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MessaggioInviato: 28 febbraio 2016, 16:58
Messaggi: 1770Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
madò Mark, mi hai fatto palpitare il cuore :D
speriamo che sia la volta buona con questo disco!
Dio, quanto lo vorrei!


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MessaggioInviato: 29 febbraio 2016, 16:18
Messaggi: 2837Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
Ho preso lo speciale di rs sui nostri, è molto bello, fatto bene, l'unica cosa è il prezzo: 8 euro, non poco. cmq vale la pena e intanto leggiamoci questo sulla great rock band del mondo. Spero che ci siano altri speciali su grandi del 900, led, bowie, dylan ecc ecc.....

rosso57 <) :twisted:


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MessaggioInviato: 29 febbraio 2016, 21:08
Messaggi: 2109Località: trevisoIscritto il: 24 febbraio 2006, 0:28
appena comprato anch'io <)


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MessaggioInviato: 6 marzo 2016, 0:11
Avatar utenteMessaggi: 1964Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
45 Years Ago: The Rolling Stones Launch the ‘Goodbye Britain’ Tour

By 1971, the Rolling Stones had sold millions of records – but were almost broke. Band members owed the British government hundreds of thousands of dollars in taxes they didn’t have. “After working for eight years, I discovered at the end that nobody had ever paid my taxes and I owed a fortune,” Mick Jagger told NME. “So I said f— it, and left the country.”

Before Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Bill Wyman and Mick Taylor became exiles in France to avoid paying a tax rate that could reach 95 percent of their income, they scheduled a “Goodbye Britain” tour. The slate of concerts in nine cities kicked off on March 4, 1971, at Newcastle’s City Hall, where more than 2,000 people jammed the auditorium.

The Stones supplemented their lineup with session greats Bobby Keys on saxophone, Jim Price on trumpet and keyboardist Nicky Hopkins. By the tour’s start, the Sticky Fingers LP had been recorded but would not be released for another month. The Stones debuted three songs from the album that first night.

“In a pink sateen suit and a multicolored jockey’s cap, Mick leads the band onstage and starts the set with ‘Jumpin’ Jack Flash,'” wrote Robert Greenfield in Ain’t It Time We Said Goodbye: The Rolling Stones on the Road to Exile.

Next on the set list: “Live With Me,” “Dead Flowers” from Sticky Fingers and “Stray Cat Blues.” “Far more intimidating than his songwriting partner in every way,” continued Greenfield. “Keith Richards sits down beside Mick on a wooden stool in a purple spotlight and picks out a dead-perfect acoustic version of Robert Johnson’s ‘Love in Vain,’ followed by ‘Prodigal Son.'

Midnight Rambler” came next, then “Bitch,” a song from Sticky Fingers that showcased Keys on sax. Jagger then announced, “And now a song for all the whores in the audience” and the band launched into “Honky Tonk Women,” followed by “Satisfaction.” The show wrapped with Chuck Berry‘s “Little Queenie,” “Brown Sugar” from the new LP and “Street Fighting Man.”

“At its climax, Mick flings a wicker basket filled with yellow daffodils into the house,” wrote Greenfield. “As the final chords of the song ring out through the hall and flower petals slowly come floating down through the spotlight beams, Mick leaps four feet into the air and screams.”

The tour continued with performances in Manchester, Coventry, Glasgow (Scotland), Bristol, Brighton, Liverpool, Leeds and London. The final performance on March 26 at London’s Marquee Club was filmed for U.S. television. (The Stones released a DVD of the concert in 2015.)

The tour completed, the Stones were required to leave Britain by April 5, the day taxes were due.

“The last thing I think the powers that be expected when they hit us with super-super tax is that we’d say, fine, we’ll leave,” Richards wrote in his autobiography, Life. “We’ll be another one not paying tax to you. They just didn’t factor that in. It made us bigger than ever, and it produced Exile on Main St., which was maybe the best thing we did. They didn’t believe we’d be able to continue as we were if we didn’t live in England. And in all honesty, we were very doubtful too. We didn’t know if we would make it, but if we didn’t try, what would we do? Sit in England and they’d give us a penny out of every pound we earned? We had no desire to be closed down. And so we upped and went to France.”

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MessaggioInviato: 9 marzo 2016, 14:52
Messaggi: 14Iscritto il: 15 giugno 2014, 10:51
Ma Matt Clifford ?
Qualcuno ha la pazienza di spiegarmelo meglio ?
Era con i Nostri nel Steel Wheels/Urban Jungle Tour, poi non c' è più stato, poi a partire dal 50 & Counting Tour è tornato.
Leggo su Wikipedia Matt Clifford: keyboards, French horn, percussion.
In quali pezzi suona ? Sbaglio o spesso o quasi sempre non viene nemmeno presentato insieme agli altri musicisti di supporto ?
Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà e spero di aver inserito correttamente questo messaggio.

