel tipo di sound 'alla Exile' (un pò più sporco), mi pare un pochino irriguardoso verso i fan e gli amanti della buona musica. Avrebbe fatto più bella figura a dire semplicemente: "Non è il mio album preferito, ma è la storia che parla". Anche perchè, nel tempo, è stato molto più 'benevolo' verso album (Stones e solisti) sicuramente inferiori ad Exile ma semplicemente con un sound più pulito e voce più in evidenza.


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MessaggioInviato: 3 settembre 2014, 15:32
Avatar utenteMessaggi: 3915Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
....non mi sembra però che in exile ci fosse stato tutto questo spirito di squadra...anzi...


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MessaggioInviato: 3 settembre 2014, 16:57
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Vorrei rimanere sul tema...anche perché un conto è essere divisi per 'cause di forza maggiore' (estrema confusione, fiumi di droga ed alcool, presenza di numerosi strani soggetti estranei al progetto...) un conto è produrre volutamente album da separati in casa (vedasi il caso eclatante di Bridge to Babylon) o portare in dote pezzi già pronti fatti in casa senza alcuna condivisione. Ma questo è un altro discorso...

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MessaggioInviato: 5 settembre 2014, 17:48
Avatar utenteMessaggi: 1901Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
se vi interessano questi particolari su exle in generale vi consiglio il libro di robert greenfield 'a season in hell with the RS'


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MessaggioInviato: 5 settembre 2014, 20:49
Avatar utenteMessaggi: 3915Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
Bella intervista a Mick proprio su Exile http://xl.repubblica.it/articoli/mick-j ... n-st/9892/


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MessaggioInviato: 6 settembre 2014, 9:50
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Povero Mick, costretto a rispondere ad una raffica di domande inutili e noiose! Ma ormai ci sarà abituato! Quanto ad Exile, che doveva essere il vero oggetto dei quesiti, la sua posizione mi pare leggermente ammorbidita...in coincidenza con l'uscita della ristampa! Ma non riesce proprio a dire che è un grande album...

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MessaggioInviato: 6 settembre 2014, 13:44
Avatar utenteMessaggi: 3915Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
@mark77 - ma se non lo pensa perché dovrebbe dirlo ? Il pensiero unico mi spaventa !
Personalmente credo il bello di Exile sia la quantità di generi musicali che lo ospita, trovo che ci siano grandi brani, ma credo anche che intorno a questo album ci siano molte leggende metropolitane, alla quale io stesso fui attratto.
Inizialmente io immaginavo gli stones in questa villa in francia, dove succedeva di tutto e di più, ma poi nella realtà la band in Francia ha lavorato molto poco assieme, tanto che la maggior parte del lavoro venne poi fatto a LA dove hanno rifatto molti brani da capo.
Toglimi una curiosità, tu che domande avresti fatto ?
Ormai sugli Stones credo sia già stato detto tutto e di più !


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MessaggioInviato: 7 settembre 2014, 16:47
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Sul momento non saprei dirti che domande avrei fatto, ma prima di intervistare un certo Mick Jagger sulla ristampa di Exile on Main Street mi sarei prima di tutto documentato, in maniera maniacale, sulle sessioni che hanno portato alla nascita di quel disco e, trattandosi di ristampa con bonus disc, sulle outtakes risalenti a quel periodo. Una delle prime domande che gli avrei posto sarebbe stata: "Non crede che il pezzo Exile On Main Street Blues meritasse di essere pubblicato sulla ristampa di Exile on Main Street?". Oppure: "Da cosa deriva questa sua innata ritrosia alla pubblicazione del materiale inedito ancora chiuso negli archivi, dal momento che ci sono outtakes bellissime che meriterebbero di essere pubblicate (con tanto di 2/3 titoli esemplificativi e sessioni di provenienza). Tatoo You insegna che non sempre si sbaglia a pubblicarle!".
Ma, al di là delle mie domande, sicuramente non avrei posto quesiti come quelli fatti dalla giornalista Valeria Rusconi di cui, di seguito, riporto alcune 'perle':
- "È vero che poco prima di formare i Rolling Stones facevi il gelato?"
- "Avevo letto una stupida notizia che diceva che di recente volevi acquistare un camioncino ambulante di gelato…";
- "A volte è divertente. Ti ho visto armeggiare con due cellulari prima. Non sei una persona tecnologica?"
- "Parlo però della tecnologia che serve per l’informazione. Computer, iPhone, che ne so, cercare con Google il proprio nome su Internet (rido, ndr)…";
- "Be’, allora spero che questo sia vero (intanto ride, ndr). Marianne Faithfull, parlando della Swinging London, ha dichiarato di voler “abbracciare l’amore libero, le droghe psichedeliche, la moda, lo Zen, Nietzsche, la bigiotteria etnica, l’esistenzialismo personalizzato, l’edonismo e il rock&roll”…"
- "Leggenda vuole che ti mettesti a ballare davanti ai poliziotti a cavallo".
- "Il movimento hippie ha significato qualcosa per te?"


