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Indice  ~  Generale  ~  Elton John e il suo punto di vista "rilevante" sugli Stones

MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 14:27
Messaggi: 188Iscritto il: 18 marzo 2014, 16:17
In questo articolo Sir Elton dona alla stampa un interessante punto di vista sul futuro degli Stones (e sul potenziale nuovo album).

http://www.rockol.it/news-653223/elton- ... refresh_ce


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MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 14:36
Avatar utenteMessaggi: 3951Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11
solo pubblicità per il suo nuovo album uscito da pochi giorni...........


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MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 16:57
Avatar utenteMessaggi: 839Località: PistoiaIscritto il: 27 marzo 2014, 21:02
Anche i suoi parrucchini non sono più rilevanti


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MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 17:34
Avatar utenteMessaggi: 3924Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
...il titolo però è molto forzato ! In pratica dice che gli Stones dovrebbero tornare a fare blues.....


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MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 18:44
Avatar utenteMessaggi: 1908Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
Sì, ma perchè cosa devono ancora dimostrare gli Stones?
Ritornare a fare solo blues? Negli ultimi album ci sono sempre due o tre brani blues e quando lo suonano sono i più grandi.
Penso ad esempio a Back of my hand.


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MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 18:48
Avatar utenteMessaggi: 839Località: PistoiaIscritto il: 27 marzo 2014, 21:02
Quel ciccione ha sempre consigli da dispensare! Secondo me gli brucia ancora quando nel '75 a Fort Collins lo volevano buttare fuori dal palco


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MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 19:52
Messaggi: 4057Località: SALERNOIscritto il: 5 maggio 2008, 23:29
...Lui non è più "rilevante" da circa 40 anni...


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MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 20:34
Messaggi: 1762Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
Massimiliano ti prego non mi toccare Elton John che finisce a mazzate :lol: :lol:

A me lui piace tantissimo, ma senza divagare e per rimanere all'articolo, come non notare che il titolone sensazionalista è totalmente fuori luogo e fuorviante, come qualcuno ha già fatto notare.

In fondo ha espresso un desiderio, oserei dire, da fan, molto diffuso in questo forum - e non mi dite che non è così che mentirete sapendo di mentire: un disco blues "ritorno alle origini" e niente più rock radiofonici come doom&gloom e i pezzi di a bigger bang.

Il ritratto che ha fatto del gruppo com'è oggi, con un Mick attento alle radio e quindi all'aspetto più prettamente commerciale, e un Keith più dedito alla musica è vera; e anche qui non dite di no. Mentireste sapendo di mentire.

Su di lui come musicista ci vorrebbe invece un topic tutto suo. Chi non li conosce, corresse ad ascoltare i suoi primi 6/7 album. Capolavori assoluti della musica rock. E al momento non aggiungo altro

Vi saluto,postandovi questo gran pezzo:

https://www.youtube.com/watch?v=6vlPgDhIzKM

questa è invece per Massimiliano, che me l'ha bistrattato :D

https://www.youtube.com/watch?v=o2bOGRbD4Rc


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MessaggioInviato: 16 febbraio 2016, 22:21
Messaggi: 4057Località: SALERNOIscritto il: 5 maggio 2008, 23:29
...Non vale, mi hai preso per la gola! :lol: :lol:


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MessaggioInviato: 17 febbraio 2016, 15:57
Messaggi: 2733Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
Elton su una cosa ha ragione e cioè che devono fare un album bulues come ai vecchi tempi ma che non siano più determinanti o cosa cazzo ha detto, meglio ci vada piano. Troppi sparano cazzate sui Rolling intanto loro sono sempre in tour con pubblico giovanissimo e tra poco uscirà il nuovo album per cui, Sir Elton, stattezitto e non dire stupidate e ricordati che tutti voi, cantanti superblasonati, dovete solo inchinarvi davanti agli Stones e ringraziare il cielo che ci sono ancora loro a tenere in vita il rock'n roll perché dopo di loro............

rosso57 <) :evil: che gli album di Elton siano capolavori assoluti, mi sembra un po' esagerato, non hanno fatto certo la storia del rock, a mio parere, bellissimi ma ce ne vuole per far parte della storia.....