Mick, Keith, Ronnie, Charlie ........ vi voglio bene.


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MessaggioInviato: 9 marzo 2016, 16:01
Avatar utenteMessaggi: 1964Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
Il finto concerto dei Rolling Stones che fece tremare il Muro di Berlino

Nell'autunno del '69, una voce mandò in paranoia la dittatura dell'Est: la band avrebbe suonato al di là della barriera. E partì subito la caccia al capellone.

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BERLINO - Una voce, solo un’indiscrezione nata chissà dove, una notizia mai confermata. Ma basta a far tremare per un giorno il regime della Germania est. E costa a centinaia di ragazzi oppressi dalla dittatura di Ulbricht un pomeriggio di botte, persecuzioni, persino il carcere; qualcuno ci rimane per due lunghissimi anni e viene persino espulso dal Paese. Da allora è difficile dire che la musica non sposti montagne: un concerto dei Rolling Stones che nell’autunno nel 1969 agitò terribilmente la Ddr non si tenne mai. Ma diede una prima, possente picconata al Muro.

Nel giorno in cui i Rolling Stones annunciano il concerto a Cuba, Berlino ricorda un pezzo di Storia. Alla fine dell’estate del 1969, alla vigilia dei pomposi festeggiamenti per i 20 anni della Germania est, previsti per il 7 ottobre, gli uomini di Ulbricht si stanno preparando alle solite marce militari, ai trionfanti e bugiardi discorsi dei bonzi. Ma una voce si sparge alla velocità della luce tra i ragazzi di Berlino est. Lo stesso giorno dell’anniversario, i Rolling Stones dovrebbero suonare a ridosso del Muro, nella parte Ovest, ma sul tetto dell’edificio di Axel Springer – l’editore della Bild. Le canzoni della più famosa rockband del mondo si sentirebbero per chilometri di là del Muro, dove la musica pop occidentale è vietata, i dischi dei Rolling Stones e dei Beatles vengono contrabbandati di nascosto e dove essere capelloni e rockettari è già un segno di disobbedienza.

Purtroppo, mentre l’indiscrezione si propaga anche fuori dalla capitale, e tantissimi ragazzi preparano zaini e sacchi a pelo per andare a Berlino, la falsa notizia viene intercettata anche dai più paranoici servizi segreti del Patto di Varsavia, dalla Stasi. Un mese prima, un ragazzo di Dessau sta scrivendo su un marciapiede “Rolling Stones Fan correte a Ber…”, ma non riesce a finire la frase. Alcuni passanti lo spaventano, lui si allontana in fretta ma una spia ha già registrato la notizia e la gira ai servizi. Due settimane dopo, nel quartiere berlinese di Prenzlauer Berg spuntano i primi volantini: “i Rolling Stones arrivano a Berlino Ovest”. Sono solo voci, ma i servizi le prendono sul serio.

La Stasi, dunque, prepara il contrattacco. E impartisce ordini che fanno sorridere ma che allora suonavano come una condanna. “Giovani dall’aspetto decadente” recita l’ordine, devono essere fermati a tutti costi dall’andare a Berlino. I primi ragazzi con i capelli lunghi o con una giacca di pelle o un parka o che indossano semplicemente un paio di jeans vengono fermati dalla polizia. Ad alcuni viene dato “Berlin-Verbot”, il divieto di andare nella capitale, ad altri viene addirittura ritirato il passaporto, sostituito con il famigerato “PM12”, un documento che lo bolla come oppositore, che dà a qualsiasi poliziotto la facoltà di prelevarlo e interrogarlo senza motivo.

Il 7 ottobre, l’isterico apparato di sicurezza stringe ulteriormente le maglie: 238 giovani vengono prelevati direttamente alla stazione di Berlino e rispediti a casa, i controlli attorno all’area del presunto concerto sono serratissimi. Eppure, molti giovani riescono ad arrivare comunque a Leipziger Strasse, a qualche decina di metri dal grattacielo Springer. Alcuni vengono arrestati lì, ma a partire dalle due di pomeriggio, a ridosso del Muro cominciano ad accalcarsi centinaia di giovani. Sembrano inarrestabili, sono felici, hanno dribblato tutti i controlli. Sono pacifici, arrivati fin lì per sentire i Rolling Stones, ma l’ottusità e la violenza del regime li fanno pian piano inferocire. I Vopos, i poliziotti di confine, cominciano brutalmente a manganellarli, aizzano i cani contro di loro. La folla indietreggia ma non molla. I fan iniziano a urlare “Rolling Stones”, “Dubcek, Dubcek”, il nome del riformatore cecoslovacco, un simbolo della libertà. La polizia li carica sui camion, continua a picchiarli, saranno 430 a finire agli arresti, alcuni rimarranno in carcere anni. Ma la rivolta sotto il Muro, intanto, rovina la festa dei 20 anni di Ddr ai bonzi. Mentre il mondo non dimenticherà mai il concerto immaginario dei Rolling Stones.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/03 ... 134625424/