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MessaggioInviato: 7 settembre 2014, 17:51
Avatar utenteMessaggi: 3915Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
....sicuramente alcune domande potevano anche essere evitate,
Ma credo che se anche avesse fatto quelle domande Mick avrebbe risposto come spesso fa non rispondendo.
Mick è stato chiaro e penso anche sincero nel far capire che a lui non frega niente delle outtakes, lo ha fatto solo perché la casa discografica ha insistito, ma poi si è anche divertito.

"Da cosa deriva questa sua innata ritrosia alla pubblicazione del materiale inedito ancora chiuso negli archivi ?"
Su questa domanda leggendo attentamente puoi trovare la risposta proprio nell'intervista:
dico che non dovresti ammirare il tuo passato tanto che possa impedirti di fare altro. Nessuno naturalmente vuole rimanere intrappolato nel passato. Però, sai, mi piace abbastanza scartabellare tra le vecchie cose, riportarle alla luce e vedere com’erano e che cosa ne è rimasto oggi. Ma certo, sono contento di andare avanti… Ma fino a quando il passato non diventa troppo importante per te… La verità è che la casa discografica mi ha così tanto implorato di tiare fuori queste cose che… La mia reazione iniziale è stata: “Non me ne frega davvero niente di questa roba, non voglio cercare niente”, sai cosa intendo? Ma poi… “oh, per f-a-v-o-r-e-e-e… puoi solo dare una veloce occhiata… siamo certi che qualcosa di buono ci sia…”, hanno insistito, e io “ok, ci proverò” (fa la voce strozzata, ndr). E così alla fine è stato proprio divertente cercare queste cose"

Io credo che se la giornalista avesse chiesto :
"Non crede che il pezzo Exile On Main Street Blues meritasse di essere pubblicato sulla ristampa di Exile on Main Street?"
Mick avrebbe risposto "Exile On Main Street Blues non la ricordo (ride)"

Da sempre a Mick non piace stare troppo ancorato al passato, mentre Keith è più un conservatore, ma è proprio questa la forza degli Stones da sempre, queste due visioni diverse amalgamate.
Naturalmente è la mia opinione, ma sono sicuro che comunque ne usciranno ancora di album con outtakes e sono sicuro che qualsiasi outtakes inseriranno ci sarà sempre qualcuno che si chiederà perché non hanno inserito quella, d'altra parte sono talmente tante !


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MessaggioInviato: 7 settembre 2014, 22:43
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Vedi Vasco, io penso che se una cosa decidi di farla, devi farla bene, in maniera meticolosa, seria, quasi maniacale. Lui non aveva intenzione di lavorare sulle outtakes per i motivi esposti nell'intervista, condivisibili o meno. Se avesse deciso di non farlo io non avrei condiviso, in quanto preferisco di gran lunga la linea seguita da Bob Dylan, però sarebbe stato coerente. Dal momento che ti fai convincere dai discografici che ti pregano in ginocchio, ti metti lì ore ed ore, giorni e giorni, sommerso nelle registrazioni, spulci tutto quello che c'è da spulciare, e rendi onore in maniera degna ad un album che è nella storia della musica.
Con Exile non mi pare che l'abbia fatto del tutto, in quanto:
- pubblichi 'Title 5', come riempitivo, ovvero un pezzo del tutto anonimo che anche un bambino saprebbe
riconoscere come estraneo ad Exile ed al suo sound;
- scarti (o non ne conosci l'esistenza) quel gran pezzo di 'Travelling Man';
- non inserisci, 'di diritto', Exile On Main Street Blues che avrebbe dovuto essere il pezzo di apertura del bonus
disc;
- tralasci la bellissima versione acustica di All Down The Line;
- rimetti a nuovo una ballata, 'Following The River', con voce e l'interpretazione in stile Goddess in the Doorway,
con tanto di 'My cards are on the table'...una sorta di 'Brand New set of rules' (part. 2);
- inserisci, sempre come riempitivo, Soul Survivor cantata da Keith, di gran lunga inferiore alla versione presente
sull'album ufficiale, giusto per fare un contentino a Keef.
Io, come ho già detto tante volte in precedenza, sono favorevolissimo all'uso delle outtakes tanto che ci farei anche un 'nuovo' album prodotto da Chris Kymesy. Però, se a Mick non piacciono, o se deve fare il mezzo pasticcio fatto con Exile, ne posso anche fare a meno.
Con il bonus disc di Some Girls è stato fatto un lavoro decisamente migliore, con qualche notevole pecca (I need You, Fiji jim, Misty Roads, Not the way to go...) ma non voglio mettere troppa carne al fuoco!


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