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MessaggioInviato: 17 febbraio 2016, 18:29
Messaggi: 317Iscritto il: 28 gennaio 2015, 16:35
ha ragione da vendere !! nei ultimi 30 anni i rolling stones hanno prodotto solo 5 dischi in studio il che è miserabile e non poco anche, e per non parlare della qualità! anzi dirò di più proprio nei ultimi 30 anni hanno fatto meglio come solisti vedi talk is cheap, wandering spirit, slide on this, i feel like playing, e il capolavoro assoluto crosseyed heart ! questi album solisti per me sono di gran lunga superiori ai vari dirty work, steel wheels, bridge to babylon, a bigger bang...un grande come Elton di certo non ha bisogno di pubblicità ha semplicemente detto le cose come stanno punto!!


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MessaggioInviato: 17 febbraio 2016, 19:04
Messaggi: 1762Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
Oggi ho un po’ di tempo libero, Elton John mi piace assai e il post di rosso (stranamente moderato questa volta) e gli insulti superficiali che ho letto qua e là nel topic, mi costringono a fare un po’ di chiarezza o di opera di divulgazione, se preferite.

Intanto chiariamo una cosa: il pennivendolo di rockol che ha estrapolato quel titolone cretino, fuorviante e acchiappa click è perfettamente riuscito nel suo intento – almeno tra di voi, come vedo. Se avete fatto il sacrificio di leggere quelle due righe d’articolo andando oltre il titolo, e siete normodotati, vi sarete resi conto che Elton non ha detto assolutamente niente di male verso gli Stones, anzi, come dicevo sopra, ha forse espresso un desiderio diffuso, specie tra i fan più accaniti – me incluso.

Se siamo d’accordo su questo punto, andiamo avanti.
Altra premessa necessaria: la musica, la carriera e gli album di Reg Dwight non hanno certamente bisogno del mio endorsement . Sono lì, semplicemente, e chi ha la buona volontà di approfondire potrà constatare da sé quanto andrò raccontando.

Bisogna inoltre tenere presente che è doveroso operare una distinzione tra la prima parte di carriera – dagli esordi fino alla seconda metà inoltrata degli anni settanta – e la seconda parte, che ancora stiamo vivendo. Lo stesso – se vogliamo - dicasi per altri musicisti della sua generazione che suonano da mezzo secolo ormai (STONES INCLUSI! Lo scrivo volutamente in maiuscolo).

Non ci vorrà certo uno scienziato per notare la distanza siderale che le separa in termini di qualità ed ispirazione. Ma questo è piuttosto naturale. Io non conosco quasi nessuno che in cinquant’anni di carriera non abbia fatto sciocchezze, o avuto alti e bassi.

Dunque, se conoscete solo la seconda parte di carriera di Elton John – funestata per altro da una forte dipendenza da coca e alcool dalla quale s’è liberato solo in tempi relativamente recenti - potreste essere stati sviati da album mediocri, troppo commerciali e da un’immagine da jet set dell’artista ben lontana da quelle care ai rockers classici. Parlo dei Versace, di Lady Diana, delle stravaganze e dei super lussi di una star viziatissima e capricciosa ben rimarcati negli ultimi anni dai tabloid, di Sanremo e compagnia cantante.

Ecco, esprimere un giudizio sul personaggio e sulla sua musica basandosi solo su questa parte di carriera, induce a commettere grossi errori e a dire il falso.
E come se volessimo farci un’idea degli Stones attraverso Bridge to Bibylon, Dirty Work e a bigger bang, tenendo presente che nel frattempo il loro leader è diventato baronetto dell’impero britannico e proprio qualche giorno fa dal palco ha salutato Papa Francesco in visita in Argentina… (incredibile, ma vero. Girano le sconcertanti immagini su facebook!)

I suoi primi album, invece, sono dei capolavori. No Rosso, non lo dico io che sono solo un grande appassionato di musica, ma l’autorevole parere del fior fiore della critica mondiale. Gli stessi identici che dicono che gli Stones sono la più grande rock band di sempre, insomma. Oltre allo strepitoso successo tra il pubblico di quegli anni, che era un attimo più raffinato ed esigente di quello di oggi.

Reginald Dwight viene fuori nella seconda metà degli anni sessanta suonando nelle skiffle band inglesi, “scoperto” da Long John Baldry, un autentico gigante della musica britannica degli anni sessanta (in tutti i sensi: pare fosse alto quasi 2 metri), che svolse per Elton John – ma anche per Rod Stewart e per Jimmy Page – un ruolo simile a quello che svolse Alexis Korner per gli Stones.