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MessaggioInviato: 9 marzo 2016, 21:20
Avatar utenteMessaggi: 377Località: VerbaniaIscritto il: 28 marzo 2007, 19:34
Io personalmente non condivido la crociata contro Don Was. Ok, molti di noi sono affezionati soprattutto ai capolavori degli anni '70. Ma io considero eccellenti anche i lavori più recenti dei rolling stones. Vodoo Lounge a mio avviso è un capolavoro. Bigger Bang un ottimo disco. BTB conteneva anch'esso ottime canzoni e così via. Suono troppo pulito, digitale, radiofonico? Forse. Ma se così non fosse stato non credete che il destino dei Rolling Stones non sarebbe stato quello attuale. Ovvero della più grande ed anche longeva r'n'r band della storia. Adoro più di ogni altro disco al mondo Exile On main Street. E chi mi conosce sa fino a che punto arriva quella adorazione. Ma se gli stones si fossero fermati a quel suono sporco ruvido ed impastato delle cantine di Villa Nellcote a mio avviso non avrebbero oltrepassato la soglia del decennio dei '70. E invece ci sono. E danno la polvere alle altre band.


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MessaggioInviato: 9 marzo 2016, 23:21
Messaggi: 2837Iscritto il: 29 giugno 2007, 9:18
Leeds, ho già postato io l'articolo su Berlino nella sezione concerti Cuba 25 marzo. E' un doppione

rosso57 ;) ciao


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MessaggioInviato: 10 marzo 2016, 0:56
Messaggi: 1770Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
@fabio
neanche io credo che don was sia IL PROBLEMA. e neanche credo abbia voce in capitolo circa i brani da scartare o da includere... quello semmai lo decide Mick, talvolta "lottando" con Keith.

anche io a testimonianza di questo cito VL, che qui tutti noi lo riteniamo l'ultimo disco appagante degli Stones.

Lessi da qualche parte anni fa che lui arrivò in studio col mito di exile in mente, e disse a Mick di voler ricreare quel suono. Fu mick a stroncarlo con decisione, dicendo che lui non vuole vivere nel passato o cose così...

Was è l'ultimo dei problemi ;)


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MessaggioInviato: 16 marzo 2016, 17:02
Messaggi: 535Iscritto il: 3 settembre 2012, 22:37
Io avendo 16 anni e essendo qusto il primp disco da quando li seguo (2010) sono emozionatissimo e ho molta positivitá sull album!! Stanno davvero in forma i vecchietti e nom vedo l'ora di rivederli!!

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MessaggioInviato: 16 marzo 2016, 19:07
Messaggi: 1576Iscritto il: 10 novembre 2012, 20:01
Grande! Mi hai fatto ricordare l'attesa spasmodica di Voodoo Lounge ed il brivido al primo ascolto in radio di Love is Strong! Da allora nulla è cambiato, stessa emozione, stessa voglia di sentire qualcosa di nuovo. Se pensiamo che qualcuno, prima di noi, ha provato le stesse sensazioni con Let it Bleed o Sticky Fingers...che roba ragazzi!

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MessaggioInviato: 18 marzo 2016, 22:12
Avatar utenteMessaggi: 1964Iscritto il: 20 dicembre 2010, 22:27
That Time the Rolling Stones Were Fined for Peeing on a Gas Station


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Given the severity of some of the scandals that would later rock the Rolling Stones, facing a five-pound fine for peeing on a gas station wall seems fairly minor. But in March 1965, the band’s career was just taking off — and it was a whole lot easier to scandalize the British public.

The incident in question occurred March 18, 1965, when bassist Bill Wyman announced during the ride home after a London concert that he needed to relieve himself. The band pulled into a gas station, where members found themselves rebuffed after Wyman reportedly offended the attendant by asking, “Where can we have a leak here?”

The attendant, a 41-year-old man named Charles Keeley who later described Wyman as “a shaggy-haired monster wearing dark glasses,” told the Stones bassist that he didn’t have a bathroom — which, given the size and purpose of the building, the band found hard to believe. As Wyman later recounted in his memoir, “Absolutely bursting to go, I returned to the car, where I explained what had happened. [Mick Jagger] took my hand and said ‘Come on, Bill, we’ll find you a toilet.’ Then Mick, myself, Joey Page and [Brian Jones] returned to the attendant and asked him once more if we could use the toilet. He started screaming at us …”

At this point, Jagger allegedly quipped, “We’ll piss anywhere, man,” supposedly prompting some of his fellow Stones (not including drummer Charlie Watts, who later insisted, “I was asleep in the car, man”) to repeat that line in a chant while relieving themselves on the gas station wall. According to guitarist Keith Richards, the police were on the scene almost immediately.

“There we are, up against the wall, spraying away. And suddenly this guy steps out,” wrote Richards later. “And a cop flashes his torch on Bill’s c— and says, ‘All right. What you up to then?’ And that was it. The next day it was all in the papers. Bill was accused, and Brian was accused of insulting language. Because what they did them for was not peeing but for trespassing.”

Other reports indicate that the Stones were nabbed not by an officer at the station, but because someone wrote down their license plate number as they sped away jeering at Keeley. Either way, his account of the band’s rude behavior was backed up by a customer that happened to be at the station at the time, who told police he’d “press for a private prosecution” if charges weren’t filed and was said to have provoked the group’s members by telling them their behavior was “disgusting.”

The resulting hubbub didn’t slow the Stones’ meteoric ascent. By the time they appeared in court in July 1965, they were at No. 1 on the U.K. charts with “(I Can’t Get No) Satisfaction,” and although the rules of British decorum were still so strictly enforced that certain members of the upper crust continued to look down on the band members for years to come, they didn’t face much more than slaps on the wrist: According to the Newham Recorder, the band’s day in court ended with a minor fine and a stern tongue-lashing from the magistrate.

“Bill Wyman, 23, bass guitarist, Mick Jagger, 21, singer and Brian Jones, guitarist and harmonica player were all found guilty of using insulting behavior whereby a breach of the peace may have occurred. Wyman was found not guilty of using insulting language to the annoyance of passengers. The three were also ordered to pay between them a total of 15 guineas costs,” notes the Recorder. “The Chairman of the Magistrates, Mr. A.C. Morey, told them: ‘Just because you have reached the exalted heights of your profession this does not mean you have the right to act like this.'”

“The episode did us no damage with our fans and might even have persuaded a few people that we were human,” chuckled Wyman in his book, while in his Life memoir, Richards added a footnote to the story that might help explain why the guys were caught in the first place.

“The thing with Bill is — and this is one of the best kept secrets in the Rolling Stones — that he has probably got one of the biggest bladders in human existence,” said Richards. “When that guy gets out of a car to take a pee you know you aren’t going to move for 15 minutes. I mean it’s not the first time it happened to him. To my knowledge, Bill has never done one in under five minutes.”


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MessaggioInviato: 18 marzo 2016, 22:36
Avatar utenteMessaggi: 3976Iscritto il: 15 giugno 2006, 18:11

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MessaggioInviato: 21 marzo 2016, 20:47
Avatar utenteMessaggi: 4020Località: leccoIscritto il: 18 luglio 2009, 23:29
Oggi ascoltavo il concerto dei Faces che hanno fatto a settembre (se non ricordo male) per raccogliere fondi per il cancro alla prostata, ascoltavo Rod S. che io ho sempre amato come cantante, inoltre ha una voce straordinaria, era un po che non lo sentivo live..., mi sembra abbia perso molto la sua voce, Mick in confronto è Pavarotti. A volte mi è sembrato davvero in difficoltà durante il concerto, non ho mai sentito Mick così in difficoltà, certo anche a Mick capitano i cali di voce, anche se devo dire lui è un maestro a camuffarli, ma mai lo sentito così in difficolta.
Ecco, pensandoci bene ricordo Mick in difficoltà durante un concerto da solista ai tempi di Primative Cool, ma credo a causa di droghe, non era poi tanto vecchio all'epoca.
Spero sia solo un caso questo perché adoro Rod S.,....Mick invece mi ha stupito in questi tour...poi nel live di sticky fingers mi ha impressionato, davvero grande....e ha 70 anni !


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MessaggioInviato: 21 marzo 2016, 23:09
Messaggi: 1770Iscritto il: 11 febbraio 2007, 4:36
Mi costa ammetterlo, ma è vero. In studio, con l'aiuto della tecnologia e con la possibilità di ripetere la take fin quando non sei pienamente soddisfatto si nota meno, ma live la differenza rispetto agli anni settanta s'avverte tutta. <sad
Il tempo è assassino e passa per tutti, anche per me che ho meno della metà dei suoi anni.

Tuttavia anche la voce di Mick è cambiata parecchio. Io preferivo quel tono più "rotondo" e profondo e strafottente che si può ascoltare bene in let it loose, jiving sister funny o quando fa petrol gang. Oggi è più acuta e metallica, come tutto il suond degli stones del resto, anche se conserva una potenza ed una forza - specie nei live - veramente inspiegabile data la sua età.


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