Nel 69 inizia la carriera solista. Empty Sky passa un po’ in sordina, anche se è un album indiscutibilmente bello. La title track somiglia ad un bel rockaccio alla Stones e qualche ballads di valore assoluto che fungono da preludio alle hit che pioveranno a partire già dall’anno successivo. E’ un mix di roke folk, un po’ di psichedelia, ma mai troppo invasiva, per fortuna.

Del 1970 è l’album eponimo, Elton John. Malgrado il grande successo di critica e pubblico, è uno di quelli che meno preferisco a causa degli arrangiamenti orchestrali e dell’enorme quantità di strumenti (lontani dalla tradizione rock blues classica) suonati nel disco. Tuttavia, come non concordare sulla grandezza di un brano come Your Song, primo suo grande classico, che a parer mio nulla ha invidiare alle più belle ballads dei Beatles.
Ecco, qui facciamo un’altra piccola precisazione: Elton John è fondamentalmente, come i Beatles, un ricamatore (d’altissimo livello) di melodie soft, di ballads, sebbene all’occorrenza abbia dimostrato di saper suonare anche un ottimo rock’n’roll a tratti bluseggiante. Questo, probabilmente, gli precluderà le simpatie degli amanti del rock come i più sono soliti intenderlo. Ma questa è una cosa, per altro soggettiva, un’altra – e molto opinabile – è dire che non vale niente.

Ma adesso mi fermo…

L’ho oggettivamente tirata un po’ troppo per le lunghe, ma solo perché leggere certe cose ingiuste suscita in me una naturale reazione verso la verità dei fatti.
Oddio, se vi va continuo pure. Ho lasciato fuori il meglio. Il punto è che album come Tumbleweed Connection, Madman Across the Water 71, Honky Château (1972), Don't Shoot Me I'm Only the Piano Player, Goodbye Yellow Brick Road (1973), Caribou (1974), Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy si potrebbe oggettivamente parlare per ore ed ognuno di essi, data la bellezza, la freschezza, la meastria del composizione e chi più ne ha più ne metta, meriterebbero un forum tutto per loro.

In definitiva ragazzi, parlare male di qualcuno è anche legittimo, l’importante è sapere DI CHI SI STA PARLANDO MALE! Assumendosi le responsabilità se poi arrivo io e vi faccio le pernacchie

Saluti a tutti


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MessaggioInviato: 17 febbraio 2016, 19:24
Messaggi: 1762Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
e demon almeno su una cosa ha ragione. Elton John non ha bisogno di farsi pubblicità parlando dei suoi colleghi.
Non più di quanto ne avrebbe Keith quando parla male ( amio avviso giustamente9 degli Zeppelin e di altri ;)

I suoi live italiani - barolo e padova - sono praticamente già sold out. Dal molto prima che il pennivendolo scrivesse le sue stronzate :D


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MessaggioInviato: 17 febbraio 2016, 20:34
Avatar utenteMessaggi: 839Località: PistoiaIscritto il: 27 marzo 2014, 21:02
Lo trovo comunque fuori luogo. Ogni artista si gestisce come vuole e fa ciò che vuole.
Per prima cosa mi sembrava, da "Life" di Keith Richards, che non corresse buon sangue tra loro, quindi più che un consiglio da fan quella di Elton mi sembra una frecciata (sarò in cattiva fede io).
Seconda cosa non so cosa voglia dire "qualcosa come Come On".
Sono tornati a suonare live, stanno registrando...tutto quello che uno riesce a dire non può essere solo questo.


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MessaggioInviato: 17 febbraio 2016, 20:50
Messaggi: 168Iscritto il: 9 novembre 2013, 14:04
Molte volte ci si lascia prendere dalla sindrome del tifoso anche nella musica. Il titolo è chiaramente forzato come quanto keith disse male di Sgt pepper e il titolo dell'articolo era tale da lasciar intendere che si trattava di un giudizio sull'intero catalogo dei fab four. Non è che un giudizio o un'opinione deve essere per forza un attacco ai colleghi. Quanto ai rapporti, non so con keith, ma è sempre stato molto amico con mick

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